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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

BERSAN (VIDEO)I: "IL PD HA I SUOI EMENDAMENTI, I PARTITI CON UN PADRONE SONO NEL CAOS".

Bersani: "Il PD ha i suoi emendamenti, i partiti con un padrone sono nel caos" (video)

Conferenza stampa del segretario PD con Bindi, Letta e Fassina per presentare la contromanovra del PD. Il punto anche sulla riforma delle pensioni, le critiche di Montezemolo, l'ICI sugli immobili della Chiesa,la proposta di Eurobond di Prodi e Quadrio Curzio

pubblicato il 23 agosto 2011 , 302 letture
Marco Laudonio

Bindi Letta Bersani  Bindi Letta Bersani
Tutte le proposte all'indirizzo beta.partitodemocratico.it/contromanovrapd 

“Grazie al meraviglioso collettivo che è il PD, dirigenti e parlamentari si sono impegnati ad agosto per dare una mano al nostro paese, ci descrivevano come l'armata Brancaleone. E si è visto invece che noi ci siamo, ed i partiti con un padrone vanno nel caos.  Per venerdì saremo pronti con i nostri emendamenti, non so se governo e maggioranza saranno pronti.”. E’ una sfida aperta ad un governo sempre più bloccato quella del segretario del PD in apertura della conferenza stampa di presentazione della contro-manovra dei democratici, basata su tre linee guida: ridurre i costi della Pubblica Amministrazione, fare una manovra equa, con cui darà una mano chi è rimasto al riparo finora, e stimoli all'economia ed al lavoro.
Con lui il vicesegretario Enrico Letta, la Presidente dell’Assemblea Nazionale, Rosy Bindi ed il responsabile economia e lavoro della segreteria, Stefano Fassina.
“ Siamo responsabili non chiediamo rinvii nelle procedure, siamo pronti a discutere in parlamento, se ci saranno rinvii saranno responsabilità loro”. Napolitano nel suo messaggio al meeting di Comunione e Liberazione il 21 agosto ha parlato di un deficit di verità e Bersani si riaggancia a quel discorso: “Rivendico che il pd l'ha sempre detta, anche quando era controcorrente, purtroppo il governo omette la verità. Questa manovra è una torta a strati che nel 2012 si sommerà a quella di aprile ed a quella del 2010, insieme portano un peso e iniquo e recessivo insostenibile per il paese, è una torta indigeribile, ma il dibattito pubblico è sui de minimis, sfugge all'analisi. Ora, il PD se le è lette tutte le manovre e invita gli osservatori a tenerne conto”. Dopo le omissioni mette in fila le bugie del governo: “Nel 2014 arriveremo a 55 miliardi in meno di spesa pubblica ma 40 miliardi servono al pareggio di bilancio. E gli altri? Prima di discutere nelle commissioni il governo venisse con un aggiornamento del suo documento di economia e finanza per spiegare che significa: non si fidano delle misure adottate? Sanno che la crescita sarà ancora minore del previsto?”.
Poi  Bersani svela un'altra bugia: parlano di 20 miliardi da deleghe assistenziali e fiscali di cui non si sa nulla,a mentre le clausole di salvaguardia sono un taglio colossale delle detrazioni fiscali, a scapito delle famiglie, e all' incremento di tassazioni indirette e accise. Per questo Bersani parla di dibattito kafkiano sull' IVA "Tremonti non la vuole perché l'ha già impegnata. A 2 giorni dalla discussione in commissione non siamo davanti alla verità ed è drammatico”. Così elenca i 10 punti su cui saranno organizzati gli emendamenti, nell’ottica di una manovra responsabile che mantiene i saldi e gli accordi di Tremonti con l’Europa.
