Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
La Redazione 03 Maggio 2011
L'EX SINDACO DC DI SCIACCA, PIPPO TURCO VERSO L'IDV.
ENNESIMO EPISODIO DI TRASFORMISMO E OPPORTUNISMO DEL PARTITO DI DI PIETRO. L'EX ACERRIMO NEMICO DELLA PRIMAVERA ORLANDIANA A SCIACCA, L'ESPONENTE DI QUELL'ANCIEN REGIME MANNINIANO GIUSTAMENTE COMBATTUTO DAGLI ALLORA ESPONENTI DELLA RETE, STA PER APPRODARE AL PARTITO DI DI PIETRO.
A questo punto sarebbe puerile gridare al tradimento: ormai non c'è più niente da tradire in un partito che è l'immagine stessa di un'incontrollabile deriva. Quello in atto da parte dell'ex eroe di mani pulite è solo un disperato tentativo di sopravvivenza alla crisi della seconda repubblica e al declino del berlusconismo cui è costretto a restare aggrappato per non perdere l'unica ragione di esistenza. Per riuscirci l'Idv ricorre all'unico modo che conosce di fare politica: il riciclaggio di zombies della palude centrista e post democristiana, mentre movimenti e Rete schifano apertamente quello che solo fino ad un anno fa era il partito che ambiva ad essere l'espressione della migliore società civile.

Due ex sindaci di Sciacca, dopo un passato da acerrimi avversari, potrebbero gia’ essere diventati alleati. Si tratta di Pippo Turco e Ignazio Messina.  Da secoli in politica, specie in Italia, figurarsi in Sicilia, l’alleato di oggi diventa improvvisamente l’avversario di domani. E viceversa. Ma quando ad incontrarsi a discutere per fare politica dalla stessa parte della barricata sono due ex sindaci come Ignazio Messina e Pippo Turco,  la sorpresa è inevitabile. Non è la prima volta che Messina e Turco si incontrano. Confronti ormai periodici e regolari. L’uno è deputato nazionale e tra i leader siciliani di Italia dei Valori. L’altro è l’ex   democristiano, ed è anche il simbolo (in parte suo malgrado) del sistema di potere manniniano non solo dc che nel ’93 il giovane avvocato palermitano scardinò vincendo le elezioni amministrative, le prime con l’elezione diretta del sindaco. Gli obiettivi dei due si starebbero incontrando su esigenze speculari. Se Messina vuol costituire nella città di cui è stato sindaco un gruppo consiliare dipietrista, Turco ha bisogno di una sponda di livello nazionale che lo affranchi dall’isolamento politico nel quale si è venuto a trovare. L’ex sindaco ritiene oltretutto di essere rimasto l’unico consigliere che attacca frontalmente l’amministrazione Bono, facendone venire fuori reali contraddizioni politiche, presunte magagne e addirittura ipotetici abusi. Interventi sovente durissimi in consiglio che però appaiono come musica per le orecchie di una forza decisamente antagonista come Italia dei Valori. E poco importa a questo punto se Turco ha sostenuto la campagna elettorale di Vito Bono, che parlò dal palco al comizio finale prima del voto a braccetto con Turco, salvo poi scoppiare una guerra senza esclusione di colpi.

 Com’è noto Turco voleva il posto di presidente del consiglio. Gli accordi però prevedevano che quella poltrona andasse a Filippo Bellanca. E non c’è seduta consiliare in cui Turco non attacchi frontalmente Vito Bono, a volte con toni che il sindaco in carica ritiene offensivi, fino al punto che sono già intervenuti gli avvocati e sono scattate le querele.

 Messina, che nei giorni scorsi ha accusato l’amministrazione Bono di saper soltanto frignare e di non sapere amministrare, non vuole restare più alla finestra, e dopo l’impatto con il parlamento nazionale ha compreso l’importanza di far ripartire Italia dei Valori sul suo territorio di riferimento, in quella Sciacca che con la RETE voltò pagina. E per fare questo ritiene di avere bisogno di uno come Turco. Uno di quelli che a Messina in 18 anni non le ha mai mandate a dire, non condividendo per niente la svolta politica del ’93 condotta, a suo giudizio, gettando ingiustamente pesanti ombre sulle passate amministrazioni, tra cui evidentemente anche la sua.

