Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
29 Aprile 2012
FAR WEST IDV. ANZIANO MILITANTE AGGREDITO A BOLOGNA DAL COMPAGNO DELL'ASSESSORA COMUNALE.
COSE CHE ACCADONO IN QUALUNQUE PARTITO, E' VERO, MA NORMALMENTE E' L'AGGRESSORE CHE SE NE VA O CHE VIENE CACCIATO. NON COSI' NELL'IDV IL PARTITO DELLA LEGALITA' SOLO A PAROLE, DOVE IL PEGGIO INVECE TOCCA AGLI AGGREDITI. CHI STA NEL CERCHIO MAGICO DEL POTERE DIPIETRISTA E' UN INTOCCABILE E GUAI A CHI SI PERMETTE DI FARE CRITICHE.
Nell'Idv non solo non è possibile fare opposizione, ma non è nemmeno lecito riferire critiche di altri partiti come insegna il caso di Giancarlo Rebeschini, anziano militante bolognese che è stato aggredito e percosso da Luca Assirelli giovane responsabile della sede sociale dell'Idv bolognese, nonchè fidanzato di Nadia Monti, (foto) la giovane e bella assessore comunale dipietrista. E' la conferma di un clima invivibile all'interno di un partito che continua ad essere il contrario di quello che appare. Di casi di aggressioni fisiche se ne contano diversi in Italia, e protagonisti sono sempre i depositari del potere locale, quelli che come Di Pietro detestano condividere democraticamente le decisioni con i militanti e preferiscono muoversi nell'ombra. Ad Alessandria, ad esempio, il coordinatore provinciale Idv, Vincenzo Demarte ha picchiato un consigliere comunale Idv, Paolo Bellotti perchè intendeva denunciare alcune decisioni della giunta di centrodestra a nome del partito, cosa sgradita a Demarte! Perchè meravigliarsi? A Bologna l'unico consigliere comunale dell'Idv, Pasquale Caivano, viene dalla Lista di Guazzaloca, che certo non andava in piazza con la Fiom, come l'astuto Di Pietro.
Antonio Di Pietro si sa non sopporta le critiche e detesta chi lo contraddice. E i suoi seguaci lo imitano alla perfezione, tanto che messi alle strette dalla dialettica passano alle percosse. E' accaduto nel corso di una riunione dei dipietristi bolognesi il 14 ottobre 2011: un anziano militante, Giancarlo Rebeschini, che si definisce comunista gramsciano, ma che da 4 anni è iscritto all'Idv, si avvicina alla giovane assessora comunale al commercio del suo partito, Nadia Monti, e le riferisce di alcune critiche che gli erano state riportate da una sua amica del Pd. 

Niente di clamoroso, solo la scarsa stima, a dire della consigliera comunale, che nel partito di Bersani si nutre verso la Monti. La diretta interessata ovviamente non gradisce e chiede con insistenza il nome della consigliera che aveva formulato quei giudizi. Rebeschini però si rifiuta di riferirgli il nome e la giovane assessora gli afferra un braccio e con una certa violenza glielo stringe pretendendo che Rebeschini faccia il nome della "diffamatrice" piddina. Rebeschini a quel punto si divincola dalla presa della focosa dipietrista, le dà una carezza sul viso e le dice: "dai calmati ragazzina". E si allontana. Dopo pochi istanti, mentre sta parlando con un altro militante, Rebeschini viene aggredito da un altro infuriato esponente dell'Idv bolognese, che lo spintona e lo colpisce, sbattendolo contro il muro. Il tutto davanti a circa 50 persone. 

L'aggressore, in base a quanto riferisce l'aggredito, è Luca Assirelli, responsabile della sede sociale bolognese dell'Idv e compagno dell'assessora Nadia Monti. Una volta tornata la calma Rebeschini si reca dal consigliere regionale Mandini per chiedere una sua valutazione dell'accaduto e per tutta risposta si sente dire: "ma tu che cosa le hai detto?" Insomma è l'aggredito, 72 anni, invalido all'80%, che deve fornire spiegazioni e non l'aggressore. Rebeschini scrive dell'episodio a tutti, alla responsabile regionale, Silvana Mura, a Di Pietro, al collegio di garanzia e chiede giustizia. Come sempre accade in questi casi, dal partito dei valori e della legalità, sale un silenzio assordante. Le lettere di Rebeschini restano senza risposta. A quel punto, l'ormai ex militante si reca dai carabinieri a sporgere regolare denuncia. E poi restituisce la tessera.  

ecco il testo della denuncia di Giancarlo Rebeschini: 



Questa una lettera di Rebeschini inviata al partito: 

Un motto bolognese dice:  

"se non son matti, non li vogliamo"

Si dice quando un tipo dice qualcosa fuori dai canoni. Il brutto è quando cerchi di spiegagli che è un po' fuori di testa. Rischi di perdere un amico.

