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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

IDV TORINO: IL FIGLIOLETTO DI PORCINO VUOLE TORNARE A CASA MA IL PARTITO LO TIENE IN QUARANTENA.

Il ritorno a casa di Porcino jr

Pubblicato Mercoledì 12 Ottobre 2011, ore 10,23

Dopo la rottura con Sbriglio e l'esilio nel gruppo misto, il rampollo di papà Gaetano chiede di poter rientrare nei ranghi. Per ora resta sotto stretta osservazione

Dopo le fratture, le accuse reciproche e le congiure, nell’Italia dei Valori torinese da tempo ormai si distribuiscono solo ramoscelli d’ulivo. Il nuovo corso voluto dai due storici nemiciAndrea Buquicchio e Luigi Cursio, avallato anche dal senatore Renato Cambursano, sta facendo rientrare nei ranghi anche la recalcitrante famiglia Porcino. Se papà Gaetano, deputato, ha per mesi sostenuto e sponsorizzato l’avvento del leader moderato Mimmo Portas a scompaginare l’attuale assetto del partito in Piemonte, ora si fa anch’egli promotore di una ricomposizione. Il primo passo è il rientro del rampollo Giovanni all’interno del gruppo consiliare in Sala Rossa. E dire che se n’era andato poche settimane dopo l’elezione, sbattendo la porta in seguito a una serie di dissidi con il capogruppo Giuseppe Sbriglio (verso il quale tutt’ora non proferisce la parola).

 

A spianargli la strada, qualche incontro di papà a Roma con i vertici nazionali, a partire dall’ex commissario regionale Ivan Rota e dal responsabile Enti LocaliIgnazio Messina. Così, giovedì scorso, proprio nella Capitale, i due hanno promosso un rendez-vous al quale da Torino hanno partecipato, oltre a Porcino junior e Sbriglio, anche il segretario regionale Cursio, quello cittadino Antonio Punzurudu e l’assessore comunale Mariacristina Spinosa, indirettamente coinvolta nella querelle per aver ingaggiato alcuni staffisti graditi a Sbriglio, senza tutelare quelli vicini a Porcino. In quella sede Messina e Rota pare abbiano fatto capire che da parte loro nulla ostava al rientro di Porcino, ma nessuna pressione sarebbe stata esercitata su Sbriglio per affrettare i tempi. “Aspettiamo un po’ di tempo per verificare la fondatezza di tali buone intenzioni” è stato il succo della decisione. E così, almeno fino a gennaio Porcino sarà sotto stretta osservazione e stavolta non dovrà sgarrare.

 

Al rientro, lo “champignon”, come lo chiamano i suoi detrattori, ha preso carta e penna e scritto una mail a tutti i presenti alla riunione del giorno prima: pur ribadendo le ragioni che lo hanno portato ad abbandonare il gruppo Idv in Sala Rossa, si è detto disponibile a lavorare per l’unità e il bene del partito. E c’è già chi gli suggerisce che il primo passo potrebbe essere quello di tornare a salutare il suo futuro capogruppo.  



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