Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
Alberico Giostra 02 Maggio 2011
IDV E LEGA, I FRATELLI SIAMESI DELLA SECONDA REPUBBLICA.

Che la scena politica della seconda repubblica sia un teatrino di maschere morte, un palcoscenico calcato da guitti paesani, lo prova la posizione di Lega e Idv sulla missione italiana in Libia. Nessuno di questi due partiti affermatisi dopo Tangentopoli e simbolicamente uniti da quel cappio agitato a Montecitorio da Luca Leoni Orsenigo, può legittimamente fare del pacifismo la sua bandiera. Non la Lega, partito razzista e xenofobo che fino a qualche giorno fa auspicava con Castelli e Speroni di sparare ai migranti. Non l’Idv che con Di Pietro nel 1996 proponeva addirittura di cannoneggiare le carrette dei mari e ha sempre appoggiato convintamente le missioni italiane in Afghanistan e Iraq salvo poi cambiare idea una volta passato all’opposizione. La vera unica bandiera di questi partiti, lo sappiamo da tempo, è l’opportunismo e il trasformismo. 

Bossi ha già tradito una volta il centrodestra e Berlusconi per poi riabbracciarli solo perché il cavaliere, “ha la grana e le Tv”, e blindando l’alleanza con lui per far passare il federalismo in funzione antimeridionale. Di Pietro, ormai riconosciuto persino da Repubblica come il miglior alleato di Berlusconi, dopo aver cavalcato le peggiori pulsioni giustizialiste e iperlegalitarie del frastornato elettorato post tangentopoli, constatata l’impossibilità di rubare voti a destra, ha capito che rubarli a sinistra è un gioco da ragazzi e allora ha indossato l’eskimo e la sciarpa rossa e con due piazzate e qualche imbecille che si è prestato al gioco in cambio di una poltrona, ha sistemato le sue agili bandierine alla sinistra del Pd sciacalleggiando sui voti in libera uscita. Fino a quando è arrivato Niki Vendola e il gioco è finito. 

Ora però il 12 maggio si vota e siccome a destra è difficile tornare vista la concorrenza di Api e Fli, per Di Pietro è obbligatorio continuare a tormentare il Pd nella speranza di scucire ancora qualche voto, così come la Lega deve ricordare al suo elettorato che bombardare la Libia comporta due soli inconvenienti: non quello di ammazzare innocenti, ma quello di aumentare tasse e immigrazione. Il vantaggio di Bossi rispetto a Di Pietro tuttavia è che il Senatur almeno non fa nulla per nascondere il suo essere un bottegaio della politica. L’ex pm no, ha ancora il coraggio di pavoneggiarsi con parole come “valori”, “pace”, “solidarietà”, ecc. 

Vedremo martedì e mercoledì che cosa accadrà a Montecitorio. Le mozioni di Idv e Lega hanno avuto il via libera dall’ufficio di presidenza, ed è stato meglio così. Se Berlusconi aderirà a quella del Carroccio salverà il governo ma confermerà di essere solo un burattino nelle mani di Bossi (e Tremonti). Se invece la Lega accetterà modifiche consistenti alle sue condizioni, vedi lo stop a Luglio ai bombardamenti italiani, a perdere credibilità sarà Bossi e gli elettori tra qualche giorno potrebbero ricordarselo. 

Dall’opposizione che ci ritroviamo in questo momento inutile aspettarsi miracoli. Le mozioni di Pd e Terzo Polo si assomigliano, via libera alla missione purchè resti nell’alveo della risoluzione dell’Onu. Rutelli parla chiaramente di interessi economici dell’Italia da difendere ed è un bene che lo faccia perché la sincerità in queste vicende è salutare. Per quanto riguarda la difficoltà del Pd, così come propagandato dall’Idv, il problema va ribaltato. Pd e Terzo Polo non voteranno mai la mozione della Lega. Chiedono semmai che vengano votate le loro e allora, visto che l’Idv pacifista non è e non è mai stato, non sarebbe più utile che i dipietristi la smettessero una buona volta di recitare e votassero le mozioni di Pd e Terzo Polo anziché perdere tempo con la propria ? 

