Il Tribuno
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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

IDV MODENA. "TRASPARENZA SUI FONDI DEL GRUPPO Idv". On. MURA: "DISCREDITO SUL PARTITO".




11.09.2011

LA POLEMICA Il capogruppo del Pd Trande, dopo il caso dell’Idv, su Facebook:
 «Presto tutti i dati in rete». «Fondi ai gruppi, perché il Comune tace?»
«Un problema vero. Il caso sollevato da Carobbi meritava una risposta»

Dopo le manifestazioni di fiducia espresse dai vertici dell’Idv alla capogruppo in Consiglio comunale Eugenia Rossi, chiamata in causa dal collega Arturo Carobbi del direttivo provinciale sulle colonne del nostro quotidiano, prosegue il dibattito sui fondi pubblici ai gruppi consiliari e sull’uso di queste risorse. Nel merito, sul suo profilo di Facebook, è intervenuto anche il capogruppo del Pd Pao - lo Trande che è partito da una riflessione: «Il principio di trasparenza su come si spendono i soldi dei cittadini-contribuenti è un principio sacrosanto, inderogabile e che vale per tutti i partiti». «La democrazia - ha scritto l’esponente dei democratici - ha dei costi. Sono i costi delle caste politiche che si autoriproducono all'infinito con privilegi inaccettabili, come i vitalizi o i rimborsi fasulli tra tutti, che vanno eliminati non quelli (essenziali) della democrazia.  Vanno eliminati subito! Per i partiti il principio di trasparenza è d’obbligo, non ci devono essere zone franche o partiti-gruppi esentati da questo obbligo. Deve valere per tutte le entità che animano la democrazia anche con i soldi dei contribuenti-cittadini: partiti, deputati, senatori, consiglieri di Regioni, Province e Comuni, designati negli enti partecipati etc. Senza entrare
nel merito della vicenda specifica che non conosco - ha aggiunto Trande - Arturo Carobbi pone un problema vero: come
vengono spesi i fondi dei gruppi consiliari? Mi meraviglia molto che alla sua richiesta non sia seguita una risposta da
parte del Comune di Modena. Intanto però voglio dire a Carobbi che tra poche settimane, grazie alla iniziativa del gruppo
consiliare del Pd e del Pd di Modena, la Mozione 33-2011 approvata l’11 aprile, tutto sarà in rete e consultabile. Che io
sappia siamo la prima grande città a farlo». In particolare, ha spiegato ancora su Facebook, saranno in rete e accessibili a
tutti: le spese di funzionamento del Consiglio comunale e pubblicità dei lavori consiliari, la rendicontazione dettagliata
delle entrate e delle spese di ogni singolo gruppo, i dati del sindaco, dei componenti della giunta e di ciascun consigliere
comunale (dal nome e cognome fino alla situazione reddituale e patrimoniale precedente l’assunzione dell’incar ico e agli anni in cui ricopre l’in - carico), l’archivio degli altri atti del Comune (interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno). L’intervento di Trande si è poi concluso con la citazione dell’articolo 45 della Costituzione: «I cittadini a cui
sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con discilipina e onore. E con sobrietà e trasparenza
aggiungo, modestamente, io».



10.09.2011

LA POLEMICA Silvana Mura e Alessandro Borghetti contro Arturo Carobbi
Fondi ai gruppi, l’Idv si schiera con il capogruppo: «Bilanci aperti, la Rossi gode del nostro pieno appoggio»

