Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
   
News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

ANCONA. IL PD PUNTA A ISOLARE L'IDV E FAVIA. INTANTO I DIPIETRISTI NON MOLLANO LE POLTRONE.

 CORRIERE ADRIATICO   ANCONA

Adesso il Pd punta a isolare Favia

Roma si occupa del caso-Ancona.

I democratici vedono Udc e Sel e guardano a una parte dell’Idv


Il caso Ancona diventa questione romana. E mentre per le segreterie nazionali passano le rassegne stampa sul capoluogo e si verifica il da farsi, ad Ancona si decide di andare avanti. Il segretario del Pd Stefano Perilli ha avviato le consultazioni per una nuova maggioranza, con incontri già avvenuti con Udc, Sel e Psi e sondaggi su Letizia Perticaroli e Andrea Quattrini. Non con l’Idv, per quanto emerga una distinzione. Così al gruppo Pd, l’altra sera: un conto è David Favia, un altro è chi si smarca dall’onorevole. Domani il super vertice regionale Pd-Idv-Psi-Udc voluto da Palmiro Ucchielli e a cui Gramillano a ieri non era invitato.


Recuperare parte dell’Idv

“Io non sto cercando di salvare l’amministrazione, ma di cambiare prospettiva - sottolinea Perilli -. Approfittando della crisi, si può ristrutturare il progetto. Il fatto che l’Idv sia fuori riapre molte possibilità da Sel all’Udc, in un’ipotesi forte, coesa e stabile”. Il cambio di maggioranza dovrà passare per le dimissioni del sindaco. “Un passaggio obbligato - dice Perilli -, in un percorso che deve essere però tracciato prima”. Gramillano potrebbe lasciare appena il quadro sarà chiaro e intanto non la manda a dire. Se “sull’Idv di Favia non si può tornare indietro”, dice consapevole che alla maggioranza servono 21 voti, Gramillano è convinto di poter recuperare voti del gruppo Idv, dove “non tutti sono d’accordo con il coordinatore regionale”.

Le trattative

Con Sel, dice Perilli, “è andata bene: c’è la volontà di ricostruire un rapporto”. L’Udc dal canto suo ha dato la disponibilità a collaborare, purché ci sia una discontinuità. Dall’Idv c’è chi dice di attendere di vedere se i centristi entreranno effettivamente in una maggioranza con Sel e senza l’Udc. “Proprio per un discorso di serietà non abbiamo posto condizioni di alcun tipo. E’ chiaro che, se in Regione governiamo con l’Idv, non possiamo fare preclusioni”, dice il segretario dei centristi Pericle Truja. Insomma, nessuna indicazione, non per escludere, ma nemmeno per includere, nella consapevolezza che il Pd non vuol sentirne parlare. “Intanto stiamo fissando incontri programmatici, convinti che un passo così non si fa per vivacchiare, ma per dare una scossa alla città”.

Il gruppo Pd contro Favia

Dunque, un conto è l’Idv, un altro Favia e i suoi fedelissimi. E se qualcuno si smarca, si può trattare. Se passa al gruppo misto, anche meglio. E’ quanto emerso al gruppo Pd, l’altra sera, sulla crisi. Gramillano ha rimarcato la sua linea. Rafforza Perilli: “Come soggetto è naturale che l’Idv sia alleato del Pd. Il problema è questo Idv di Ancona, personalisssimo di Favia, con cui è impossibile qualsiasi tipo di progetto. Con diversi consiglieri Idv potremmo lavorare benissimo, il problema è che ad oggi rispondono a lui. E’ impossibile qualsiasi tipo di dialogo, non mi fido di quello che succede domani mattina. Ci vogliono un taglio e un segno di discontinuità”.
In quest’ottica, si è detto, non ci sarebbe margine di recupero con il parlamentare. Tutti compatti. Di qui il mandato a Perilli a guardare a Udc, Sel e grillini. Ma niente mandato a tempo, né voto nel 2012: si deve andare avanti fine alla fine del mandato, nel 2014. Stesso mandato era atteso al direttivo del Pd, ieri sera.

L’Udc ribatte al Pdl

“Le parole d’ironia e di sarcasmo degli onorevoli Ceroni e Ciccioli nei confronti di una possibile scelta di responsabilità verso i cittadini anconetani e di coerenza verso il progetto di buon governo del territorio, che ha visto finalmente gli estremismi di destra e di sinistra relegati all’opposizione della nostra regione, appaiono quanto mai incomprensibili e paradossali, anche in considerazione della statura morale e politica di chi le ha pronunciate”. Così, in una nota, il segretario provinciale dell’Udc Claudia Domizio e Pericle Truja. Nella “gestione locale e nazionale - incalzano - il Pdl mostra di sé uno spettacolo di progressiva decomposizione”.

