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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

IDV TORINO. SCOPPIA IL CAOS DOPO LA BATOSTA. INTANTO IL FIGLIO DI PORCINO E' STATO ELETTO.

LO SPIFFERO.COM


Una faccenda Spinosa. Baruffe tra dipietristi per un posto in giunta

Pubblicato Mercoledì 18 Maggio 2011, ore 17,59

Consensi dimezzati, spaccature interne tra correnti e capibastone. Porcino contrario alla riconferma di Sbriglio. E qualcuno inizia a chiedere la testa della segretaria provinciale

BOCCIATO Giuseppe Sbriglio

«Abbiamo già dato». Non usa giri di parole il parlamentare dipietrista Gaetano Porcino per stoppare sul nascere ogni velleità dell’ex assessore allo sport Giuseppe Sbriglio, primo eletto della lista dell’Italia dei Valori. «Ha dimostrato di non essere all’altezza di una riconferma in Giunta» rincara la dose papà Porcino, capace di far eleggere in Sala Rossa il figlio Giovanni e che in queste ore sta incontrando a Roma Piero Fassino.

 

Anche nel partito di Don Tonino si apre una faglia tra correnti e cacicchi interni, dopo un turno elettorale nel quale sono stati dissipati quasi 15 mila voti nella sola città di Torino rispetto alle scorse regionali, dove il crollo è ancor più evidente in percentuale: dal 9,45% al 4,76%. Sul tavolo degli imputati anche la coordinatrice provinciale Mariacristina Spinosa, già accusata in passato di occuparsi esclusivamente della propria elezione e non di una formazione politica sempre più in difficoltà a livello nazionale come sul territorio. Dall’entourage di Fassino si aspettano un’indicazione “rosa” da inserire in giunta. Una rappresentanza, però, che potrebbe non essere scontata visto il risultato elettorale deludente e viste, soprattutto, le due presidenze di circoscrizione di cui i dipietristi hanno goduto. Promuovere Sbriglio a capo della Sala Rossa non è una soluzione particolarmente apprezzata dal Partito democratico, che per quel ruolo avrebbe pensato a Michele Paolino, anche se risulterebbe un compromesso percorribile, con Giovanni Porcino pronto a ricoprire il ruolo di capogruppo. Resterebbe da sistemare la Spinosa, che per cautelarsi non si sarebbe ancora dimessa da assessore a Venaria, dopo averlo annunciato ai quattro venti.

 

L’aria resta pesante e la decisione di Antonio Di Pietro di rimettere nelle mani di Luigi Cursioil partito in Piemonte, dopo il commissariamento di Ivan Rota, non solo non ha stemperato gli animi, ma ha anzi acuito le divisioni. Tanto che c’è già chi parla di un congresso da convocare al più presto. 



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