«N o n c'è nessuna ombra sull’operato del consigliere Eugenia Rossi. L’utilizzo dei fondi del consiglio comunale è strettamente limitato nell ’uso alle attività politiche dei consiglieri e questo noi dell'Italia dei Valori lo sappiamo bene». E’ quanto riporta una nota della segreteria provinciale e di quella regionale del partito di Di Pietro in replica alle dichiarazioni
del componente del direttivo provinciale dell’Idv Arturo Carobbi. Ieri Carobbi sull'Infor mazione
aveva chiesto che il partito o l’amministrazione
comunale rivelassero l’utilizzo dei finanziamenti pubblici elargiti dal Comune al gruppo consigliare guidato dalla Rossi. «A tutt’ogg i - diceva Carobbi - non siamo riusciti ad ottenere questi chiarimenti. Parliamo di 3.568 euro di spesa nel 2009 e
9.780 euro nel 2010». Ebbene oggi il partito si schiera apertamente dalla parte della Rossi. «Come già dichiarato dalla Rossi - spiega il coordinatore provinciale Alessandro Borghetti - i bilanci dei gruppi sono aperti e l’a m m i n i s t ra z i o -
ne svolge un controllo per verificare eventuali incongruità. Pertanto l'Idv non ha motivo di dubitare che quei fondi siano stati spesi in funzione dell'attività che la consigliera Rossi è chiamata a svolgere dai cittadini. Attività che - precisano
Alessandro Borghetti e S il v an a Mura, segretario regionale dell'IdV - gode del nostro pieno appoggio e che, nonostante
non sia sempre apprezzata dalla maggioranza in consiglio comunale, è orientata esclusivamente alla tutela e alla salvaguardia dei cittadini e delle associazioni che sono promotrici delle battaglie a favore della città». Conclude la nota: «Il perseguimento
della trasparenza nelle istituzioni è un principio che contraddistingue l'Italia dei Valori ma siamo convinti che questo vada fatto mantenendo un profilo di correttezza anche nei rapporti interni, invece di rischiare di gettare discredito sull'apprezzabile
lavoro che il partito non solo sul territorio ma anche dentro le istituzioni svolge ogni giorno per Modena».
(g.leo.)



09.09.2011

NUMERI Carobbi (direttivo provinciale) punta il dito contro la collega Rossi
Fondi ai gruppi, lite nell’Idv «Nessuna riposta su come vengano usati quei soldi»

«Come sono stati utilizzati i finanziamenti pubblici che il Comune ha elargito al Gruppo consigliare dell’Idv nel 2009 e nel 2010?» A chiederlo è Arturo Carobbi, componente del direttivo provinciale dell’Idv di Modena che di fatto decide di puntare il dito contro la sua collega di partito Eugenia Rossi. L’attacco «La nostra - scrive Carobbi - è una richiesta di trasparenza relativa alle spese dei gruppi consiliari del Comune di Modena, in particolare dell’Italia dei valori, che da sempre si è fatto portabandiera dei principi di ‘legalita’ e trasparenza’ e nel quale mi vanto di militare. Penso che l’argomento, in
special modo in questo periodo, sia di grande interesse per tutti i modenesi che, forse, sono interessati a sapere come
vengono utilizzati i loro soldi. A tutt’oggi non siamo riusciti ad ottenere questi chiarimenti né dalla diretta interessata,
capogruppo Idv al Comune di Modena, né dall’amministrazione » . «La questione - prosegue Carobbi - riguarda l’utilizzo e
la relativa rendicontazione dei finanziamenti pubblici che il Comune ha elargito al gruppo Idv dall’inizio della legislatura
(2009) a tutto il 2010. I giustificativi relativi alle spese del 2009 (3.568 euro) e quelli del 2010 (9.780 euro) sono stati richiesti in sede di partito, senza aver ricevuto alcuna risposta. Ho rivolto analoga richiesta all’ammi - nistrazione comunale, ma la risposta è stata che ‘l’accesso agli atti è riservato a chi ha requisiti specifici per farlo’. Poiché si tratta di denaro pubblico e poiché il regolamento comunale prevede la presentazione di queste pezze d’appoggio relative alle spese sostenute
per iniziative politiche, chiediamo ampia e dettagliata documentazione. Con la consapevolezza che il Comune
ed i partiti debbono essere ‘una casa di vetro’, riteniamo che non sussista alcuna ragione affinchè non si possano rendere pubblici questi atti». La risposta Immediata la replica della capogruppo Idv Eugenia Rossi alle critiche del suo collega
di partito. «I dati sono pubblici e controllati dal Comune - spiega la Rossi -. Parliamo di fondi riservati alle attività del
Consiglio comunale e non del partito e di tali stanziamenti è garante l’a m m i n i s t ra z i o n e » .
Starà ora al segretario provinciale Alessandro Borghetti, che ieri non siamo riusciti a contattare, dirimere la controversia tutta interna al suo partito. Il quadro In base a una delibera dell’aprile 2011, le cifre relative alle «risorse finanziarie complessivamente attribuite dal bilancio di previsione 2011» ai gruppi consiliari vedono il Pd ‘s t a c c a re ’ tutti con 39mila
euro, seguono il Pdl (19.950 euro) e la Lega Nord (11.400 euro). Tutti gl altri monogruppi, Idv compreso, incassano
8.550 euro. Spesa totale114mila euro.
(g.leo.)



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