Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
   
News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

DI PIETRO-GOVERNO TECNICO: SI', NO, FORSE.


        

Di Pietro apre a un governo tecnico

Roma, 06-07-2010

"Quando il governo è in difficoltà è come un animale braccato, è più pericoloso. Lo dimostra il ricorso al voto di fiducia sulla manovra. La nostra contro manovra da 60 miliardi di euro in due anni mette al primo posto il taglio delle province, degli srechi della P.A. e la lotta all'evasione fiscale". Antonio Di Pietro intervistato dal direttore di Rainews Corradino Mineo non abbassa la guardia nei confronti del governo Berlusconi dopo le dimissioni del ministro Brancher. E apre ad un governo tecnico.

"Il problema vero è che questa maggioranza è succube di Berlusconi. Senza soluzione del conflitto di interessi, senza riforma elettorale.. ora anche con la legge bavaglio... la prossima volta cari cittadini state più attenti!

"Governo di larghe intese? Noi diciamo 'no' all'ammucchiata ma un governo tecnico che risolva legge elettorale e conflitto di interessi lo appoggeremmo", prosegue Di Pietro, che chiede per questo il voto anticipato. Ma "Berlusconi non lo vorrà".



04/07/2010 - 23:26

Di Pietro scansa i compromessi: “Nessun governo tecnico”


Maggioranza in panne, finiani che la giurano al premier, voto sulla fiducia al ministro Brancher alle porte, il balletto degli emendamenti alla manovra, le secche del federalismo irragiungibile. I mille ostacoli alla marcia di questo Berlusconi Ter, tentato adesso dall’ipotesi vagheggiata da Pier Ferdinando CasiniUdc, di governo dalle larghe intese.

Di Pietro, come immaginabile, la cosa piace ben poco. “Se la maggioranza non c’è più si vada a votare”, spiega. Non ci sono alternative all’alternativa berlusconiana:  ”Non abbiamo intenzione di fare da stampella a nessuno e soprattutto non vogliamo tradire il voto degli elettori. Chi ci ha votato lo ha fatto per costruire un’alternativa aBerlusconi. Basta riciclare vecchi personaggi che si propongono di andare al governo – afferma l’ex magistrato - senza passare per la verifica elettorale”.

http://www.newnotizie.it/2010/07/04/di-pietro-scansa-i-compromessi-nessun-governo-tecnico/


REPUBBLICA    4 LUGLIO 2010


Letta: "La maggioranza non c'è

Ora la parola al capo dello Stato"

Per il vicesegretario del Pd, il premier ha messo insieme una coalizione "fatta per vincere ma non per governare". Sì al governo di larghe intese proposto da Casini a una condizione: l'esclusione di Berlusconi. Brancher verso le dimissioni

"Se la maggioranza non è in grado di governare, la palla passi al capo dello Stato, che con la sua saggezza saprà trovare la soluzione migliore". Così Enrico Letta, vicesegretario del Pd, ai microfoni di SkyTg24. "Le contraddizioni della maggioranza stanno esplodendo insieme - ha detto - il rapporto con la Lega è esploso sul federalismo, la questione della legalità e della democrazia è esplosa in rapporto con Fini, e poi c'è la grande fatica della maggioranza a gestire la questione economica - le tredicesime, gli insulti ai meridionali da parte di Tremonti, i refusi...". Per Letta, Berlusconi "ha messo insieme una maggioranza fatta per vincere e non per governare". Quanto al Pd, "ci atterremo alle indicazioni che il presidente della Repubblica vorrà dare e ci assumeremo le responsabilità necessarie per il bene del Paese". Commentando la proposta avanzata dal leader Udc Pier Ferdinando Casini nell'intervista a 1Repubblica 2 per un "governo di larghe intese", Enrico Letta precisa che per il Pd "una preclusione c'è ed è molto chiara": l'esclusione di Silvio Berlusconi: "Se c'è una preclusione è che chi ha guidato sino ad adesso il governo si faccia da parte".




03/07/2010 - 17:09

Bersani, governo tecnico con Fini dopo Berlusconi?


“Non si può lasciare il Paese in questa situazione. Se la maggioranza non ce la fa, se non ce la fanno, bisogna pensare a qualche altra ipotesi“.
Con queste parole il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani ha di fatto spalancato le porte alla possibilità che, qualora venisse a mancare la maggioranza parlamentare su cui si poggia il Governo di Berlusconi, si possa andare verso la formazione di un governo tecnico o di una grande maggioranza trasversale agli schieramenti.

HTTP://WWW.NEWNOTIZIE.IT/2010/07/03/BERSANI-GOVERNO-TECNICO-CON-FINI-DOPO-BERLUSCONI/




>


Bacheca
"ORLANDO NON SLOGGIA DALLA CAMERA" LA LETTERA DI PROTESTA DI VATINNO, IL SUO SUCCESSORE, USCITO DALL'IDV.
SONIA ALFANO NON E' PIU' UN'EUROPARLAMENTARE DEL'IDV.
IDV REGGIO. I PADRONI DEL PARTITO RIFIUTANO LE ISCRIZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE E CHIEDONO RISARCIMENTI A MATTEO RIVA.
"LA MIA SQUALLIDA, NAUSEANTE, MORTIFICANTE ESPERIENZA IN IDV"

 

Il Tribuno   Home | Politica | Politica locale | Editoriali | Interviste | Contact | Leggi e codici | Dizionario sinonimi | Ricette | News | Commenti | P.IVA: ftcrfl65m69f839j