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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
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Giulietto Chiesa 24 Ottobre 2011
LETTERA DI ADDIO ALL'IDV: "DI PIETRO HA FALLITO ILTUO OBIETTIVO. APPARTIENI ALLA VECCHIA POLITICA".

Caro Presidente, mio ex Presidente,  la saluto !!!!

Una giovanissima iscritta all’IDV Le ha scritto su Facebook " Il suo inneggiare alla legge Reale 2 è a dir poco vergognoso, questa sarebbe l'alternativa di governo che lei propone all'attuale destra?, mi vergogno di avere Lei come Presidente, mi vergogno, visto che lei rappresenta il partito di avere la tessera dell'Italia dei Valori ! “

Un’altra giovane che si aggiunge alla lunga schiera degli ex iscritti, che hanno abbandonano  forse non solo perché delusi dall’assoluta incongruenza delle dichiarazioni politiche degli esponenti di spicco, ma anche dall’andazzo interno al partito dove nella già precaria democrazia interna non trova più spazio nemmeno la sana critica della base degli iscritti, neppure se rivolta all’evidente nepotismo.

Ma d’altra parte, per dirla con le sue parole ‘son tutti figli dell’IDV’!

Il vero rammarico che credo mi accomuni a tanti altri che hanno già lasciato prima di me, è però quello di aver sostenuto il suo partito, che è indiscutibilmente SUO.

Il rammarico è, che faticando come un somaro, in modo assolutamente disinteressato, per 6 anni ho contribuito, rendendomene via via sempre più conto a dare linfa vitale ad una forza politica che ormai regolarmente disattende gli originali principi e valori, come resta evidente dalla condotta di molti dei suoi eletti, non solo e non tanto a livello nazionale, i quali il giorno dopo l’insediamento, fregiandosi del nobilitante aggettivo di onorevoli o consiglieri, con troppa disinvoltura vengono meno alla parola data, troppo spesso istantaneamente dimentichi non solo della fatica e del lavoro  di chi ha concorso a farli eleggere, ma anche dei principi e dei valori che dovrebbero rappresentare nelle istituzioni in cui sono eletti.

Lei, e ciò va a suo grande demerito, che cosa ha fatto per contrastare quest'andazzo con la necessaria energia ? A mio modestissimo parere proprio nulla !

Nella sede IDV di Milano campeggia un vecchio manifesto con il suo volto sorridente e la scritta “ fuori dalla vecchia politica “, io credo che questo obbiettivo sia stato clamorosamente fallito, anche per sue dirette responsabilità, quanto meno perché a causa di scelte elettorali, alla rinfusa ed a tutti i livelli, volendo accrescere la percentuale dei consensi a scapito della coerenza ideale, sono state affidate importanti responsabilità interne al partito o di rappresentanza istituzionale ad uno stuolo di individui, già ex ante,di dubbia affidabilità, stante l’articolato curriculum  personale di soggetti non neofiti della politica, o di volti nuovi fin troppo bramosi di prebende, spesso del tutto slegati da qualsiasi aderenza al partito ed ai militanti, con esiti di tutta evidenza, semplicemente verificando le singole realtà locali, per non dire di quella nazionale, dove la base del partito ha amaramente sofferto e patito i più disparati salti della quaglia di tanti di questi campioni.

L’On. (questo è il titolo di cui noi militanti dobbiamo fregiarlo) Scilipoti è il caso più eclatante ma anche la punta di un iceberg, atteso che,  non sono pochi gli esponenti imposti alla base da scelte di vertice, magari a scapito di degnissime persone, di comprovata militanza politica e probità personale, come valga per tutti, l'ex Consigliere Provinciale di Milano Ernesto Nobili, cui gli è stata preferita una giovane che a pochi mesi dall’elezione ci ha mostrato la Sua considerazione per gli sforzi da noi compiuti, le notti passate ad attaccare manifesti, le giornate al freddo per la campagna elettorale e quant’altro, passando senza batter ciglio tra le file del P.D.L.