Chi esce da un partito deve sempre dire le ragioni del suo gesto sofferto ed essere ascoltato soprattutto se ha visto anomalie e sentite cose che non stanno ne in cielo ne in terra. 

Uno che esce può aiutare a far capire cose che sembravano normali e non lo erano, scoprire i propri errori e rivedere le strategie di lotta. 

Come sapete è partita una denuncia e mi dispiace moltissimo.  

Si dirà , perché' lo hai fatto allora? L'ho fatto perché' voglio vedere il finale. Succede che incontrando in sede l’assessora Nadia Monti, la metto al corrente di critiche che stanno girando sul suo conto. Lei mi ringrazia e chiede chi mi ha informato. Rispondo che si usa dire il peccato ma non il peccatore. S'inc..... di brutto. Allora le dico: “dai calmati ragazzina" accompagnando la frase con una carezza sul viso. Dopo alcuni minuti vengo inaspettatamente e vigliaccamente aggredito dal suo uomo. Aggressione molto pericolosa che poteva essere fatale per chi come me ha subito un infarto ed una riconosciuta invalidità.

Cos’era successo? In seguito vengo a sapere che a darle fastidio non è stata la carezza ma la parola “ragazzina”. Lei non è una ragazzina, è una donna e persino assessora agli Affari Istituzionali, Servizi Demografici, Turismo, Attività Produttive, Commercio e Legalità del comune di Bologna, votata anche da me.

A Bologna quante volte avrete sentito gruppi di signore dire: "andiamo ragazze" oppure: "andiamo a casa bimbe". Ma se uno non vive e non conosce la città ma gongola nel suo minuscolo potere politico possono succedere cose come queste.

Ora capite meglio “se non son matti non li vogliamo” Cosa avrà detto l’assessora al suo amore per farlo scatenare in quel modo?  Lo saprò davanti al giudice.

Quello che non saprò mai è perché il coordinatore provinciale Sandro Mandini che aveva il dovere di far sentire la sua voce e prendere una posizione non lo ha fatto. Eravamo nella sede del partito non allo stadio. Non ha fatto una buona figura.

Giancarlo Rebeschini 

PS: Mi hanno riferito che un membro della segreteria avrebbe detto che il fatto non era poi cosi' grave. Mi dispiace averlo deluso e di non essere andato all'ospedale. Avrei anche potuto farlo, ma non la penso come il buon membro della segreteria.

L'I.D.V. si e' presentato con la F.I.O.M.; c'e' qualcuno che gli e' dispiaciuto? il partito e' democratico-liberale, oppure come ho sempre sostenuto e' italia dei valori? CIAO COMPAGNI!.

QUESTA UNA LETTERA DI SOLIDARIETA' A REBESCHINI INVIATA A DI PIETRO DA ALCUNI MILITANTI IDV BOLOGNESI.  

All' attenzione dell' Onorevole Di Pietro. 

Da un folto gruppo di Dipietristi Bolognesi. 

E' intollerabile che un amico/compagno subisca una violenza fisica nella sede I.D.V. davanti a tanti presenti. E' intollerabile che il Segretario Provinciale informato dell'accaduto nella stessa serata non fa sentire la sua voce. E' intollerabile che la Segreteria Regionale, a conoscenza del fatto, finge di non sapere... e tace.  E' intollerabile che la segreteria nazionale, pur avendo le carte dell'avvenuta denuncia , non fa nulla di serio. Gli statuti servono solo quando fanno comodo? Siamo convinti (seriamente) che lei Onorevole Di Pietro venga tenuto all'oscuro di fatti cosi' deprecabili. Non se ne puo piu' di capi o capetti che nascondono la loro incongruenza fregiandosi del titolo I.D.V. In tanti sono usciti dall' I.D.V, pur essendo Dipietristi, perche' stufi di essere presi in giro da personaggi non certo meritevoli; di congressi burletta e vogliamo finirla qui! Come dire etc...etc...Faccia sentire la sua voce (la preghiamo), ci faccia questa cortesia. Noi vogliamo una I.D.V seria e responsabile come, siamo sicuri sia la sua persona. Non vorremmo essere costretti ad evitare notizie cittadine anche giornalistiche. Sia gentile On. Di Pietro faccia sentire la sua voce... e come dice l'On. Sonia Alfano, cerchiamo di riprenderci quei "fuori usciti" dall I.D.V. che vogliono un partito serio; non solo per la propria carichina come gia' Lei ebbe modo di dire in un suo intervento a Vasto.