Si va dalla riduzione dei costi della poltica e dalle dismissioni degli immobili all’asta competitiva delle frequenze tv, passando per misure a favore dello sviluppo industriale e dell’efficienza energetica come le agevolazioni fiscali, 8 liberalizzazioni, sostegno al sud, la revisione e non l’abolizione di ICE e SISTRI, la lotta all'evasione fiscale. Su questo punto si sofferma il segretario PD: “Conosciamo il tema e vogliamo misure di impatto sostanziale, non retoriche, incluso il conflitto d'interessi con la deduzione delle ristrutturazioni edilizie, così da impedire il ricorso al nero. E poi un’imposta sui grandi valori immobiliari, un contributo sui capitali scudati. Questa è una misura praticabile e costituzionale, non siam nati ieri...”. Tra le proposte anche la reintroduzione del falso in bilancio, misure contro caporalato e auto riciclaggio.
Manovre che possono alleggerire le amministrazioni, con due grandi investimenti: i soldi dei condonati devono servire a pagare le imprese che attendono i soldi per servizi resi alle amministrazioni da mesi se non da anni. E poi devono consentire di derogare al patto di stabilita per un piano di piccole opere dei comuni. Come farlo? ???Con un contributo di solidarietà si, con l’aumento dell’IVA no o ci sarà recessione. Il federalismo per Formigoni è morto, ma prima di stecchire ha fatto dei danni enormi, stroncando il protagonismo delle autonomie, lasciando il deserto.
Discutiamo di tutto in commissione, non vengano con un pacchetto chiuso, il decreto va convertito in 60 giorni quindi cerchiamo di far le cose per bene”.
La contromanovra del PD non è chiusa, possono anche arrivare nuove proposte, spiega il leader del PD: “Domani incontriamo le parti sociali per mettere a punto gli emendamenti dopo aver sentito cosa ne pensano. Ma va nella direzione giusta anche la proposta di Prodi e Quadrio Curzio degli eurobond, è sensata e siamo pronti a sostenerla perche ridà all'Europa il suo ruolo mentre le destre l'hanno zavorrata”.
Il botta e risposta con i giornalisti tocca poi gli altri punti dell’attualità politica. A chi chiede se il PD vuol riformare le pensioni risponde chiedendo di parlare di una riforma del welfare. “Discutiamo delle nostre proposte, di una riforma del welfare complessiva, ma partiamo dalla maggioranza. Quale idea ha? Per noi gli squilibri vanno corretti, ma la spesa per il welfare non è superiore a quella di altri paesi di Europa, facciamo riforme per giovani, donne, disoccupati. Se toccano le pensioni non è per dare ai figli ma per chiudere i buchi, perché stanno con chi evade le tasse o chi è ricco e non intende contribuire alle difficoltà del Paese. Ci può essere un flessibilità dai 62 ai 70 anni volontaria, ma discutiamone con le parti sociali. E dopo le forze sociali ci incontreremo anche con altri partiti di opposizione, partiamo da un giudizio condiviso: la manovra è inaccettabile, va riequilibrato il carico. Ma siamo a una punto tale che i politicismi contano poco. Nel merito confido in intesa su alcuni punti come le riforme della pA, vale di più accorpare i servizi per i comuni sotto i 5000 abitanti che togliere i consigli comunali sotto i 1000 abitanti”.
Risponde a una domanda sull’ICI per la chiesa: “Prima di discutere facciamo un giro nelle Caritas diocesane, così si capisce bene cosa succede al paese e si da un giudizio su che sta facendo la chiesa. Il principio da tener fermo è quello dell'esenzione per tutto ciò che è legato alle missioni e finalità della chiesa, mentre va sotto imponibile cosa è legato alle attività commerciali”.
Replica anche alle critiche di Luca Cordero di Montezemolo: “Dice che non si sa che proponiamo ma siamo gli unici a fare assemblee programmatiche e ad avere proposte su tutto. Siamo un partito di governo momentaneamente all'opposizione e non si scherza: se dicono che non siamo utilizzabili spieghino che intendono fare. Dica Montezemolo se è d'accordo con le proposte presentate oggi, siamo in un sistema profondamente bipolare e non si può stare sempre al precampionato perché i tempi urgono , apriamo un tavolo con chi vuol discutere. Non è utile farsi largo bombardando a destra e sinistra, dicono che non abbiamo proposte? E queste che sono? Gliele spiegheremo”.



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