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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

DI PIETRO: "PRONTO A SOSTENERE BERLUSCONI SE METTE IN CAMPO LE RIFORME". E MAZZATE A VENDOLA E BERSANI.

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June 24, 2011

TOP STORIES ITALIA: Di Pietro, se riforme sosterro' Berlusconi


ROMA (MF-DJ)--Antonio Di Pietro parla con tre quotidiani per confermare la svolta che vuole imprimere alla sua Idv, pronta a sostenere il governo di Silvio Berlusconi se riuscira' a mettere in campo un progetto di riforme. All'accusa di avere fatto "il salto della quaglia" dopo il colloquio a Montecitorio con Berlusconi - accusa da Di Pietro smentita categoricamente - il leader dell'Idv spiega le sue prime mosse. Al Corriere della Sera, Di Pietro dice che "Berlusconi oggi e' una persona sostanzialmente sola, che cerca di comprare la felicita' che non ha. I miei sentimenti sono di humana pietas per lui" e avverte che "il mio giudizio politico non e' cambiato. Il Governo Berlusconi non e' ne' liberale ne' popolare", e il premier fa "il mago. Ma ormai gli italiani hanno scoperto la truffa. E non gli credono piu'. Per questo lo voglio sfidare. Porti in Parlamento la riforma fiscale, l'aumento delle imposte sulle aliquote finanziarie e il taglio di quelle sul lavoro, l'abolizione delle province e noi non ci tireremo indietro".

Insomma, sottolinea Di Pietro, "non faccio il salto della quaglia. Pero' vado oltre la storia della sinistra classica" anche perche' Bersani "non ha ancora deciso con chi farla, l'alternativa". "Se il Pd e' un pachiderma inerme che dice di no a tutto, ci penseranno forze piu' giovani come la nostra a rendere credibile l'alternativa", precisa poi a La Stampa spiegando che "io suono la sveglia: sbaglia chi pensa che la vittoria arrivera' stando seduti". Con il quotidiano torinese, Di Pietro parla anche dei rapporti con la sinistra radicale, "piu' che un'autocritica serve una scelta chiara: cosa vogliamo? La coalizione di tenuta democratica per buttar giu' Berlusconi, va bene, ma altra cosa e' costruire una credibile coalizione di governo. La politica del no a tutto - aggiunge - e' la politica dell'asino di Buridano: quello no, quello no e poi muori di fame. Quanto a Vendola, lui vuole le primarie, ma per fare cosa? Per capire cosa farebbe il candidato Vendola, potrei guardare in Puglia. Ma cosa sta facendo? Niente. O comunque nulla di rivoluzionario".

Una battuta anche sulla coalizione di centro, "io - sottolinea - non voglio morire di inedia in attesa che il Terzo polo decida cosa fare. Nel sistema bipolare gli elettori liberaldemocratici che non vogliono buttare il proprio voto, se votano centrosinistra sanno di trovare nell'Idv un riferimento ben strutturato".

"Con il crollo del Cavaliere c'e' tutto un elettorato che va riportato sulla retta via" basti guardare a quanti hanno votato ai referendum, 27 milioni "molti di piu' dei 17 che votarono centrosinistra alle politiche"; anzi, propone parlando con Il Fatto quotidiano, visto che nel centrosinistra "non succede nulla mi candido pure io, cosi' dovremo parlare dei programmi che l'Idv vuole portare al governo del Paese". vs


http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=872223&lang=it




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