Se è vero che il problema è battere Berlusconi che senso ha chiedere al Pd di votare la mozione dell’Idv quando è chiaro che senza l’appoggio del Terzo Polo non ha alcuna speranza di passare? Se Di Pietro è tanto interessato a battere il cavaliere e non ha davvero smanie elettorali da soddisfare, perché non votare le mozioni di Pd e Terzo Polo e sperare magari in un’astensione della Lega? Oppure il leader dell'Idv preferisce tenere in piedi il governo per poi dare la colpa a Bersani e Fini? Non sarà forse che teme di far cadere Berlusconi senza potersi prendere il merito tutto da solo?      

 

 

 

 

 

Alberico Giostra

Avvertenza. Tutti i commenti inviati consentono di risalire all'autore, pertanto chi utilizza questo spazio si assumerà la piena responsabilità civile e penale delle proprie affermazioni.
Commenti
enrico della gatta 2011-05-03 08:43:00

La verità, condividendo quanto scritto rispetto all'opportunismo, è che nessuno di coloro che per comodo o per tradizione è all'opposizione ha un Progetto Politico di Società se non quello di essere al centro delle attenzioni mediatiche e seduti su certe poltrone da essi stessi scelte per far regnare un Qualunquismo Perpetuo e Occasionale utile all'occorrenza per soddisfare i loro stessi bisogni, così come fa anche la maggioranza al Governo del Paese.
Con questo panorama non se ne vien fuori!
Secondo il mio modesto parere, se ne può uscire solo o con una "Onesta", parola difficile per la politica, riforma elettorale, dove tutti rischiano la propria posizione, o con una ribellione generale del popolo stanco di queste marionette che si spartiscono le "Vesti" dell'ITALIA, attraverso favoritismi o associazionismo anche a Società estere, senza neanche voler comprendere, perchè in mala fede e non ce la fanno, la gravità di ciò che stanno facendo, seguendo lo storico principio secondo il quale: i danni se li piangono coloro che vengono dopo. Principio questo, molto rispettato in Italia perchè chi c'è stato prima ha sempre rischiato di rimanere anche dopo con cariche o incarichi di livello superiore, ma soprattutto, di non pagare mai niente per il suo mal governo.

 

Inserisci commento
Nome e cognome
Email (facoltativa)
Ripeti codice
Commento
Caratteri rimanenti: 3000

 


Bacheca
"ORLANDO NON SLOGGIA DALLA CAMERA" LA LETTERA DI PROTESTA DI VATINNO, IL SUO SUCCESSORE, USCITO DALL'IDV.
SONIA ALFANO NON E' PIU' UN'EUROPARLAMENTARE DEL'IDV.
IDV REGGIO. I PADRONI DEL PARTITO RIFIUTANO LE ISCRIZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE E CHIEDONO RISARCIMENTI A MATTEO RIVA.
"LA MIA SQUALLIDA, NAUSEANTE, MORTIFICANTE ESPERIENZA IN IDV"


Rassegna stampa
BLOG. "CASALEGGIO-GRILLO, LA POLITICA COME GIOCO DI RUOLO, A LORO DELLA DEMOCRAZIA NON IMPORTA NULLA".
SONDAGGI. M5S PROMOSSI PER GUIDARE LE CITTA' MA NON IL PAESE. IL PD PRIMO PARTITO 27,56%.
SINDACO DIMEZZATO. PIZZAROTTI (PARMA) SI PIEGA A GRILLO: "TAVOLAZZI NON SARA' DIRETTORE GENERALE"
GRILLO: "SARDI, CACCIATE GLI INVASORI"... GRILLO PER PRIMO !!
SONIA ALFANO (Europarlamentare): "A ME L'IDV HA PREFERITO CHI INCONTRA I BOSS".

Fedeli alla linea

 

Il Tribuno - Libro di Alberico Giostra

Il Tribuno   Home | Politica | Politica locale | Editoriali | Interviste | Contact | Leggi e codici | Dizionario sinonimi | Ricette | News | Commenti | P.IVA: ftcrfl65m69f839j