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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

(Aggiornamento Audio) SCILIPIETRO: "BERLUSCONI E' UNA PERSONA SOLA SE FA LE RIFORME LO SOSTERRO'"...BERLUSCONI, GRAZIE: "RESTO FINO AL 2013"





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26 giugno 2011)


Berlusconi: "Arriveremo al 2013
Spero nel dialogo con l'opposizione"


Messaggio del premier ai Promotori della Libertà: "La maggioranza è molto più forte e coesa dopo l'uscita dei finiani" e il governo "ha ancora 18 mesi di legislatura davanti" per realizzare "le riforme che servono al Paese"


ROMA - In vista della difficile settimana che attende il governo, Silvio Berlusconi carica i suoi con un messaggio ai Promotori della Libertà. I temi e i toni sono i soliti: la maggioranza "è molto più forte e coesa" dopo l'uscita dei finiani e il governo arriverà alla fine della legislatura realizzando "tre riforme necessarie", nelle speranze del premier con "il dialogo con l'opposizione". Quanto alla manovra, il Cavaliere dice che bisogna "proseguire nella politica di prudenza e rigore". E non manca l'attacco ai media "scatenati" contro Pdl e Lega. 

Quella che si è appena chiusa è stata una "settimana positiva" - afferma Berlusconi - che ci consegna "l'ennesima conferma di quanto dico da tempo e cioè che la maggioranza, dopo che non comprende più Fini e i suoi, è una maggioranza politicamente meno numerosa nei numeri, ma è molto più forte e coesa, ed è finalmente in grado di approvare quelle riforme che per troppo tempo gli oppositori interni ci avevano impedito addirittura di presentare al Parlamento". Ricordando di essere stato chiamato "dal capo dello Stato a riferire in Parlamento delle nomine di nove sottosegretari che hanno sostituito quelli di Fini che avevano dato le dimissioni", Berlusconi stigmatizza come invece per le opposizioni, "io avrei dovuto subire una sconfitta tanto da essere costretto alle dimissioni. Invece questo passaggio, che loro consideravano 
una sciagura per noi, si è rivelato assolutamente positivo e ci ha dato una duplice vittoria, perché la Camera ha anche approvato il Decreto sviluppo per il rilancio dell'economia con 317 voti, dandoci quindi una fiducia che non solo è superiore alla maggioranza assoluta, ma è anche la più elevata dopo il passaggio all'opposizione di Fini e dei suoi".

"Il merito è di tutti noi e anche vostro, cari Amici, che anche in questo clima avvelenato, in questo clima in cui i media si sono scatenati - i giornali, le radio e le televisioni - contro di noi, voi avete sempre tenuto alta la nostra bandiera, che è la bandiera della verità, la bandiera della libertà", prosegue il premier.

In questo quadro, "come prescrive la Costituzione, il governo ha ancora 18 mesi di legislatura davanti a sé". "Ho detto ai nostri oppositori: cerchiamo di impiegarli bene insieme, cerchiamo di realizzare insieme le riforme che servono al Paese, e soprattutto pensate se non vale la pena di accettare questa nostra offerta dopo che ormai avete ben chiaro che il nostro governo continuerà fino alla fine della legislaturatre riforme necessarie per poter realizzare il nostro Paese", continua il presidente del Consiglio. Quella del "dialogo con l'opposizione - dice - è la mia speranza, almeno sulle riforme più importanti" per le quali "l'invito che ho rivolto" è "con forte spirito costruttivo".

Quindi Berlusconi parla della manovra economica da 43 miliardi di euro che giovedì approderà al Consiglio dei ministri: "Dobbiamo proseguire nella nostra politica di prudenza e di rigore, nella politica che abbiamo seguito sino ad adesso. Nella politica di bilancio, quindi il Governo manterrà tutti gli impegni. Sia quelli presi con l'Unione europea, sia quelli presi con le famiglie dei risparmiatori e con gli investitori".  "Già da ora - aggiunge - grazie alle ricognizioni che abbiamo compiuto con molto scrupolo nei mesi scorsi sui vari capitoli di spesa, sappiamo come dobbiamo intervenire per fare in modo che la manovra e la successiva riforma tributaria non provochino dei buchi di bilancio".

A proposito della riforma del fisco, il Cavaliere ribadisce che "il governo chiederà al Parlamento la delega prima della pausa estiva, in modo da rendere operativa questa riforma, che è voluta da tutti gli italiani, perché bisogna spazzare via quel ginepraio di leggi fiscali che si sono succedute in quarant'anni dal 1970 ad oggi e che sono diventate veramente incomprensibili e controproducenti. Questa riforma si dovrebbe realizzare ed andare in vigore entro 18 mesi da oggi e cioè entro il termine naturale di questa legislatura". E anche su questo punto il premier rivolge "all'opposizione, che da mesi chiede le mie dimissioni, un invito ad operare insieme a noi. Un invito rivolto con forte spirito costruttivo".



Corriere della Sera.it
24 giugno 2011

«Berlusconi è una persona sola 
Se fa riforme vere lo sosterrò»

Il leader Idv Di Pietro: «Lo sfido Attaccarlo non basta. 
In piazza lascio Bersani e Casini»

http://www.corriere.it/politica/11_giugno_24/berlusconi-un-uomo-solo-io-lo-sfido-sulle-riforme-aldo-cazzullo_73ac9baa-9e28-11e0-b150-aadf3d02a302.shtml


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