 


CORRIERE  ADRIATICO  ANCONA

I presidenti Idv degli Enti : “Le dimissioni no”

E David Favia: “Se il partito deciderà per il ritiro di tutte le cariche allora io lascerò lo Stabile”


“Prima la Moroder decide con il direttivo e poi fa la solita voce fuori dal coro, questa non è una novità”. Sia il presidente di Anconambiente, Gianni Giaccaglia, che il segretario regionale Idv, David Favia, non lasciano spazio alla dichiarazione dell’assessore regionale Moroder. Sottolineano, anzi, che “noi andremo avanti con la linea dettata dal partito e daremo quindi le dimissioni quando saranno richieste”. La frase della Moroder - “Non firmerò la mozione di sfiducia fin quando non si dimetteranno tutti dagli incarichi che sono scaturiti da un’alleanza” - riaccende però il fuoco con l’onorevole Favia che replica seccato: “Come al solito la Moroder è una voce fuori dal coro ma non è un problema. Noi infatti procederemo come già stabilito durante la riunione del partito cui anche lei ha partecipato”.


La decisione al partito

“Durante il direttivo - dice Favia - si è stabilito di far dimettere gli assessori e di presentare la mozione, non ricordo che la decisione fosse diversa e se la Moroder non vuole firmare noi porteremo comunque avanti la nostra linea. Quindi è chiaro che se il partito deciderà per il ritiro di tutte le cariche, io sono pronto a farlo con lo Stabile. Ma fino a venerdì rimarrà tutto congelato in attesa di vedere cosa ci offrirà il Pd”.
Gli fa eco il presidente di Anconambiente, Gianni Giaccaglia, che si dice “stupito” per la dichiarazione della Moroder “poiché anche lei durante il direttivo ha concordato con tutti noi per depositare la mozione di sfiducia e poi ritirare tutti gli esponenti Idv che ricoprono cariche tecniche”. Quindi “il suo atteggiamento è in contrasto con quanto deciso dal direttivo. Comunque la Moroder è sempre stata a se stante anche se in Regione avrebbe dovuto rappresentare il partito. Noi comunque andiamo avanti per la nostra strada e se la mozione sarà depositata ci dimetteremo”.

La partita delle aziende

In ultimo Giaccaglia evidenzia che l’idea di lasciare tutti gli incarichi “è partita da me quindi non ho problemi a dimettermi come pure gli altri”. Riferendosi al presidente di Prometeo Giacomo Roscioni che dal canto suo conferma la disponibilità a rinunciare alla presidenza di Prometeo, “se gli organi preposti che mi hanno individuato per questo ruolo mi diranno che devo fare un passo indietro, lo farò senza esitare: non ho la colla sulla sedia ma vedremo cosa accadrà all’incontro di venerdì”.
Per il segretario comunale Idv Paolo Eusebi “quella della Moroder è una condizione che non è una condizione: abbiamo congelato tutto fino all’incontro con il Pd e poi si vedrà, ma fino a quel momento non sarà depositata alcuna mozione di sfiducia né saranno fatti dimettere i rappresentanti Idv negli incarichi amministrativi”. Ricordando che “comunque durante il direttivo anche lei si era espressa a favore della mozione davanti a tutti quindi non capisco proprio la sua posizione”.

Duca all’attacco

Contro i dipietristi interviene invece il capogruppo Sinistra per Ancona Eugenio Duca, che dalla sua osserva: “Mentre gli assessori Pesaresi e Pirani hanno rassegnato freschi freschi le dimissioni di prima mattina - scrive Duca -, la terza commissione si è riunita regolarmente presieduta dal congelato Idv Micheli. Il giorno successivo si è riunito il Cda di Anconambiente presieduto dal congelato Idv Giaccaglia. Per il 18 aprile è prevista la convocazione della settima commissione presieduta dal congelato Idv Tagliacozzo. Tutto procede come se nulla fosse accaduto. Il congelato presidente del Consiglio convoca la conferenza dei capigruppo, il congelato presidente di Prometeo, l’Idv Roscioni è al proprio posto, mentre l’incompatibile (allo Stabile) è surgelato al proprio posto”.



>


Bacheca
"ORLANDO NON SLOGGIA DALLA CAMERA" LA LETTERA DI PROTESTA DI VATINNO, IL SUO SUCCESSORE, USCITO DALL'IDV.
SONIA ALFANO NON E' PIU' UN'EUROPARLAMENTARE DEL'IDV.
IDV REGGIO. I PADRONI DEL PARTITO RIFIUTANO LE ISCRIZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE E CHIEDONO RISARCIMENTI A MATTEO RIVA.
"LA MIA SQUALLIDA, NAUSEANTE, MORTIFICANTE ESPERIENZA IN IDV"

 

Il Tribuno   Home | Politica | Politica locale | Editoriali | Interviste | Contact | Leggi e codici | Dizionario sinonimi | Ricette | News | Commenti | P.IVA: ftcrfl65m69f839j