Voglio
parlare delle elezioni politiche dei giorni scorsi in Danimarca perchè non ne ha parlato
nessuno, o forse io non me ne sono accorto. Ha vinto una coalizione composta
dal partito socialdemocratico, dai liberali e dalla sinistra radicale (ma,
quella danese!).
La Regina ha incaricato come capo del governo la signora Helle
Thorning-Schmidt di 44 anni, prima donna premier danese, la quale ha fatto un
governo con 23 ministri, di cui nove donne. Tra i ministri, età media 42 anni,
alle finanze un ex studente di scienze politiche di 26 anni e il ministro della
sanità di 28. Un governo assolutamente innovativo. Un fatto straordinario che
in Italia non sarebbe possibile nemmeno tra 50 anni. Ma non è questo che mi ha
impressionato di più.
Ve lo racconto perchè la Premier e i suoi ministri sono
andati dalla Regina al palazzo reale a giurare in bicicletta (vedere la
fotografia sul Corriere) in fila indiana. Avevo visitato la piazza di
Copenaghen nella quale è stata scattata la foto: una meraviglia. Rigorosamente
pedonale, erano tutti in bicicletta e parcheggiavano senza alcun bisogno di
chiudere con lucchetti e catenacci. A casa mia, nel portone che è piccolo, non
si passa perchè i proprietari l’hanno riempito di biciclette.
Un giorno ho
chiamato il Sindaco che è venuto subito, gli ho mostrato il portone e gli ho
chiesto di far mattere una rastrelliera nella via del centro storico dove abito,
anche se stretta, almeno formalmente, pedonale. L’ha fatta fare in pochi giorni
ma le bici sono rimaste nel portone. Ai miei amici comproprietari mia moglie ed
io abbiamo chiesto ripetutamente di metterle fuori negli appositi spazi. Niente
da fare. Si rifiutano perchè dicono che le rubano. E poi dicono che tutti i
paesi sono uguali.
Che meraviglia vedere i ministri in bici e che nostalgia dal
momento che quando nel 1978 abbiamo chiuso il centro storico di Pavia al
traffico, mi sono comprato una Bianchi nera e andavo in comune in bicicletta. Viva
la Danimarca e anche la Pavia dei miei tempi!