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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

ANCONA. IL PD DICE BASTA ALL'IDV. MAGISTRELLI:"FAVIA VUOLE FARE IL SINDACO E CHIEDE L'APPOGGIO ANCHE ALL'UDC".

CORRIERE ADRIATICO   ANCONA

Un’alleanza senza l’Idv o tutti a casa”

Gramillano non torna indietro.

L’Udc apre: “Disponibili a impegnarci per il bene della città”


Ancona Una maggioranza nuova, senza l’Idv, aperta invece all’Udc, che si dice disponibile, ma anche a Sel e ai grillini. “Con questo Idv di Favia non possiamo fare la strada insieme, significherebbe frenare l’azione di governo. Se non si concretizza un’alleanza diversa si va a casa. Ma credo che riusciremo a farcela, ad arrivare a fine mandato”, rimarca Gramillano. E ad un’alleanza diversa ora lavora il Pd dorico, che considera chiusa l’esperienza con l’Idv (da vedere se con tutto). Nel mezzo c’è comunque il super vertice regionale di venerdì, con l’Udc (e il Psi), ma pur sempre con i dipietristi. Si viaggia quasi su un doppio binario. Con una certezza: lo strappo di Favia ricompatta il Pd. E con un’altra quasi certezza: una nuova maggioranza passa per le dimissioni del sindaco. Tutto è aperto.

I segnali dell’Udc

Nella direzione dell’azzeramento va l’Udc, con segnali precisi. La direzione comunale - si legge in una nota del segretario Pericle Truja - ha deliberato di “prestare la massima attenzione alla discussione in atto nel Pd e nell’ex maggioranza, al fine di scongiurare un possibile commissariamento del Comune in un momento particolarmente delicato, anche in vista del Congresso eucaristico. L’Udc, da sempre forza politica responsabile, è disponibile ad impegnarsi per il bene della città, sempre che il quadro politico che emergerà dalla crisi dell’attuale maggioranza dia un forte e netto segno di discontinuità nei programmi e negli uomini di governo”. Linea condivisa dall’assessore regionale Luigi Viventi e dal segretario provinciale Claudia Domizio. E Gramillano: “Una discontinuità di squadra è nelle cose, senza Idv. Sul programma ho preso impegni con gli elettori e intendo portarli avanti. Stravolgimenti no, aggiustamenti sì”.

La senatrice: avanti “Questa maggioranza non esiste più. Favia ha reso impossibile la prosecuzione del rapporto politico. Ora guardiamo ad una nuova maggioranza secondo le indicazioni di Bersani, da Sel a Udc. E comunque con chi ci sta. Un nuovo patto è possibile”, dice Marina Magistrelli. E aggiunge: “È inaccettabile che si pieghino le istituzioni cittadine ad interessi di potere. Inconcepibile il fatto che Favia ha preteso le dimissioni dai due assessori e che, dopo averle ottenute, ha riproposto un appoggio, ancorché esterno”. E poi: “Chiede all'Udc di seguirlo: appoggio esterno fino a dicembre, poi via Gramillano e Favia si candida a sindaco. Che bel programma. Ha fatto i conti senza l'oste. E l'oste in questo caso è l'Udc, che è serio e non si presta ai giochini. E poi Il Pd non accetterà mai di consegnare la città ad un avventuroso politico. Ostacolerò in tutti i modi questa sua ambizione personale, quasi solitaria. Ora il Pd aprirà un confronto con Sel e Udc”.

Moroder, scacco a Favia

In tensione sono sempre stati, Serenella Moroder e David Favia. E ora l’assessore regionale non si lascia sfuggire l’occasione, tanto più che in Comune c’è già chi la butta là: come potrebbe un assessore regionale firmare la mozione di sfiducia al sindaco? E infatti la sua firma non c’è, almeno per ora. “Non firmerò la mozione fin quando non si dimetteranno tutti dagli incarichi che sono scaturiti da un’alleanza”. Quindi, non solo gli assessori Pesaresi e Pirani, ma anche “Gianni Giaccaglia da Anconambiente, Giacomo Roscioni da Prometeo, David Favia dal Teatro Stabile. Quanto al presidente Andrea Filippini, se garantisce imparzialità bene, altrimenti ci penserà il consiglio comunale”.

 



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