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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

BERSANI: "SOLO DA UNA SVOLTA ARRIVERA' UNA TREGUA PER I MERCATI". DI PIETRO, "MI MANDI UNA CARTOLINA".

Corriere della Sera.it
03 agosto 2011

E CASINI PROPONE UN DECRETO PER ANTICIPARE PARTI DELLA MANOVRA

Bersani al governo: faccia passo indietro «E noi faremo un passo avanti »

Il leader Pd: «Berlusconi è su Marte. Solo da una svolta politica arriverà una tregua per i mercati»

MILANO - Pier Luigi Bersani chiude a Silvio Berlusconi. In Aula, il premier ha ribadito la necessità di un piano per la crescita da realizzare ascoltando ciò che ha da dire l'opposizione. Ma il numero uno del Pd non ci sta. «Davanti alle emergenze del Paese, noi siamo disposti, a fronte di un vostro passo indietro responsabile, a fare un passo avanti noi». Nessuna collaborazione, dunque. Ma una nuova richiesta di dimissioni. Perché la convinzione del leader dei democratici è che solo da una svolta politica può arrivare una tregua per i mercati. «I problemi - ha detto Bersani - non si risolvono con un discorso o un monitoraggio con le parti sociali ma serve un po' di tempo per una tregua con gli investitori ed i mercati e il tempo si può avere solo con un gesto politico». Il segretario dei democratici non ha risparmiato poi critiche al premier. «O sono su Marte io o lo è il presidente del Consiglio - ha detto - perché io penso che l'Italia sia finita molto seriamente nei guai».

«SERVE NOVITÀ» - Già prima del discorso del premier, il numero uno del Partito democratico si era espresso lasciando intendere che non avrebbe lasciato spazio alcuno al dialogo tra maggioranza e opposizione. «L'Italia è fortemente impaurita, c'è un distacco crescente tra Paese e politica e la situazione è ormai sfilacciata. Serve una novità politica», aveva detto all'assemblea dei deputati democratici.

IDV - « «Guardo un pò più in alto, al presidente della Repubblica». L'invocazione di Antonio Di Pietro è innanzitutto per Napolitano: «Faccia come Scalfaro, come Ciampi, lo sciolga lei questo parlamento. Ci mandi a votare, metta i cittadini italiani nella condizione di scegliere un nuovo parlamento. Possibilmente non nominato dai soliti soliti 4 o 5». In Aula senza cravatta, l'ex pm non ha poi risparmiato critiche al Cavaliere: «Lei ha detto che c'è la crisi globale ma che l'Italia sta bene. Caro Silvio, ma lei ci fa o c'è? Mi viene da ridere, se non ci fosse da piangere. Lei è Alice nel Paese delle meraviglie o il più grosso bugiardo della storia. Non se ne può più...». Che ha infine invitato ad andarsene: « a casa e mi mandi una cartolina da Saint Martin o da dove vuole».



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