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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

"CONGRESSO IDV MACERATA NON REGOLAMENTARE"... COME AL SOLITO.


domenica 24 luglio 2011

IDV, la minoranza contro Favìa: “Congresso non regolamentare”

Dopo congresso agitato nell’IDV, a Macerata ma non solo. Giuliano Meschini consigliere comunale e membro di diritto del coordinamento contesta le dichiarazioni del segretario regionale David Favia che esaltano l’unità del partito (leggi l’articolo): “L’elezione di Guido Garufi al congresso cittadino non è avvenuta per acclamazione ma per votazione palese con 15 voti favorevoli e 6 contrari “. Meschini rende poi nota la la lettera inviata al responsabile nazionale dell’organizzazione Ivan Rota da parte di alcuni componenti il coordinamento regionale: “Caro Ivan,  ti chiediamo di sospendere il congresso cittadino di Macerata e rinviarlo a settembre. Noi crediamo che le norme codificate in regolamenti interni non possano essere interpretate ma soltanto applicate a garanzia di tutte le parti in causa. In questo caso le parti in causa sono gli amici aderenti, a nostro avviso tutti uguali e tutti con gli stessi diritti-doveri. La convocazione non rispetta i tempi di preavviso codificati da norma regolamentare e non possono essere altre forme, modalità a rendere valida la data indicata per lo svolgimento del congresso cittadino: non è possibile che ci sia sempre una norma in deroga alla norma data e guarda caso sempre a favore di chi non si attiene al rispetto di quanto la Direzione Nazionale codifica con atti propri cogenti in fatto di organizzazione o quant’altro. Per raccogliere le firme necessarie alla presentazione di un candidato (…almeno 20 firme…) , si  è prima ricorso all’ingaggio di un consigliere comunale eletto in altra lista poi si è  provveduto a far domiciliare l’iscrizione di una aderente, residente a Montecassiano distante 5 chilometri da Macerata, a Macerata. Ma l’adesione è o no legata alla residenza? Anche in questo caso una deroga alla norma che la Direzione Nazionale si è data? Noi riteniamo che questo modo di operare allontana chi si è avvicinato a IDV con entusiasmo e speranza per contribuire ad un cambiamento della solita politica  politicante… Le adesioni nelle Marche stanno diminuendo in modo preoccupante e se si continua con questo modo di gestire il partito le uscite saranno molto più consistenti. Già la Provincia di Macerata ha avuto una preoccupante scissione di tanti amici che se ne sono andati; non vorremmo veder ripetere ora la stessa fuga nella città di Macerata dove la stessa maggioranza che esprime un Vicepresidente del Consiglio

Giuliano Meschini (a sinistra) al congresso cittadino di ieri con Alessandro Savi, Giovanni Torresi e David Favìa

Regionale, un parlamentare anche Coordinatore Reg.le, un Assessore Provinciale nonché segretario Provinciale e commissario della città di Civitanova Marche oltre che Sindaco di Pioraco,  un candidato a segretario comunale e qualche altro maggiorente non è riuscita a raccogliere 20 firme se non con i modi che sono stati accolti dall’Ufficio uno in deroga a quanto codificato con norme date dalla Direzione Naz.le. Siamo amareggiati  di dover affrontare in tale modo una questione politica che può trovare una soluzione anche unitaria se solo si ricerca il contributo di tutti coloro che stanno sotto le bandiere dell’IDV. Le prevaricazioni non aiutano questo Partito che ha bisogno di tutti. L’esperienza di Fermo ne è altro esempio; caro Ivan nonostante le energie profuse dal Nazionale con la presenza ed il sostegno di tanti amici dell’Esecutivo Nazionale e tuo ed Ignazio IDV langue non esiste più se non in quegli incarichi elettivi affidati da un elettorato che si è allontanato e che non rinnova la sua fiducia con la riconferma dell’iscrizione al partito. Vogliamo credere che questa richiesta possa essere accolta e rivederci quanto prima per trovare una vera soluzione condivisa per l’IDV di Macerata dove, purtroppo da qualche mese, assistiamo ad un pressing tanto simile ai fatti anconetani che certo non portano lustro e sostegno al nostro Partito.”

Le firme sono di Gianfranco Borghesi, Ivano Rocchetti, Graziano Celani e  Gianfilippo Straccia. “Possibile dunque che il congresso sia invalidato per i vizi della convocazione e per la mancanza delle 20 firme per la candidatura a segretario” precisa Giuliano Meschini. Si apre dunque lo scontro interno che troverà terreno fertile molto probabilmente in occasione della verifica sulla Giunta Carancini:”Nessun rimpasto è stato chiesto ufficialmente dagli organi del partito- ribadisce il consigliere comunale-e un cambio di assessore deve avere motivazioni solide”.

g. c.


http://www.cronachemaceratesi.it/2011/07/24/idv-la-minoranza-contro-favia-congresso-non-regolamentare/



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