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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

FARE CHIAREZZA: "IL PD PROCESSA I DEPUTATI RADICALI CHE NON HANNO PARTECIPATO AL VOTO SU ROMANO"

Corriere della Sera.it
29 settembre 2011

Il Pd «processa» i deputati radicali 
Oggi il verdetto sull'espulsione

Franceschini a confronto con i colleghi che non hanno partecipato al voto sul ministro Romano

È terminato negli uffici del gruppo del Pd alla Camera il confronto tra il capogruppo Democratico Dario Franceschini e i deputati Radicali che ieri non hanno partecipato al voto sulla mozione di sfiducia al ministro Saverio Romano in segno di protesta per chiedere l'amnistia. «Franceschini ha detto che non siamo 'convocatì, bensì ci ha chiamati per ascoltarci...», racconta Rita Bernardini al termine della riunione. Alle 13.30 si riunirà il direttivo del gruppo del Pd per decidere le sanzioni da applicare ai sei 'dissenzientì. «Visto che Franceschini ha parlato di rapporto politico tra il Pd e la delegazione Radicale, perchè non si tratta della violazione di un patto da parte di un singolo deputato, allora noi abbiamo risposto che se di rapporto politico si tratta, si organizzi un incontro di Marco Pannella ed Emma Bonino con il segretario del Pd Bersani», dice Bernardini, in sciopero della fame dal 14 settembre per l'amnistia, come Pannella che oltre al digiuno fa anche lo sciopero della sete. Invece «dal Pd non abbiamo ascoltato nemmeno una sola proposta di soluzione del problema della carceri», una questione sulla quale si è soffermato con allarme lo stesso capo dello Stato Giorgio Napolitano più volte, sottolineando la «prepotente urgenza» di una condizione che «ci umilia». Ecco, «noi abbiamo indicato una soluzione per rispondere al presidente della Repubblica, il Pd no», continua la deputata Radicale, ricordando che «solo due giorni fa al Senato tutti i gruppi hanno respinto il nostro ordine del giorno sull'amnistia». Da tutto questo, la non partecipazione al voto ieri. «Vedremo le sanzioni che decideranno di adottare - conclude la deputata - ma forse si dimenticano che già da un anno noi siamo autosospesi dal gruppo per mancanza di interlocuzione col Pd». E da allora, «non abbiamo sentito nessuno, abbiamo solo visto che a Vasto Bersani ha consacrato l'alleanza con l'Idv e Sel dimenticandosi di noi». E se Berlusconi apre al confronto coi Radicali dopo la non partecipazione al voto ieri, come riporta oggi qualche quotidiano? «Al Senato sull'amnistia Pd e Pdl hanno votato allo stesso modo, quindi noi li abbiamo accomunati. Sanno scoprire molte unità di intenti se vogliono». Quindi la conclusione forte: «Sulle carceri non si può più tacere. Anche sui campi di sterminio si faceva finta di non sapere, si sottovalutò il problema. Oggi le carceri, per come sono sovraffollate, sono una tortura non solo per i detenuti ma anche per chi ci lavora».


http://www.corriere.it/politica/11_settembre_29/radicali-pd-espulsione_9707a4cc-ea7d-11e0-ae06-4da866778017.shtml



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