 Ma i tempi cambiano, e un Turco dipietrista è davvero una novità bizzarra ma al tempo stesso assai interessante per il quadro politico saccense. E se si pensa che potrebbe non essere l’unica, le novità dietro l’angolo sono destinate ad aumentare. Accanto a Turco infatti ci potrebbero essere altri consiglieri comunali (oggi nella maggioranza) pronti a soccorrere il progetto di Messina. Altri che di Messina hanno detto negli anni peste e corna. Un Messina che tornerebbe a sorprendere dopo l’accordo del 2004 con Mario Turturici, uno di quelli (e non solo lui) che nel ’99 lo avevano sfiduciato da sindaco. Ma, come dicevamo all’inizio, il nemico di oggi può diventare l’amico di domani. Anche se i cittadini non comprendono del tutto dinamiche simili.


 da SCIACCA ON LINE

La Redazione

Avvertenza. Tutti i commenti inviati consentono di risalire all'autore, pertanto chi utilizza questo spazio si assumerà la piena responsabilità civile e penale delle proprie affermazioni.
Commenti
carmen patanè 2011-05-03 23:10:10

Perchè stupirsi?
Anzi finalmente pure dalla Sicilia qualcosa si muove..nel senso che anche la Sicilia ha i suoi esempi di fallimento idivino...
Non mi stupisco, da parte di una classe dirigente, quella siciliana, che da un lato critica pubblicamente, fino a fare affiggere manifesti in tutta l'Isola, il Pd e la sua alleanza con Lombardo, e dall'altro chiede un fantomatico "diritto di tribuna" in assemblea regionale, concesso proprio da quel partito che poi nelle strade e nelle piazze si critica fortemente.., ma si sa..la poltrona non si nega a nessuno, e l'assemblea regionale ha concesso ai dirigenti di IDV, il diritto di sedersi, nonostante alle ultime elezioni regionali, i cittadini siciliani, spontaneamente non abbiano condiviso la loro proposta politica e quindi li abbiano lasciati fuori dall'ARS..
La motivazione resa alla stampa e ai cittadini?il diritto di tribuna consente ai partiti che sono rimasti fuori dall'Ars di intervenire, di presenziare ai lavori, insomma di dire la propria..ma io mi chiedo, se i cittadini non li hanno votati....perchè entrare dalla finestra quando si è stati cacciati dalla porta?
e poi per criticare e per controllare i lavori della maggioranza regionale, non bastava semplicemnte fare opposizione da fuori? creare una sana classe dirigente che alle prossime regionali potesse stravincere?..
si vede che era troppo faticoso..
e adesso anche a Sciacca..volevano stare in consiglio comunale...tutto legittimo...ma mica ci si sforza in modo politicamente corretto, cioè lavorando sul territorio e creando consenso..ma facendo passare dalla propria parte quelli dell'altra...Non so voi ..ma mi ricorda un po' Scilipoti..che ne dite?

John 2011-05-03 20:25:19

I cittadini le comprendono, le comprendono; e capiscono che questi "amministratori", questa classe politica dirigente ha a cuore unicamente: la propria sedia.

 

Inserisci commento
Nome e cognome
Email (facoltativa)
Ripeti codice
Commento
Caratteri rimanenti: 3000

 


Bacheca
"ORLANDO NON SLOGGIA DALLA CAMERA" LA LETTERA DI PROTESTA DI VATINNO, IL SUO SUCCESSORE, USCITO DALL'IDV.
SONIA ALFANO NON E' PIU' UN'EUROPARLAMENTARE DEL'IDV.
IDV REGGIO. I PADRONI DEL PARTITO RIFIUTANO LE ISCRIZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE E CHIEDONO RISARCIMENTI A MATTEO RIVA.
"LA MIA SQUALLIDA, NAUSEANTE, MORTIFICANTE ESPERIENZA IN IDV"


Rassegna stampa
BLOG. "CASALEGGIO-GRILLO, LA POLITICA COME GIOCO DI RUOLO, A LORO DELLA DEMOCRAZIA NON IMPORTA NULLA".
SONDAGGI. M5S PROMOSSI PER GUIDARE LE CITTA' MA NON IL PAESE. IL PD PRIMO PARTITO 27,56%.
SINDACO DIMEZZATO. PIZZAROTTI (PARMA) SI PIEGA A GRILLO: "TAVOLAZZI NON SARA' DIRETTORE GENERALE"
GRILLO: "SARDI, CACCIATE GLI INVASORI"... GRILLO PER PRIMO !!
SONIA ALFANO (Europarlamentare): "A ME L'IDV HA PREFERITO CHI INCONTRA I BOSS".

Fedeli alla linea

 

Il Tribuno - Libro di Alberico Giostra

Il Tribuno   Home | Politica | Politica locale | Editoriali | Interviste | Contact | Leggi e codici | Dizionario sinonimi | Ricette | News | Commenti | P.IVA: ftcrfl65m69f839j