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Anna R.G. Rivelli 23 Maggio 2011
LA CASTA IDV E IL SILENZIO SU DE MAGISTRIS.

Antonio Di Pietro è riuscito per molti anni a vivere nascosto nello scintillio dei suoi proclami,  protetto dal desiderio di riscatto della popolazione fustigata dalla malapolitica e dalla fiducia dei militanti più idealisti che credevano anomale ed isolate le discutibili e talvolta vergognose scelte dell’IdV nelle proprie realtà regionali. Non appena, però, i militanti si sono uniti in una rete nazionale e  qualcuno ha pensato bene di mettere sotto gli occhi di tutti il quadro completo dell’incoerenza dipietrista, la gente ha compreso in fretta l’inganno e ha deciso di non farsi più fregare. 

L’IdV al Nord è in caduta libera. Al Sud resiste qualche roccaforte costruita con l’intramontabile metodo Formisano che certi big di partito ancora hanno il coraggio di definire oculata scelta dei candidati: la politica dei vasi comunicanti, però, presto lascerà il tempo che trova anche al Sud, perché lo “scilipotismo” pure a livello locale è fenomeno consolidato. Lo sanno bene in Basilicata dove i risultati elettorali vengono inseguiti dall’IdV solo per poter "ricattare" politicamente la coalizione di centrosinistra nella richiesta continua di poltrone. Solo per questo Belisario alza la voce; solo per questo o per impossessarsi dei risultati altrui.

Parliamo ad esempio di Luigi de Magistris. Il risultato straordinario di Napoli appartiene a lui e alla gente, mai e poi mai all’Italia dei Valori. Politicamente parlando, Luigi de Magistris è figlio di nessuno, è l’orfano abbandonato con il quale il clan Di Pietro fa intermittente esercizio di genitorialità, mostrandolo come un santino o isolandolo come un lebbroso a seconda dell’occasione. Ne è esempio eclatante quello che, in merito agli esiti dell’inchiesta Toghe Lucane, la segreteria regionale della Basilicata della DC ha definito “il silenzio assordante del leader maximo dei dipietristi in terra lucana, sen. Belisario, di solito molto loquace, che non è in grado di abbozzare alcun commento”

Eppure l’esito di questa inchiesta (sottratta a de Magistris e quindi approdata a conclusioni completamente opposte per  mano del magistrato prescelto) continua ad essere pressocché l’unico argomento che Gianni Lettieri oggi riesca ad utilizzare contro il suo avversario. Importante sarebbe, dunque, che Belisario si schierasse; d’altronde se l’invito di de Magistris a leggere gli atti dell’inchiesta pubblicati sul suo sito ha raggiunto i comuni cittadini, è mai possibile che non abbia solleticato l’orgoglio e la giusta ribellione della foltissima schiera di avvocati, don Felice in primis, che affollano l’IdV lucano? 

Come mai, mentre il dibattito su Toghe Lucane impazzava e gli strali sull’ex pm giungevano da ogni dove, tutto il partito trovava più interessante occuparsi dell’ennesimo trasbordo dell’ennesimo ex Udeur ed ennesimo avvocato, Massimo Molinari? E il paladino Autilio, avvicinatosi a de Magistris senza squillo di trombe, perché non ha mai preso una posizione forte?

In realtà Luigi de Magistris, fin dalla sua candidatura alle europee, è stato un boccone indigesto per troppi dipietristi, una medicina amarissima da dover sorbire per evitare la cancrena al partito. Vale lo stesso per questa candidatura napoletana contro cui gufano molti dipietristi, preoccupati non poco del peso politico che questo brutto anatroccolo sta acquisendo e che, probabilmente, gli consentirà in futuro di evitare quegli atteggiamenti  e quei mezzi passi falsi che gli hanno alienato le simpatie di tanti suoi ex sostenitori, delusi alcuni dalla sua iscrizione al partito (chi viene eletto da indipendente, indipendente dovrebbe restare), altri dalla troppo timida reazione alla gestione Di Pietro.

Per questo motivo l’invito per tutti i napoletani è a sostenere Luigi de Magistris in questo momento cruciale; l’invito, che viene dalle pagine di un sito come Il Tribuno.com (fieramente avversa all’IdV) e da una persona, la sottoscritta, che ha avuto modo di sperimentare da vicino e provare tutto il disgusto possibile per l’arroganza e per l’incoerenza del cosiddetto partito dei valori, è rivolto in particolare a quanti hanno in odio Di Pietro e i suoi sodali, a quanti, traditi nei loro ideali e nelle loro speranze, provano repulsione per la sigla di appartenenza di cui incautamente Luigi si è fregiato. 

A questi ex compagni ed amici chiedo di non far mancare il loro supporto a quello che è indubbiamente il candidato migliore, l’unico da cui ci si possa aspettare una svolta positiva. “Si rischia tanto a credere troppo quanto a credere troppo poco” scriveva l’illuminista Diderot; ci sono volte, però, che a non credere si rischia molto di più. 

Anna R.G. Rivelli

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Commenti
Anna R. G. Rivelli 2011-05-30 17:44:56

Gli amici napoletani hanno votato! E meglio di così non si poteva!

elmetto verde 2011-05-28 22:40:58

amici napoletani votate Luigi e cercate di farlo eleggere in questa maniera forse si riuscirà a cambiare anche l'idv e farlo diventare (questa volta sul serio) il partito della trasparenza e della legalità. purtroppo oggi non è così.

Anna R.G. Rivelli 2011-05-28 14:41:04

E aggiungiamolo! Meglio abbondare ;-)

Donato 2011-05-27 11:12:54

"...provare tutto il disgusto possibile per l’arroganza e per l’incoerenza del cosiddetto partito dei valori...",
che bella immagine!
Aggiungerei il disgusto anche nei confronti degli squallidi e bavosi suoi rappresentanti lucani.

Anna R.G. Rivelli 2011-05-26 15:41:11

Grazie a Giulia Formosa :-)

GIULIA FORMOSA 2011-05-26 15:19:05

Complimenti ad Anna Rivelli.

Giuseppe Ciliberto 2011-05-23 18:28:00

Mi confortano molto le parole di Anna Rivelli sulla scelta mia e di tanti amici su fb di appoggiare e di porre in evidenza, per quanto possibile, l'elezione a Sindaco di Napoli il dott. Luigi De Magistris.

 

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