All' onorevole Di Pietro, un cordiale saluto da un gruppo di Bologna e Provincia.

 




 











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Commenti
Luca Assirelli 2012-05-06 18:44:03

...partiamo da un presupposto, considerato che non ricordo di aver cancellato nulla da facebook, comunque se lo avessi fatto evidentemente ne avrei avuto la possibilità, e questo deriva, per come è strutturato il social network, dall'essere possessore o admin della pagina, e quindi di esserne responsabile in prima persona...e se permetti, sul mio profilo ci tengo quello che ritengo opportuno, come tu sul tuo. Andando oltre, qua si parla di me, ma tutti che scrivono di Mandini, quindi il fine è chiaro quale è, ma la mela marcia sono io, non lui...quindi parlate di me, buttate fuori tutta la rabbia, la frustrazione...ma non andate fuori tema. Per il resto Mirella non ti preoccupare, anche io per deformazione professionale tengo sempre tutto archiviato, e fidati, pur non avendo mai letto in pubblico nulla di quanto tu hai nel tempo scritto...partendo dal presupposto che è un googlegroup e quindi se vuoi la privacy scrivi all'interessato e non in un gruppo, potrei scrivere un libro di tue esternazioni. Quindi, andando a concludere, io non devo proprio chiedere scusa a nessuno, e le cose con Rebeschini si chiariranno nelle sedi opportune se chi deve decidere riterrà opportuno si chiariscano, così come le cose con Giostra. Ti auguro il meglio per il tuo futuro politico, sono certo che all'interno di qualunque progetto o partito aderirai se è tua intenzione continuare l'impegno politico, sapranno valorizzare le tue grandi doti meglio di quanto sia avvenuto fino ad oggi, perchè per una dottoressa con le tue inopinabili e superlative qualità, è il minimo sindacale.
Bene, io ho chiuso con questo post, continuate a divertirvi voi. Pace e bene!! :-)

Di Lonardo dssa Mirella 2012-05-05 08:37:04

Gent.mi Assirelli e Rebeschini
Vi ho conosciuti entrambi nel periodo di frequentazione nella sede dell'IDV. Posso tranquillamente affermare (senza tema di smentite, e qui, si!, con testimoni, anche a Te molto vicini, Assirelli!) che, se pur non presente, l'atteggiamento da Te tenuto nei confronti del più anziano Rebeschini rientra nel Tuo personaggio!
Nei dipartimenti tematici hai scritto nero su bianco (e io e molti altri abbiamo conservato traccia di queste Tue deliranti "giornalistiche" conversazioni!) insulti più o meno ameni all'indirizzo di chi poneva dei quesiti; voglio sperare che Tu fossi stato incaricato in tal senso, ma che abbia solo esagerato per eccesso di zelo "personalistico" , poichè non sei mai stato smentito dal Geometra Mandini, segno che o eri in piena sintonia con il Coordinatore o che questi ti abbia lasciato eccedere dalle tue competenze, senza rimetterti in "riga".
La mia soliderietà va al "compagno" Rebeschini, poichè sono stata educata al rispetto, e questo a prescindere da ogni contesto, lo stesso rispetto che mi ha impedito di rispondere ai tuoi insulti verbali dello scorso aprile che hanno fatto seguito ad un numero imprecisato di messaggi, letti pubblicamente da tutti, e la privacy a cui tanto ti appelli dove finisce?. Tanto per essere chiara per gli assenti, e per rinfrescare la memoria ai due presenti in quella serata, hai esordito con il seguente incipit (con decibel degni di opera lirica) "Tu Mirella mi hai rotto il cazzo.. ma chi cazzo ti credi di essere con quelle tue arie da gran signora, te ne devi andare a fan culo..." e via discorrendo. I presenti possono rtanquillamente confermare che la sottoscritta non ha proferito risposta ai tuoi insulti per non porsi al tuo stesso livello. E Mandini in tutto questo ?, informato non dalla sottoscritta, poichè mi parevano squallerie, nel coordinamento seguente ha consentito a te di essere presente alla riunione (strana procedura che avrebbe dovuto essere prima concordata) ed alla fine del tuo intervento la maleducata, fra le righe, sono sembrata io! Aggiungo, infine, che il buon Assirelli, e qui lo dico per gli iscritti all'IDV bolognese, legge e censura (durante l'orario di lavoro? perseguibile di licenziamento, a meno che non sia a ciò delegato, ed è ancora peggio!) quello che gli stessi postano sulla pagina di facebook. Un bel esercizio di democrazia, non c'è che dire!
Il modo semplice per risolvere le cose? Chiedi scusa Assirelli. A Rebeschini, almeno a lui.

