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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

"L'IMMUNITA' DI DE MAGISTRIS: UN AUTOGOL"

Il Fatto Quotidiano
6 aprile 2011

L’immunità di 
De Magistris un autogol?

Vincenzo Iurillo

Napoli - Rischia di diventare un autogol la decisione di Luigi De Magistris di invocare l’immunità europarlamentare nella causa civile intentatagli dalla Bagnoli Futura Spa. L’immunità è uno di quegli odiosi strumenti con cui la Casta si è fatta scudo per le sue malefatte. De Magistris, che di quella Casta non fa parte e anzi l’ha sempre combattuta, ha senz’altro ottime ragioni a sostegno delle aspre critiche rivolte in passato alla gestione della spa che avrebbe dovuto rilanciare l’ex area industriale di Napoli e che finora ha divorato quantità enormi di denaro pubblico con risultati non all’altezza. Vuoi mettere la soddisfazione di vincere il processo nel merito, invece di farlo annullare? Tutto ciò è un peccato, perché la polemica arriva proprio nella giornata in cui pezzi del Pd napoletano decidono di appoggiare De Magistris. A cominciare dal leader napoletano dell’area che si riconosce in Ignazio Marino, Luca Stamati, che rende nota la scelta di non appoggiare il democratMario Morcone per sostenere invece la candidatura dell’ex pm di Catanzaro.

I fatti. Un comunicato di Bagnoli Futura ha rivelato che De Magistris, candidato sindaco di Napoli per l’Idv e la Federazione della Sinistra, ha chiesto di avvalersi dell’immunità europarlamentare nella causa per diffamazione intentata dai vertici della società. E’ la seconda volta: De Magistris se ne è già avvalso per una querela dell’ex Guardasigilli Clemente Mastella. La causa di BagnoliFutura nasce da una dichiarazione dell’europarlamentare risalente al 3 giugno 2010: ”Bagnoli è una pagina vergognosa di commistione tra politica e crimine attorno al denaro pubblico”. Parole che fecero andare su tutte le furie i vertici della Spa, presieduta dall’avvocato bassoliniano Riccardo Marone, già vice sindaco di Napoli nell’ultima amministrazione Bassolino e poi assessore nella sua ultima giunta regionale. Di qui la causa per risarcimento danni. La prima udienza si è celebrata l’altro ieri davanti al giudice Renata Palmieri della ottava sezione civile del Tribunale di Napoli. In questa sede, spiega la nota, ”il difensore dell’ex pm ha preliminarmente reso noto che e’ stata presentata dall’eurodeputato richiesta di immunita’ al presidente del Parlamento europeo. Il giudice Palmieri, nel prendere atto di tale richiesta, ha sospeso la causa fissando la nuova udienza per il 20 febbraio 2012”.

Mastella. Nel cappuccino di questo scontro intinge il biscotto Clemente Mastella, anche lui candidato sindaco di Napoli, che con De Magistris ha scontri durissimi dai tempi di Why Not, quando l’ex Guardasigilli chiese il trasferimento d’ufficio dell’ex pm che stava indagando a Catanzaro su vicende per le quali Mastella fu persino indagato (e in seguito prosciolto, dopo che De Magistris fu costretto a lasciare il fascicolo). ”Prima la demonizza e poi, in silenzio, se ne serve – sostiene il leader dell’Udeur riferendosi all’immunità – De Magistris predica bene e razzola male. Proprio lui, il grande fustigatore, l’uomo sempre pronto a puntare l’indice, ad accusare gli altri di sfuggire ai processi, cosa fa? Si avvale di nuovo dell’immunità di parlamentare europeo per farsi scudo. Che vergogna. E’ la seconda volta che lo fa, sperando che nessuno se ne accorga. Si può essere certi che continuerà a farlo. Noi continueremo a denunciare questa sua doppia morale”. Senza arrivare a questi toni, anche il responsabile Giustizia del Pd Andrea Orlando mette nel mirino De Magistris: “Vale per tutti e quindi anche per lui la raccomandazione che dalle accuse ci si difende nei tribunali”.

“Mi vogliono intimidire”. De Magistris reagisce parlando di intimidazione: “Ancora una volta, arriva la risposta intimidatoria. Nel caso specifico da Bagnoli Futura Spa e dal potere politico che le sta dietro. Ribadisco quanto ho sempre sostenuto in merito al comportamento della società in questione e non cesserò di denunciare la malapolitica, gli intrecci finanziari con le amministrazioni pubbliche, lo sperpero di denaro pubblico. Mi vogliono intimidire, in quanto voce libera, per mezzo di cause civili – afferma l’ex pm – ma questo tentativo non sortirà effetto. Al contrario, nella mia campagna elettorale sarà centrale la questione di Bagnoli, il cui sviluppo potrà essere da esempio per tutto il Sud. Mi difenderò ovviamente nei processi, senza scudi immunitari ad hoc. Ricordo alla Bagnolifutura Spa che, da Matteotti in poi, le opinioni di un parlamentare sono insindacabili”.

