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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

FINOCCHIARO (PD): "LA LEGA HA VOTATO NO". DI PIETRO: "DIMISSIONI DI TEDESCO". MA NON DI DE MAGISTRIS, "CI SONO PERSONE E PERSONE"

Mercoledì 20 Luglio 2011

TEDESCO: FINOCCHIARO (PD), NELL'OMBRA LA LEGA HA VOTATO NO, TUTTE OPPOSIZIONI A FAVORE


Roma, 20 lug - "La lettura del voto e' agevole. La Lega ha annunciato che avrebbe votato per concedere l'autorizzazione all'arresto e invece ha votato con il Pdl. I numeri parlano chiaro, quelli delle opposizioni ci sono tutti. Quelli che mancano sono quelli della Lega". Cosi' la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, commenta il voto dell'aula che ha respinto la richiesta di arresto nei confronti del senatore Tedesco. "In aula - spiega Finocchiaro - c'e' stato il tentativo, ben riuscito, di allungare i tempi della votazione al Senato, ovviamente per attendere l'esito della Camera. Quando i leghisti hanno ottenuto lo scalpo alla Camera allora hanno ricambiato annunciando che avrebbero votato per l'autorizzazione, ma nel segreto dell'urna hanno fatto diversamente per poter dire le opposizioni hanno salvato Tedesco. Le bugie pero' hanno le gambe corte. Non e' nascondendosi nell'ombra del voto segreto, per poter fare questi giochini, che il Parlamento ritrova la sua forza e credibilita'".


La Politica Italiana
20/07/2011

Senato, Di Pietro chiede dimissioni Tedesco:no a

salvagente bluff


ROMA - Il leader di Italia dei Valori Antonio Di Pietro ha invitato il senatore eletto nel Pd a dimettersi da palazzo Madama e consentire l'arresto richiesto dalla magistratura barese, dopo il no del Senato all'autorizzazione grazie ai voti del centrodestra.

"Il senatore Alberto Tedesco sia coerente con se stesso e non accetti il salvagente-trappola propostogli dal Pdl, che lo ha salvato giudiziariamente per affossare politicamente la coalizione del centrosinistra. Tedesco - ha detto Di Pietro commentando il risultato del voto del Senato- si dimetta e si faccia giudicare dalla magistratura".


Il Tribuno
RINVIO A GIUDIZIO DI DE MAGISTRIS, PER DI PIETRO: "CI SONO PERSONE E PERSONE"

Sul rinvio a giudizio di De Magistris, per Di Pietro “ci sono persone e persone”. Poi scappa

Scritto da  il 11 marzo 2011 in Interviste / Politica

Qualche giorno fa avevamo analizzato lacandidatura improvvisa di Luigi De Magistris (IDV) a sindaco di Napoli, muovendo qualche dubbio non tanto sulla sua levatura morale, quanto sulla sua particolare condizione di eurodeputato (carica che dovrebbe lasciare in caso di elezione) e di rinviato a giudizio per omissione di atti d'ufficio. Per dirimere ogni perplessità, ci siamo rivolti al presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, in visita a Bari, per rivolgergli (o tentare di farlo) poche domande al riguardo. Ecco il risultato.

Presidente Di Pietro, dopo la notizia della candidatura del prefetto Morcone per il PD, a Napoli si faranno di nuovo le primarie?

Assolutamente no!

E allora andrete da soli con De Magistris?

No, no. Semmai sarà il PD ad andare da solo... Le primarie sono state un disastro e l'hanno fatto tutto da soli. Il giudice Cantone non ha accettato la candidatura perché il PD stesso non lo voleva. Ci sono andato a parlare persino io e c'è andato pure De Magistris, ma non c'è stato niente da fare. Siamo alleati col PD in 1.500 città, tranne una: Napoli. De Magistris raccoglie il consenso di tanti cittadini, di tante realtà civiche della città.

Sì però...

Mi faccia finire! Ascolti, ascolti...

Prego.

Fino all'ultimo la nostra porta sarà aperta per accogliere il PD e chi vorrà rompere col passato napoletano, sostenendo De Magistris, visto che non vogliamo che regnino né i casalesi né i "cosentiniani". Non sarà certo facendo un torto all'IDV che il PD vincerà a Napoli. De Magistris concentra in sé competenze, idee nuove e grande visibilità.

Ma il suo rinvio a giudizio non è un motivo ostativo alla candidatura, per voi che siete così restrittivi sull'argomento?

Non è affatto ostativo! Quella è una punizione che ha subito per aver fatto il suo dovere!

Allora ci sono reati e reati...

No! Ci sono persone e persone!

A quel punto avremmo voluto chiudere il sillogismo, chiedendo al presidente dell'IDV cosa succederebbe all'ex pm della procura di Catanzaro in caso di condanna passata in giudicato, per discutere di un'eventuale (legittima) flessibilità del concetto di ineleggibilità per chi ha sentenze definitive per reati lievi.

Onorevole, un'ultima domanda su De Magistris: in caso di...

No, no... Le ho già risposto sull'argomento, basta.

Ma...

E che, tutte a me?!

Fino a concedersi il bagno di folla dei militanti accorsi a salutarlo. Incontrare un politico faccia a faccia, come insegnano tanti video caricati su youtube, è molto diverso rispetto a quando li si guarda in tv. Evidentemente gli argomenti meno graditi (spinosi sarebbe davvero eccessivo, visto che i nostri dubbi erano davvero semplici) non fanno piacere a nessuno, persino a chi si proclama da sempre difensore della libera informazione. Per dirla (come dice lui stesso) in "dipietrese", ci sono domande e domande. O forse, ci sono politici e politici.

http://www.dirittodicritica.com/2011/03/11/dipietro-demagistris-napoli-sindaco/

http://iltribuno.com/rubriche/rassegnaStampa.php?id=899




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