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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
08 Settembre 2011
IDV GIOVANI TORINO: "ME NE VADO DA UN PARTITO DI CAPIBASTONE, CON ISCRITTI DI SERIE A E DI SERIE B E CHE CONSIDERA I GIOVANI MANOVALANZA. LASCIO UN PARTITO CHE VIVE ALLA GIORNATA E CHE NON HA MAI AFFRONTATO LA SUA QUESTIONE MORALE".

Egr. Presidente

Spett.Le UFFICIO UNO

Egr. Segretario Regionale IdV Piemonte

Egr. Coordinatore Regionale IdV Giovani Piemonte

Egr. Coordinatrice Provinciale

 

 

La presente per comunicare le mie dimissioni dall’incarico di partito, spettandomi di diritto, in quanto espressione della mozione di minoranza.

In IdV, ho condiviso la battaglia per l’abrogazione del Lodo Alfano, in quanto incostituzionale, ho vissuto campagne elettorali, con IdV ho condiviso la raccolta firme per la richiesta degli ultimi quesiti referendari, raccogliendo nel Comune di Giaveno (TO) circa 900 firme, nonostante il centro-destra abbia un indice di gradimento locale vicino all’80% e grazie agli amici del PD locale, in quell’occasione abbiamo manifestato anche con un “sit in” informativo contro i mancati permessi fattici avere dall’amministrazione Comunale. In IdV ho vissuto i congressi territoriali.

Ma soprattutto, in IdV ho conosciuto politici di spessore come De Magistris, Alfano e Cavalli. Politici ai quali non può essere appellato per nessun motivo la tipica frase “MA TANTO SONO TUTTI UGUALI”. Con loro è stato possibile “essere stati ascoltati”, con loro è stato possibile dialogare e confrontarsi. Sono orgoglioso di avere sostenuto e portato avanti nel mio piccolo la “questione morale”.

Lascio il partito, perché la questione morale in IdV esiste e non viene affrontata, ma vengono emarginate le persone che pensano con la propria testa e che hanno il coraggio di dissentire.

 

Lascio il partito perché in Piemonte esistono i “capibastone” politici e se non sei un loro soggetto “fidato”, accettando passivamente le loro decisioni non puoi fare politica.

Lascio IdV perché in Piemonte vi è una continua lotta fra correnti dove l’amico di un tempo, di colpo diventa nemico e, viceversa, dove il giusto diventa “delinquente” e viceversa.

Lascio IdV perché dai congressi territoriali ad oggi, si sono svolte solo due riunioni del Coordinamento Regionale Giovani e sotto il commissariamento dell’On. Rota.

Lascio IdV, perché in provincia di Torino vengono “convocate” riunioni provinciali non estese a tutti gli iscritti, ma riservate ai membri della propria corrente e riunioni di corrente all’interno della corrente stessa; perché, quindi, esistono tesserati di serie A, di serie B, di serie C e tesserati da non considerare.

Lascio IdV, perché la questione “Minotauro” non è stata eticamente, a mio parere, affrontata correttamente, si è solo parlato ed alzato il dito a discapito dell’On. Porcino e, gli altri personaggi: Tromby e Cairoli? Perché non si è parlato ed alzato il dito nei confronti di coloro che erano in contatto con l’Onorevole e gli alti personaggi? E come mai nessuna posizione è mai stata presa in merito alla questione di Alessandria?

Lascio IdV, per la sua svolta verso … dipende la giornata: un giorno si cerca di superare De Magistris a sinistra, l’altra, invece, di superare il PD a destra, insomma, un giorno un po’ ex DC, l’altro, un po’ ex RETE.

Lascio l’IdV, perché non trovo corretto, che sia l’Ufficio UNO, da Roma, ad invitare ed informare i tesserati del proprio partito a rendersi attivi per la raccolta firme referendaria inerente il “Porcellum” e l’”abrogazione delle Provincie”; è vero non importa chi lo faccia, ma è importante farlo, ma è altrettanto vero che serve avere il contatto diretto e partecipato dei territori e le ultime amministrative, dimostrano nei fatti il contrario.

Lascio l’IdV, perché è inammissibile che dopo 10 giorni, un coordinatore provinciale non risponda ad una e-mail di un membro di diritto del coordinamento giovani regionale, inerente la disponibilità a raccogliere le firme.

Lascio IdV, perché in Piemonte il partito finisce sui giornali solo perché:

  • Nel Consiglio Comunale di Torino, vi siano 2 gruppi IdV e tutti e due in maggioranza;
  • Per i casi di familismo;
  • Per lotte di potere interno al partito;
  • Per falsa partecipazione democratica agli incontri provinciali.

Ma, lascio l’IdV, perché ho voglia di costruire insieme a persone di valore una vera sinistra. Una sinistra legata ad ideologie, valori e che non accetti la puzza del compromesso, ma che abbia soprattutto voglia di fare politica con le mani pulite, dove i giovani non siano considerati “manovalanza” ma “RISORSA”.

Una sinistra che stia veramente dalla parte del cittadino, ma anche dalla parte della popolazione e di conseguenza “vera forza di Governo” e che finisca sulle testate giornalistiche per il suo operato.  

 

Sperando che queste dimissioni siano spunto di riflessione e di stimolo per un ritorno alle origini, porgo un cordiale saluto, ed auguro a tutti un buon lavoro

 

Antonino CANCILLA

 

Torino, lì 08.09.2011




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Commenti
Gabriele 2011-09-18 20:55:33

Altro leggendario illuso che aveva creduto a Tonino e al suo progetto affar... ehm, politico.

 

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