Luca Assirelli 2012-05-03 23:41:49

Bravo un applauso! Ah ah ah, Giancarlo che mi riponde qua, dove si deve inserire anche un codice chapta, quando tutti sanno che Rebeschini ha la mail gestita dal suo commercialista perché ha roba pratica. Allora tu che scrivi, è bene che ti faccia una ragione del fatto che politicamente sei saltato di palo in frasca, e se non ti è andata bene, te la dovresti prendere con te stesso, non con altri. Detto questo, è fantastico che vengano citati testimoni, addirittura come sembra telefonado a persone, adesso non vanno più bene, forse perché non hanno dato una versione uguale alla sua? Che tristezza...

giancarlo rebeschini 2012-05-03 17:34:51

Lettera al sig. Luca Assirelli

Intanto premetto che come Estetista-Fiseoterapista ho sempre avuto a che fare con le donne ed ho imparato a conoscerle rispettandole sempre e ringraziandole del lavoro che mi hanno dato e che io mi sono guadagnato; detto questo non mi permetterei mai certe confidenze o addirittura gesti poco opportuni.

Arrivando a lei, gentile signore, crede di scrivere rivolgendosi ad un branco di imbecilli? Vediamo con calma il tutto:
1) perche' ha deciso di voler ascoltare una sola versione dei fatti senza ascoltare anche la mia? 2) Come ha fatto a credere che il sottoscritto Rebeschini abbia spintonato o peggio la gentile signora Assessore? Violenza sulle donne? Ma mi faccia il piacere...diceva Toto'. Eravamo soli. Oggi ci inventiamo due testimoni, guarda caso hanno visto tutto. Visto cosa? E pensa di essere creduto? Se ci fossero stati testimoni non mi sarei permesso di dare all'Assessora, un'informazione delicata come era questa. Mi sarebbe sembrata un mancanza di tatto. Dal momento che la confidenza mi fu fatta da un'esponente P.D. e non volendo rivelare la fonte dell'informatore. L'assessora dapprima insistendo ma senza successo si faceva via via sempre piu' aggressiva tanto da trasformare tale aggressivita' in rabbiosita' molesta. Poi parliamo di questi testimoni a sorpresa, se avessero visto veramente qualcosa di amorale da parte mia, perche' non sarebbero intervenuti subito?. 3) Quando mi sono presentato nell'ufficio delle forze dell'ordine non ero solo, ero con un'amico. Nel presentare la denuncia, mi hanno chiesto se c'erano testimoni. E io dissi che in quel momento vidi sì, molte persone, ma in quel dato frangente non mi fu reso possibile riconoscere nè le persone intorno a noi nè quelli che tenevano fermo l'Assirelli. Fra l'altro ero piu' intento a proteggermi che a far caso agli altri, ma e' sicuro che ci fossero. Fu cosi che il mio amico che era davanti alle forza dell'ordine, telefono' ad un militante I.D.V. che fece due nomi, erano Coppola e De Rosa. Uno di loro Coppola, lo avvisai dell'avvenuta denuncia. Mi disse che non era presente, ed era vero. Ma la denuncia era gia' partita. Non mi scuso con Coppola perche' nel caso l'avrei ringraziato di averlo tenuto fermo e ringrazio anche gli altri di questo, lo avrei ringraziato anche davanti al giudice. Comunque la sala del rinfresco era piena e sanno tutti che cosa e' sucesso. Non diro' e' ovvio chi mi ha comunicato i nomi di coloro che lo tenevano fermo, per evitargli conseguenze.

