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La Redazione 09 Giugno 2011
UN'ALTRA TEGOLA PER TONINO. GAETANO PORCINO HA INCONTRATO IL BOSS DELLA NDRANGHETA DE MASI. MA L'EX VICEPREFETTO NON E' INDAGATO. CONTATTO CON LE NDRINE ANCHE PER UN ASSESSORE DELL'IDV.
LA RIVELAZIONE NELL'ORDINANZA DELLA MAXIOPERAZIONE MINOTAURO CHE HA PORTATO ALL'ARRESTO IN TUTTA ITALIA DI 151 PERSONE E CHE HA MOSTRATO IL GRADO DI PENETRAZIONE DELLA CRIMINALITA' CALABRESE AL NORD E IN PIEMONTE. IL BOSS DI RIVOLI DE MASI HA INCONTRATO ANCHE IL DEPUTATO DEL PD, LUCA' CHE GLI HA CHIESTO AIUTO ALLE PRIMARIE IN FAVORE DI FASSINO. CON IL BOSS DE MASI SI E' INCONTRATO ANCHE L'ASSESSORE IDV ALL'ISTRUZIONE DI ALPIGNANO, CARMELO TROMBY, ANCHE LUI CALABRESE. IL PROCURATORE CAPO DI TORINO CASELLI PARLA DI INTRECCI INQUIETANTI TRA POLITICA E CRIMINALITA'.
Che farà adesso Antonio Di Pietro con il suo deputato torinese? Non è indagato ma se quanto risulta dalle indagini sarà confermato, (si tratta di rivelazioni di un pentito) comunque ci troveremmo di fronte ad una situazione assai imbarazzante per il partito della legalità. Porcino, classe 1957, di origine calabrese, è entrato dalla Margherita in Idv pochi mesi prima delle elezioni politiche venendo subito eletto alla camera e provocando un maremoto nel partito torinese. Nel 2010 stava per lasciare Idv per protesta contro il rifiuto di Di Pietro di candidare suo figlio alle regionali, poi Tonino ci ha ripensato ma il virgulto non è stato eletto per una manciata di voti. Alle ultime comunali è tornato alla carica e ce l'ha fatta. Il caso Porcino è la conferma che i problemi nell'Idv sono provocati sempre e solo da esponenti che provengono dalla vecchia Dc o dal centrodestra.

dal corriere della sera.it

Nelle pieghe delle indagini emergono invece i contatti tra un capo locale, il boss di Rivoli Salvatore Demasi con deputati, amministratori e funzionari pubblici. Naturalmente nessuno di questi è indagato, ma gli inquirenti sono riusciti ad accertare ad esempio gli orientamenti della cosca in occasione delle elezioni a Castellamonte. Oppure i contatti tra Demasi e alcuni deputati nazionali e regionali: «Tra la fine di gennaio e il febbraio 2011 - si legge nell'ordinanza - si è incontrato direttamente o tramite intermediari con l'onorevole Gaetano Porcino dell'Idv, con l'onorevole Domenico Lucà del Pd, con il consigliere regionale del Pd Antonino Boeti, con l'assessore all'Istruzione di Alpignanno Carmelo Tromby, sempre dell'Idv».

L'OMBRA SULLE PRIMARIE DI TORINO - Gli inquirenti descrivono i preparativi di un incontro per il giorno 29 gennaio 2011, al Bar Massaua di Torino tra Porcino e Demasi. In un'altra circostanza è il deputato Lucà in persona a farsi vivo con Demasi, per chiedergli aiuto in vista delle Primarie. Il candidato da votare è Piero Fassino:

Lucà: «...Ascolta, ti volevo chiedere questo, tu sai che a Torino abbiamo le primarie».
Demasi:«Certo! Tu dimmi qualcosa che io mi interesso». 
Lucà:«Io sto sostenendo Fassino».
Demasi: «Eh beh, anch'io avrei fatto la stessa cosa».
Lucà: «Obbiettivamente mi pare la persona più seria in questo momento (...) volevo chiederti se magari, perché la partita è molto dura con Gariglio 
Demasi: «Sì, una mano».
Lucà: «Se magari hai qualche, amico a Torino».
Demasi: «Certo!... certo che ne ho!».
Lucà: «A cui passare la voce, perché possono votare tutti i residenti a Torino, che abbiano compiuto sedici anni. »
Demasi: «Tutti i residenti a Torino...esatto!». 
Lucà: «Quindi insomma, se qualcuno riesce, se hai qualche amico da consigliar». 
Demasi: «Come non nè ho... ne ho!... ne ho più di uno... grazie a Dio... ne ho più di uno».


da Il Fatto quotidiano.it 


Boss e politica, i rapporti con Porcino onorevole Idv e un consigliere regionale Pd

Gaetano Porcino parlamentare e consigliere comunale dell’Idv a Torino

La ‘ndrangheta non fa differenze di colore politico. Cerca contatti a destra come a sinistra. E spesso riesce a trovarli. Nell’ordinanza torinese sono documentati anche i rapporti con Gaetano Porcino parlamentare e consigliere comunale dell’Idv e una serie di personaggi minori. Ecco cosa scrive il giudice.

“Dalla lettura degli elementi contenuti nell’annotazione del Reparto Operativo del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Torino del 5.4.2011, si evince che, nel periodo compreso tra la fine di gennaio e la fine di febbraio 2011, DEMASI Salvatore (detto “Giorgio”, capo locale di Rivoli) si è incontrato, anche per il tramite di intermediari, con diversi esponenti politici gravitanti sul territorio di Torino e provincia. Sono stati registrati contatti tra Demasi e: l’Onorevole PORCINO Gaetano (IDV); il Consigliere Regionale del Piemonte, BOETI Antonino (PD) e l’Assessore all’Istruzione del Comune di Alpignano, TROMBY Carmelo (IDV); l’Onorevole LUCA’ Domenico (PD). E’ inoltre emerso l’interessamento dello stesso DEMASI nella preparazione della campagna elettorale per l’elezione del sindaco di Ciriè, a favore del candidato BRIZIO FALLETTI Francesco (sindaco uscente).

“Quanto ai rapporti con l’On. PORCINO – prosegue l’ordinanza – , merita ricordare, in particolare, il contenuto delle conversazioni intercorse tra DEMASI Salvatore, CAIROLI Domenico e CREAZZO Domenico Pasquale, nel corso delle quali gli interlocutori organizzano un incontro con l’Onorevole PORCINO Gaetano per il giorno 29 gennaio 2011, presso il Bar Massaua di Torino, in piazza Massaua. Si evidenzia che l’On. PORCINO attualmente ricopre anche la carica di Consigliere comunale presso il Comune di Torino.

Tra l’altro, quanto a CAIROLI Domenico, va sottolineato che il predetto è conosciuto negli ambienti di ‘ndrangheta da numerosi solidali, che lo indicano proprio come una “testa di legno” per conto di DEMASI e di CORTESE Gaetano (esponenti della locale di Rivoli), come si evince dalla annotazione conclusiva dei Carabinieri del 12.5.2010 (pagg. 1491 ove viene riportato l’episodio riguardante l’imprenditore CESARIN Oscar, episodio che ha coinvolto gli affiliati GUARNERI Domenico e IERVASI Nicola della locale di Natile di Careri, parente quest’ultimo dello stesso CAIROLI”.





















La Redazione

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