La politica. La girandola di carte bollate ha fatto passare in secondo piano la vicenda politica. Nel pomeriggio di ieri Luca Stamati, ex assessore provinciale Ds e leader napoletano dell’area Marino nel Pd, in una conferenza stampa con De Magistris ha spiegato perché ne sosterranno la candidatura a sindaco: “E’ stata una scelta autonoma. Morcone e’ una brava persona, ma la sua candidatura e’ servita solo ad accontentare le varie anime del partito, mentre De Magistris e’ la novita’. Ci siamo convinti ad appoggiarlo per le sue risposte chiare in tema di rifiuti, con il ‘no’ ai termovalorizzatori e l’accento sulla differenziata”. “Abbiamo gia’ fatto saltare gli equilibri – dice l’ex pm ed eurodeputato – io sono la vera alternativa non solo all’asse Cosentino/Lettieri, ma anche a quello Bassolino/Morcone. Dialogo da tempo con Marino. Ero l’occasione per il Pd di uscire dal caos delle primarie, ma non si vuole cambiare o meglio non vuole cambiare una parte importante dell’apparato del Pd”. Ma la scelta di Stamati viene ridotta a “personale” dal vice presidente Pd e coordinatore nazionale dell’area, Ivan Scalfarotto, che oggi sara’ al comitato di Morcone per testimoniare l’appoggio di questa componente.


06 aprile 2011

L TRIBUNALE DI NAPOLI HA SOSPESO LA VERTENZA E RINVIATO L'UDIENZA

De Magistris ricorre all'immunità 
«Non è un processo ma causa civile»

Controversia con la Bagnolifutura che ha chiesto un risarcimento danni all'ex pm per le sue dichiarazioni
«Diritto che scatta d'ufficio. Vogliono intimidirmi»

Alessandro Chetta

Luigi de Magistris
Luigi de Magistris

NAPOLI - Vertenza sospesa: Luigi de Magistris ricorre all'immunità parlamentare in qualità di eurodeputato a Strasburgo nella controversia in cui viene accusato di diffamazione dai vertici della Bagnolifutura. Il giudice Renata Palmieri, di fronte all'istanza del candidato Idv a sindaco di Napoli, ha sospeso la seduta e fissato una nuova udienza il 20 aprile. L'ex pm venne citato in giudizio per un risarcimento danni di milioni di euro dal presidente Riccardo Marone e dal direttore generale Mario Hubler della società che si occupa della bonifica di Coroglio, dopo una dichiarazione giudicata offensiva: «Bagnoli - dichiarò all'Ansa de Magistris - è una pagina vergognosa di commistione tra politica e crimine attorno al denaro pubblico (il litorale di Napoli ovest, già sede dell'Italsider, è interessato da un progetto di bonifica da circa dieci anni, ndr)». Questo a giugno: e ieri, lunedì, nella prima udienza davanti al giudice Palmieri della ottava sezione civile del tribunale di Napoli, il difensore dell’ex pm ha preliminarmente reso noto che è stata presentata dall’eurodeputato richiesta di immunità al presidente del Parlamento europeo.

REPLICA DEL CANDIDATO SINDACO - De Magistris, contattato dal Corriere, precisa: «Non si tratta di un processo penale ma di un'azione civile e in genere in udienza ci vanno gli avvocati. E poi l'immunità è garantita dall'articolo 68 della nostra Costituzione e dal Trattato sulle guarentigie della comunità europea. A giugno convocammo diversi eurodeputati per smascherare il bluff della bonifica di Bagnoli, scandalo di livello europeo. Espressi un'opinione che non piacque a Bagnolifutura che, con evidente gesto intimidatorio, mi ha intentato una causa milionaria. Mi sono limitato a presentare istanza formale per far valere un diritto che scatta d'ufficio, e cioè la possibilità per un parlamentare di non essere perseguibile per le opinioni espresse nell'esercizio delle sue funzioni. Tutto qua. Ribadisco quanto ho sempre sostenuto in merito al comportamento della società in questione - prosegue - e non cesserò di denunciare la malapolitica, gli intrecci finanziari con le amministrazioni pubbliche, lo sperpero di denaro pubblico. Mi vogliono intimidire, in quanto voce libera, per mezzo di cause civili. Ma questo tentativo non sortirà effetto. Mi difenderò ovviamente nei processi, senza scudi immunitari ad hoc. Ricordo alla Bagnolifutura che, da Matteotti in poi, le opinioni di un parlamentare sono insindacabili».

MASTELLA: «VERGOGNA» - Dal canto suo, Clemente Mastella, nemico giurato del candidato dipietrista, che giusto 4 giorni fa ha querelato l'eurodeputato, attacca: «È proprio vero. De Magistris predica bene e razzola male. Ancora una volta, per la seconda volta, l’ex Pm si è avvalso dell’immunità parlamentare ed è sfuggito così al giudizio per una richiesta di risarcimento danni. Proprio lui, il grande fustigatore, l’uomo sempre pronto a puntare l’indice, ad accusare gli altri di sfuggire ai processi, cosa fa? Da quanto riferiscono fonti giornalistiche, si avvale di nuovo dell’immunità di parlamentare europeo per farsi scudo, dopo essere stato querelato dai dirigenti della società Bagnolifutura. Che vergogna».

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2011/5-aprile-2011/de-magistris-ricorre-immunita-no-diritto-che-scatta-d-ufficio-190378397945.shtml



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