La pagina anti-casta, Di Pietro e il Popolo Viola... e quel post identico di San Precario e Spider Truman

pubblicata da Pasquale Videtta il giorno lunedì 18 luglio 2011 alle ore 17.12

 

Cosa c'entrano Antonio Di Pietro, il Popolo Viola e la nuova pagina anti-casta?

Ripercorriamo brevemente i fatti: il Popolo Viola, due anni fa, convocò il primo No Berlusconi Day (la pagina si chiamava e si chiama: "Una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi").

A pagare una gran fetta dell'evento, in particolare il palco, furono Antonio Di Pietro e l'Italia dei Valori. Lo stesso Di Pietro, "magicamente", riusciva ad aderire sempre per primo alle manifestazioni, nel giorno stesso magari, addirittura anticipandole sul suo blog. 

Anche la pagina del Popolo Viola era guidata da un amministratore anonimo, tale "San Precario" (parola ricorrente).

Uno dei "leader" dei viola è Gianfranco Mascia, stipendiato da Antonio Di Pietro in quanto responsabile della comunicazione sul web del leader IdV.

 

Nasce una pagina, "I segreti della casta di Montecitorio", che raggiunge 250.000 fan in due giorni. Chi sono quasi i primi a pubblicizzarlo? Quelli del Popolo Viola, che, sulla pagina ufficiale, "consigliano di andare a vedere" e che nel loro articolo, invitano a dare un'occhiata e ad incoraggiare quest'operazione di trasparenza (controsenso: gli stessi violacei non hanno mai fatto trasparenza su San Precario, sui fondi ricevuti per le manifestazioni, su chi gestiva realmente il popolo viola, etc; così come trasparente non è chi si nasconde dietro l'anonimato e non fa i nomi dei politici colpevoli delle sue accuse)

 

SABATO: nasce la pagina anti-casta; Il popolo viola lo annuncia sulla pagina

 

DOMENICA: Antonio Di Pietro anticipa: "a SETTEMBRE manifestazione di dimensioni mai viste" contro la casta; due ore dopo, sulla pagina de il popolo viola compare un post: "entro domani una nostra proposta per reagire alla Casta"

 

LUNEDI: il popolo viola annuncia: 10 e 11 SETTEMBRE in piazza contro la casta

 

Nel frattempo Spider Truman pubblica un altro post, delirante, su ciò che lui rappresenta: 

"[...] Allora dico a questi signori, state attenti, ai politici che siedono sulle poltrone, alle schiere di sgherri sguinzagliati nei corridoi di Montecitorio come nei mondo virtuale del Web.

Spider Truman è lì vicino a voi. 

Spider Truman è ovunque.

Spider Truman è ogni disoccupato che non trova lavoro perchè non ha amici in paradiso. 

Spider Truman è ogni precario che viene struttato per 900 euro al mese e poi dopo anni e anni buttato in mezzo a una strada.

Spider Truman è ogni cassintegrato che deve sudare per arrivare a fine mese. 

Spider Truman è ogni operaio sfruttato e malpagato per 40 anni alla catena di montaggio per un salario e una pensione da fame. 

Spider Truman è ogni giovane costretto ad emigrare perchè gli hanno rubato il proprio futuro. 

Spider Truman è ogni anziano costretto a sborsare decine di euro di ticket se ha la pretesa di andare in un ospedale.

Spider Truman è ogni uomo e ogni donna che a luglio ed agosto non può permettersi nemmeno una settimana al mare.

Spider Truman è uno, nessuno e centomila.

I suoi segreti possono imbarazzare lor signori, ma è l'indignazione popolare che alimenta il loro vero incubo.

Se avete paura di lui, significa che avete qualcosa da nascondere.

E allora fate bene ad aver paura, perchè presto ci riprenderemo ciò che ci spetta.

Ci riprenderemo la dignità. La giustizia. La democrazia"

 

Guarda caso, anche questo post coincide con uno di San Precario, pubblicato il 4/12/2009 sulla pagina de "Una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi":

"Sono l'operaio incazzato che ha perso il lavoro.

Sono lo studente che difende la scuola pubblica.

Sono l'immigrato, il precario, il terremotato dell'Aquila, l'alluvionato di Giampilieri.

Sono quello accanto a te.

Sono uno qualunque tra la folla viola.

Non avrò microfoni, né palchi. Non rilascerò interviste, non parlerò alla stampa. Non avrò cartelli: sarò anonimo.

Sarò chiunque e ovunque, in Piazza della Repubblica e sulla strada verso San Giovanni.

E il mio grido risuonerà forte perché si aggiungerà a quello degli altri. Noi siamo il leader collettivo di questa nuova storia". 

 

 

Semplici coincidenze?

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