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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

On.BORGHESI, MANOVRA Idv: "SI' SUPER-VENDITA PATRIMONIO PUBBLICO". E.SCALFARI: "IMPRATICABILE".

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21 agosto 2011

L'EDITORIALE

L'anno fatale della doppia economia

di EUGENIO SCALFARI

SE VOLESSIMO raffigurare visivamente la crisi che sta scuotendo dalle fondamenta l'economia dell'Occidente dovremmo servirci di un oggetto sempre in voga tra i giocattoli russi: la matrioska. La più grande rappresenta l'economia americana dentro alla quale ce n'è un'altra che rappresenta l'economia europea, dentro alla quale - per quanto ci riguarda - c'è quella italiana. I problemi Usa si ripercuotono su quelli europei che vi aggiungono i propri e si riflettono su di noi che vi aggiungiamo i nostri. Le matrioske sono graziose da vedere, ma il gioco a incastro che ne deriva può essere micidiale.

(...)   Sarebbe ridicolo che fossero i media a indicare i lineamenti correttivi della manovra il cui iter parlamentare avrà inizio dopodomani e dovrà concludersi tassativamente tra un mese e mezzo mentre i mercati continuano a picchiare. Ma alcune cose si possono dire perché sono di palese evidenza. Eccone un elenco.

1) La lotta all'evasione basata su una puntuale tracciabilità, è il fondamento principale di ogni politica in un Paese dove il sommerso fiscale e previdenziale rasenta i 200 miliardi.

2) Il passaggio dal sistema pensionistico ancora largamente retributivo a quello interamente contributivo è una riforma necessaria: può procurare nuove risorse all'erario ma soprattutto rende possibile un patto generazionale indispensabile per i giovani.

3) La vendita di immobili pubblici è impraticabile: in un mercato esangue come quello attuale la loro appetibilità è scarsissima. L'ipotesi di scaricarli su società pubbliche del tipo Fintecna o di cartolarizzarli ha un solo significato: farsi anticipare dalle banche il loro valore stimato. Ma le banche sono già ampiamente penalizzate dall'eccessiva quantità di titoli pubblici che hanno in portafoglio. Caricarle di quest'altro fardello è un'ipotesi priva di senso.

4) L'indignazione e il pianto provocati dal contributo di solidarietà sono del tutto ingiustificati. È vero che la fascia di reddito tra i 90 e 150 mila euro lordi appartiene al nerbo del ceto medio e sarebbe pericoloso penalizzarla perché scoraggerebbe i suoi consumi e i suoi risparmi, ma per i redditi oltre i 150 mila questa preoccupazione è ingiustificata. Si tratta di chiedere un contributo per tre anni, deducibile dalle dichiarazioni di reddito, a persone con un reddito netto oltre i 75 mila euro annui. Il prelievo (chi scrive lo sa per diretta esperienza) ammonterebbe a circa 20 mila euro complessivi per i tre anni. Vi sembra una spoliazione oppure un doveroso contributo in un momento di gravissima difficoltà per il Paese? Si tratta, è vero, dei soliti noti perché sono perfettamente rintracciabili e rintracciati, ma questo non esime dal contribuire al sostegno del Paese.
Semmai rende ancor più doverosa la lotta all'evasione ma non ci esime e sono molto stupito dei "lai" di Montezemolo e della Marcegaglia.

5) Un'imposta sugli immobili con ampie detrazioni sociali è estremamente opportuna.

6) Un'imposta patrimoniale sulla ricchezza immobiliare e mobiliare (titoli di Stato esclusi) è sommamente auspicabile. Non è condivisibile la proposta di Modiano d'una patrimoniale elevata e straordinaria. Ci vuole piuttosto una patrimoniale ordinaria con aliquote moderate.

7) I capitali "scudati" non sono facilmente rintracciabili né è opportuno un nuovo condono sia pure con scudo più elevato: sarebbe un flop e i mercati lo segnalerebbero immediatamente.

8) La proposta di Veltroni di accettare la discussione sulle modifiche costituzionali all'articolo 81 a condizione di dimezzare da subito il numero dei parlamentari sembra molto opportuna. È utile comunque rafforzare l'articolo 81 ma inchiodarlo al pareggio del bilancio in tempi di economia globale significa affidare la politica economica di un Paese non già ad un governo governante ma alla Corte dei Conti e alla Banca centrale. Esprimo qui un'opinione personale: mi sembra una pura sciocchezza parlare di queste cose in una fase dove il maggior timore dell'economia mondiale è la recessione col relativo crollo della domanda e delle esportazioni.

9) Affamare i Comuni e le Regioni significa aumentare localmente la pressione fiscale e penalizzare servizi e lavori pubblici locali. Nelle proporzioni contenute nella manovra quei tagli sono scriteriati.

*  *  *

Vedremo dopodomani chi si assumerà in Parlamento il compito di dare un senso ad una bozza raffazzonata con proposte alternative spesso improvvisate e incoerenti. Scilipoti veglia affinché il volto sia il suo, ma vegliano anche i tre litiganti che camminano sottobraccio, veglia il Tea Party italiano guidato dai frondisti di Martino e Stracquadanio e vegliano nella matrioska dove convivono la Merkel e Sarkozy, che non si è ancora capito che cosa vogliono e che cosa rifiutano.

Si è invece addormentata l'Intelligenza e i mercati fanno festa


   ANTONIO BORGHESI.IT

Si alla “super vendita” del patrimonio pubblico, ma con trasparenza e senza il trucco Scip2.StampaE-mail
Si parla sempre più di una ipotesi di fare cassa attraverso la dismissione massiccia di patrimonio immobiliare e mobiliare pubblico.
La “contromanovra” di Italia dei Valori ha previsto il ricorso alle dismissioni patrimoniali dello Stato e degli Enti Locali come forma di abbattimento del debito pubblico. Sia con riferimento ai beni immobili che con riguardo alle partecipazioni in enti economici e società. Si calcola che il patrimonio vendibile abbia un valore di almeno 700 miliardi di euro.
Naturalmente abbiamo la consapevolezza che i beni non si possano collocare sul mercato in modo totale ed immediato, poiché le vendite vanno fatte con criterio e tenendo conto, per le società quotate, dell’andamento del mercato mobiliare. Inoltre anche la dismissione del patrimonio immobiliare richiede la necessaria pianificazione per massimizzare il ricavato, anche utilizzando diverse forme tecniche, come la costituzione di fondi immobiliari, le vendite all’asta, le cartolarizzazioni.




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