Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
   
News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

SCILIPIETRO: "CONTRO QUESTO GOVERNO SI ARRIVERA' ALLO SCONTRO DI PIAZZA". "LEGGI SPECIALI E PENE ESEMPLARI CONTRO GLI SCONTRI DI PIAZZA"

   

17 ottobre 2011

Di Pietro: «Leggi speciali
per fronteggiare gli scontri»



«Si deve tornare alla Legge Reale. Anzi bisogna fare la 'legge Reale 2', alias Di Pietro, contro atti criminali come quelli di Roma. Si devono prevedere arresti e fermi obbligatori e riti direttissimi con pene esemplari». È quanto propone il leader Idv Antonio Di Pietro per fronteggiare una «situazione d'emergenza come l'attuale».

«Il Parlamento - aggiunge Di Pietro commentando in una conferenza stampa i disordini di Roma - invece di continuare a perdere tempo con le leggi ad personam, deve mettere a punto una legislazione penale adeguata a fronteggiare emergenze come quelle degli scontri di sabato scorso». Il che, per Di Pietro, significa: «Specificare nuove figure di reato; prevedere arresti e fermi obbligatori; istituire riti direttissimi con pene esemplari; aggravare le condanne per i reati già esistenti».



"Il Paese sta crollando, la città brucia e la rivolta sociale è ormai alle porte. Per fermare la violenza bisogna occuparsi dei cittadini e dei loro problemi, ma il Parlamento è impegnato in leggi che servono ad uno solo: Silvio Berlusconi". Lo afferma il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, arrivando a piazza della Rotonda, a due passi dal Pantheon, dove è in corso l'ormai consueto sit in del mercoledì contro il ddl sulle intercettazioni.


Corriere della Sera.it
21 settembre 2011

Governo, Di Pietro senza freni 
«A casa prima che ci scappi il morto»

Il leader Idv: «Questo esecutivo non ha più nulla da dire, mentre nel Paese sta sbocciando la rivolta sociale»

Antonio Di Pietro
Antonio Di Pietro
MILANO - «Prima che ci scappi il morto, mandiamo a casa questo governo». Sono dichiarazioni senza freni quelle di Antonio Di Pietro, che evoca scenari plumbei per ribadire la necessità di un cambio a Palazzo Chigi. L'ex pm spiega dal suo blog che giovedì, come peraltro molti pronosticano in queste ore, sarà per l'esecutivo la giornata saliente: «Il governo e la sua maggioranza parlamentare non ci sono più. Domani sarà la cartina di tornasole per verificare se in Parlamento c'è ancora qualche parlamentare di maggioranza che ha un po' di dignità e di onore». Al di là di quelle che censura come «anomalie sul piano del diritto processuale penale», il leader Idv vuole sottolineare «la grande responsabilità politica di un governo che non ha più nulla da dire o da dare e che, chiuso nel suo bunker» e «pensa di poter ancora governare il Paese mentre - è l'avvertimento dell'ex pm - nel Paese sta sbocciando la rivolta sociale».



9 maggio 2011

Di Pietro: «Napolitano agisca o rivolta»


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Il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro: Napolitano agisca su Berlusconi che attacca i giudici o ci sarà rivolta sociale. E paragona l'azione del premier ai nazisti sotto processo a Norimberga. 


(...) A me pare che, rispetto a tutto questo, chi ha il dovere, come il Presidente della Repubblica, di fermare l'attacco alle istituzioni, non si possa limitare a delle raccomandazioni e a dei rimbrotti, ma debba fare dei passi concreti, altrimenti fra poco ci penserà il popolo. Quel popolo che sta passando dalla manifestazione di piazza alla rivolta sociale».







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12/12/2009

"AZIONE VIOLENTA CONTRO IL GOVERNO"

TONINO INCITA ALLO SCONTRO DI PIAZZA

E la maggioranza insorge: "Parole irresponsabili". La replica dell'ex pm: "Ho solo lanciato l'allarme per un rischio concreto".

Ancora una volta il protagonista indiscusso è lui. Antonio Di Pietro. Stavolta, a fare le spese della voglia di protagonismo dell'ex pm è il corteo organizzato dalla Cgil a Roma. Mentre i lavoratori statali e quelli della scuola sfilano per le strade della Capitale, Tonino fa un tuffo nel passato e tira fuori dal cilindro frasi che in Italia non si sentivano da almeno 30 anni. «Se il governo continua ad essere sordo ai bisogni dei cittadini - attacca -, si andrà allo scontro di piazza, e lì ci scapperà l'azione violenta se il governo non si assume la responsabilità di rispondere ai bisogni del Paese».

«Berlusconi - insiste - è come qualche "caudillo" sudamericano che pensa che le istituzioni siano sue proprietà. Sta succedendo qui da noi quello che succede in alcuni paesi del Sud America, dove non c'è rispetto delle istituzioni. Contro questo governo si arriverà allo scontro di piazza». E per un momento qualcuno pensa agli '70 quando Potere Operaio cantava «contro lo Stato lotta armata sarà». 


http://www.iltempo.it/politica/2009/12/12/1103775-ancora_volta_protagonista_indiscusso.shtml?refresh_ce


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IDV REGGIO. I PADRONI DEL PARTITO RIFIUTANO LE ISCRIZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE E CHIEDONO RISARCIMENTI A MATTEO RIVA.
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