La base ha sofferto e patito, ma ha continuato a remare per riparare i guasti creati da queste defezioni, nonostante ancora l'attualità, a livello provinciale Milanese, di una seconda defezione, questa volta a favore dell'U.D.C: 2 su 3 eletti che cambiano casacca è un fatto lapalissiano dell'incapacità quanto meno del gruppo dirigente regionale !  A quanto ci giochiamo il salto del terzo magari sulle stesse vessate sponde ? ( Giulio Cavalli docet )

Anch’io ho sofferto, patito e continuato a remare, fino a rendermi conto che non è possibile rimediare al sistema, come prova la reazione avverso coloro che addirittura hanno osato criticare queste manchevolezze o non scelte. La vicenda della lettera aperta di De Magistris, Alfano e Cavalli, è assolutamente chiarificatrice: dichiarazioni alla stampa di alcuni parlamentari e la lettera dei senatori a lei indirizzata sono emblematiche, e certamente non autorizzano nemmeno i più ottimisti ad immaginarsi che vi sia l’intenzione di realizzare una nuova politica  democratica.

E’ quindi molto plausibile aspettarsi  che ancora si cercherà di influenzare pesantemente, ed a mio avviso con successo, le sue valutazioni e scelte politiche, in una direzione assolutamente conflittuale con la collaborazione del Prof. Nicola Tranfaglia.... Oh che sbadato !! Dimenticavo che anche quella vicenda ha già trovato una soluzione. Perfettamente il linea con quanto fin qui esposto.

Veda caro ex mio Presidente,  e Presidente dell’IDV perché confermato a  Roma per acclamazione, io politicamente non Le do un arrivederci ma un chiaro addio !! 

Addio perché Lei non prenderà le necessarie distanze dai tanti della vecchia politica, in FLI, nell'UDC, nel PD-L ed alcuni anche in SEL, tutti insieme appassionatamente disponibili a spodestare Berlusconi ed i suoi clientes, ma tutti pronti a difendere i privilegi di casta che questo sistema di potere assicura, ed a portare avanti in forme diverse, più anestetizzate forse, la medesima politica di macelleria sociale.

E' per seguire coloro che cercheranno di opporsi a questo infausto disegno per le speranze di vera libertà e democrazia del nostro paese che La saluto, e voglio sollecitare tutti coloro che ancora in buona fede l'assecondano a riflettere attentamente se continuare a sostenerla politicamente, invitandoli a valutare con serenità la sua ultima uscita sulla legge Reale2 che (a prescindere dalla sua repentina retromarcia  per il discredito che Le ha cagionato) è parsa a tutti, comunque, estremamente illuminante.

Veda il nostro percorso politico, per alcuni anni comune, era inevitabilmente destinato ad esaurirsi, non fosse altro perché, mentre io nutro una profonda ammirazione per quelli che furono due straordinari uomini politici sardi, Enrico Berlinguer ed Antonio Gramsci, non ripongo eguale considerazione nei principi espressi da altri, quali, non me ne voglia vista la risaputa stima che egli nutriva nei suoi confronti, il defunto ex Ministro degli Interni, ed ex Presidente della Repubblica Cossiga, le cui diverse scelte politiche son note a tutti.

Anche se non mi permetterei mai di avanzare riserve su rettitudine morale, onestà, correttezza ed educazione di Lei come uomo, non posso fare a meno di contestarle, avendo riposto enormi speranze nella sua azione politica, a mio personale parere, se non di aver totalmente disatteso, quanto meno di aver del tutto smarrito lo spirito con il quale si propose al Paese all'inizio della sua carriera politica.

I miei più distinti saluti,

 

Milano 24 ottobre 2011                                                                             

________________

Giorgio Poidomani, e altri *

 

* ex poveri stronzi militanti, come lei generosamente ebbe a definire nell'intervista a Il fatto quotidiano del 29 dicembre 2010, le persone che lavorando gratuitamente per il SUO partito nelle piazze e nei mercati di tutta Italia, certamente avrebbero meritato più rispetto 

Giulietto Chiesa

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Commenti
Stefano 2011-10-25 15:19:44

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