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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

«Gesù Cristo ne aveva presi dodici e uno l’ha tradito». Di Pietro ne ha presi due e, dopo che entrambi sono andati con Berlusconi, c'è andato pure lui.

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27 giugno 2011


Analisi

Antonio Di Pietro e Beppe Grillo uniti da una metafora

di Gianluca Giansante


Dal punto di vista della comunicazione politica, i due sono molto simili. Soprattutto per l’uso delle similitudini. Il leader dell’Idv è più incline a riconoscere gli errori e rifugiarsi nei paragoni biblici. Il fondatore del Movimento a 5 stelle ama l’iperbole.


Sotto molti punti di vista, Antonio Di Pietro e Beppe Grillo non potrebbero essere più diversi. Eppure manifestano una serie di somiglianze molto evidenti.

Vediamo alcuni degli elementi che caratterizzano il loro stile di comunicazione. Il primo e più evidente è l’uso della metafora. “Le metafore abbondano sulla bocca dei politici di successo” potremmo dire parafrasando un vecchio adagio latino, sicuramente valido per Di Pietro e Grillo.

Il ricorso, frequente e ripetuto, alle metafore e alle similitudini costituisce, infatti, una caratteristica importante dei loro discorsi, che contribuisce alla loro comprensibilità e alla loro efficacia.

Nei discorsi di Di Pietro le metafore – e più spesso le similitudini – assumono una centralità caratteristica e vengono impiegate per spiegare i passaggi più ostici, per chiarire i termini più complessi e per manifestare e sostenere il proprio punto di vista.

Un esempio interessante lo troviamo come risposta a una delle critiche più pesanti rivolte all’Italia dei Valori, accusata, in più occasioni, di essere diventato un partito “in franchising” e di avere “imbarcato” al livello locale personaggi di dubbia moralità.

Di fronte alle critiche, Di Pietro non risponde negando i fatti, ma ammettendo l’errore e proponendo una metafora biblica con cui intende dimostrare la propria buona fede: «Gesù Cristo ne aveva presi dodici e uno l’ha tradito figuriamoci noi poveri cristi». In tal modo riesce a mostrare con chiarezza la propria estraneità alle vicende contestate agli esponenti di Italia dei Valori e a conservarne l’immagine di partito della legalità, nonostante alcuni suoi rappresentanti abbiano mostrato comportamenti non del tutto in linea con questa rappresentazione.


http://www.linkiesta.it/antonio-di-pietro-e-beppe-grillo-uniti-da-una-metafora



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