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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

GRILLO ATTACCA IL FATTO: "RESIDUATI DELL'UNITA'". TRAVAGLIO SOSPENDE LA RUBRICA 'PASSAPAROLA'.

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Grillo attacca il Fatto: “Residuati dell’Unità”. E Travaglio lo scarica.

Pubblicato da  il ott 2, 2011 in Il RompiballePolitica&Ideali

Beppe Grillo ultimamente non ne ha azzeccata una. Politicamente parlando, si intende. Ha cominciato all’indomani del primo turno delle amministrative, dicendo di Pisapia (ieri proclamato personaggio della Rete dell’anno) che era uguale alla Moratti (e la nostra risposta non è tardata ad arrivare). All’indomani del ballottaggio, definì il neo-sindaco “Pisapippa” (e anche in quel caso, ci siamo fatti sentire), precludendosi quindi la possibilità di poter avanzare qualsiasi critica futura all’operato del Sindaco (anche noi quando vediamo che qualcosa non va, lo scriviamo, si chiama diritto di critica). Poi ha cominciato a fare terra bruciata intorno agli aderenti del suo Movimento, insultando sistematicamente tutti i possibili interlocutori che potevano avere sul territorio (forse Grillo non lo sa, ma la cooperazione con altre forze per cercare di portare avanti il proprio programma è l’abc della politica, soprattutto quando si è 1 o 2 contro 40 consiglieri).

L’ultima bravata del comico genovese si è realizzata in un post del suo blog, “Soli“, in cui, tra gli altri, Grillo insulta Antonio Padellaro e Furio Colombo, accusati  di essere “Giornalisti schierati, residuati dell’Unità che ha sempre vissuto di contributi pubblici“. Decisamente troppo, tanto che non solo sono andati su tutte le furie i lettori della testata giornalistica online dell’anno, ma anche Marco Travaglio, che ha deciso di sospendere la rubrica che oramai durava da tre anni e mezzo “Passaparola“.

Grillo, forse capendo di averla fatta grossa stavolta, in un commovente mini-post intitolato “Arrivederci Marco“, lo ringrazia e spera sia un arrivederci. A quanto pare, dopo gli insulti, sarà un addio definitivo. La domanda ora è: quanto conviene agli eletti del Movimento 5 Stelle tenersi Grillo, che ogni giorno con le sue sparate manda all’aria il loro costante lavoro sul territorio? Ha senso dire che non si è un partito, se poi alla fine comanda e dà le direttive uno solo, esattamente come in partiti per nulla democratici come Pdl, Idv e Sel?

Forse sarà il caso che questa riflessione la facciano al più presto. Perché “Soli”, da che mondo è mondo, non si va da nessuna parte. Per dirla con Berlinguer: “Il riscatto e la liberazione dei giovani, degli uomini e delle donne presuppone sì un impegno della singola persona e il rispetto delle sue libertà e aspirazioni personali nei vari campi, ma soprattutto uno sforzo collettivo, un’opera corale, una lotta comune. Insomma, si può andare avanti sulla strada del progresso politico, culturale e sociale di questo Paese solamente se si agisce insieme e non solo uno per uno.“

Aggiornamento
Dopo l’ampia diffusione del nostro articolo, Marco Travaglio ha pubblicato uno status sulla sua pagina fb, dove nega de facto contrasti per gli insulti al Fatto Quotidiano. Sarà… ecco lo status: Cari amici, come già sapete ho deciso di interrompere il Passaparola dopo 3 anni e 4 mesi perchè faccio troppe cose e, da quando trascorro gran parte del mio tempo a Roma come vicedirettore de Il Fatto Quotidiano, rischio di non farle bene come dovrei e vorrei. Inoltre, fra un mese, partirà il nuovo programma “Comizi d’amore” di Michele Santoro, che comporterà un altro notevole dispendio di energie. E’ stata una splendida avventura, quella del Passaparola. Ringrazio Beppe, Casaleggio, Canestrari e tutti gli amici che mi hanno seguito. Non mancheranno le occasioni per reincontrarci, a cominciare dal “Fatto”, da “Comizi d’amore” e da qualche puntatina qua e là in giro per l’Italia. A presto, grazie a tutti di tutto
mt 


http://www.enricoberlinguer.it/qualcosadisinistra/?p=5350


30 Settembre 2011

Soli

La vernice che tutto copre e trasforma è pronta. I travestimenti di carnevale sono stati tolti dall'armadio. I carri sfilano per le strade. Tutto deve cambiare perché nulla cambi. I pupari si stanno preparando da tempo. Il popolo viola è incarnato in un Gianfranco Mascia che esce dagli uffici del partito con il megafono da piazza verso Montecitorio. Gli imprenditori a carico dello Stato contestano lo Stato che li ha mantenuti per decenni a nostre spese con le concessioni e finanziamenti. Giornalisti schierati, residuati dell'Unità che ha sempre vissuto di contributi pubblici, come Padellaro e Colombo, sono il nuovo giornalismo che avanza. La Chiesa vuole ora aria tersa con le rondini intorno ai campanili, questo dopo aver incassato l'ICI e tollerato le guerre in Afghanistan e in Libia, dove l'Italia è Paese aggressore. I vescovoni ci salveranno, lo grida, da sotto le loro gonne, l'opposizione unita, da Casini a Vendola. I giornali e i settimanali di inchiesta si occupano soltanto di vendere più copie. Come? Con Berlusconi! Un relitto che un'opposizione seria spazzerebbe via in 24 ore è diventato un'assicurazione economica per gli editori, meglio del sito youporn. Tira più di un pelo di f., aumenta le tirature della carta stampata e gli accessi on line.
Questo blog ha annunciato quattro anni fa il nostro default economico nel silenzio dei media. Non era difficile dirlo, bastava essere liberi. Ora è diventato il problema del giorno, ma solo perché stiamo inabissandoci. La pubblicità di aziende come l'ENI eBancaIntesa foraggia le edizioni on line dei giornali puri e duri che, mentre incassano, attaccano il Sistema con la forza di un cane da pagliaio. Parlo con la gente. In privato mi danno ragione, tutto il loro sostegno, ma in sostanza pochi, quasi nessuno si espone. "Grillo, vai Grillo. Prendi i guantoni sul ring. Gira l'Italia con un pullmino. Noi tifiamo per te". I ragazzi e le ragazze del MoVimento 5 Stelle, dei MeetUp sono fantastici. Sono i nuovi guerrieri in un mondo che li vuole risucchiare dentro le sabbie mobili dell'indifferenza e della concertazione (è così dolce cedere). Chi glielo fa fare se non la loro coscienza, quella che manca totalmente a questa Nazione? Io sono indagato dalla Procura di Torino per aver rotto i sigilli di una baita, che in realtà non ho mai rotto. Sono entrato in una casa con la porta aperta in cui erano presenti dei No Tav. E' un grave delitto su cui indagare per la magistratura? I politici sono i più laidi. Vogliono abolire le Province e si candidano alle elezioni provinciali, incassano un miliardo di finanziamenti, ma chiedono sacrifici ai poveri diavoli. Tagliano le pensioni mentre incassano i vitalizi maturati dopo una sola legislatura. Però in Parlamento fanno arringhe sulla moralità da far tremare i polsi. Se ne incontrate uno ricordategli che è un mantenuto senza vergogna. Preti, politici, industriali, giornalisti, economisti, banchieri, quanti vivono all'interno del cerchio magico e putrido dell'impunità e dell'appartenenza? Due milioni, tre milioni, dieci? Loro non molleranno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.



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