Luca Assirelli 2012-05-02 09:04:59

Guardi, nonostante il testo della denuncia riporti le cose in maniera diversa da quella che è la mia versione, che non sono tenuto ad esplicare a voi, lo stesso Rebeschini si è guardato bene dall'affermare che io lo abbia 'percosso', quindi chi ciancia come dice lei, non sono certo io. Infatti, se legge bene il mio primo post, potrà notare che io ho sottolineato il fatto della pubblicazione dei numeri di Coppola e De Rosa, ma non ho mai affermato che sarà quella la motivazione della mia querela a Giostra. Detto questo, abbiate almeno il coraggio di commentare con il vostro vero nome, qui nessuno è fesso.

MATTIA LONIGRO 2012-05-02 02:40:27

Violazione della privacy? Ma se i numeri di Mandini e Assirelli sono nel sito dell'Idv? E se è stata violata la privacy di Coppola e dell'altro testimone saranno loro e non Assirelli a denunciarlo! E poi la denuncia non è per percosse? Ma cosa va cianciando questo Assirelli?

Luca Assirelli 2012-05-01 12:41:23

Signora Curci, nessuna permalosità, ma semplice pretesa che le cose vengano raccontate con obiettività. Qua viene presentata la denuncia del Rebeschini, ma casualmente mancano le deposizioni dei due testimoni, tra l'altro indicati dallo stesso Rebeschini, quindi, mi permetta di dire, che vergognoso sarà eventualmente qualcun altro, non certo io, e se vuole parlare, almeno si premuri di conoscere i fatti. Se il PM deciderà di procedere, sarò il primo a recarmi a deporre e a prendermi le mie responsabilità, che non sono certo quelle che si evincono dallo scritto sopra in ogni caso, ma se la cosa dovesse essere archiviata, "il giustamente riportato" che lei cita, mi permetta assumerà una valenza tutta diversa, ed è mio diritto difendere il mio onore nelle sedi opportune. Tutto il resto sono chiacchere da bar che onestamente non mi interessano.

Maurizia Curci 2012-05-01 09:48:27

È inutile pretendere civiltà da chi cerca di normalizzare episodi deprecabili come quello denunciato dall'aggredito Rebeschini, giustamente riportato da Giostra e indegnamente ignorato dal scoordinatore provinciale Mandini.
E la conferma viene proprio dalla permalosità del vergognoso protagonista Assirelli che se la prende con chi ne parla e non certo col problema causato dal clima fascistoide interno a una idv eticamente sempre più squallida...

Luca Assirelli 2012-05-01 00:40:31

Gentile Giostra, premetto, mi sono premurato non solo di stampare la pagina che sto commentando, ma anche di salvarla in .pdf criptata, perchè valga come prova e messa agli atti. Prova per cosa, per il fatto che lei mi ha telefonato mentre dormivo, ed ora capisco per cosa, le ho detto gentilmente risposto che avrebbe potuto richiamarmi dopo 2 ore, ma non si è più fatto sentire, ho nel registro del telefono la sua chiamata (farò mettere agli atti anche questa), ed ora pubblica questo articolo dove scrive testualmente che io avrei "percosso" un militante bolognese.
Giostra, io non ho percosso proprio nessuno. Vede Giostra, oltre a pubblicare numeri di telefono come quello di De Rosa o Coppola, non rispettando la legge sulla privacy nei due allegati (che mi sono premurato di salvare), ha fatto il marchiano errore di non chiedere la reale versione dei fatti proprio a quelle persone che dallo stesso Rebeschini vengono citate come testimoni, forse avrebbe avuto una versione più simile alla realtà di quanto da lei pubblicato con cotanta leggerezza. Pubblica poi una lettera finale senza firme, il che è in palese contraddizione col pubblicare i numeri di telefono di privati cittadini in precedenza. Ora, siccome lei non ha neppure verificato se tale denuncia avrà un seguito, ossia se sentiti i testimoni si ritenga veritiera e corrispondente alla verità la versione del Rebeschini, e si legge che qualcuno vorrebbe vedere come finisce in tribunale, le confesso che anche io sono curioso di vedere come finirà in tribunale. Nel primo caso sono sereno in quanto Rebeschini definisce "carezza" ben altro gesto e l'Assessora non ha stretto braccia a nessuno, come al contrario viene riportato testualmente "afferra un braccio e con una certa violenza glielo stringe". Nel secondo caso invece, nella querela che presenterò per diffamazione a mezzo stampa nei sui confronti come intestatario del sito nonchè direttore, come dicevo, sono proprio curioso di vedere come andrà a finire.

A presto Giostra.

Assirelli Luca

 

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