Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
   
News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

ANALISI DEL VOTO A MONTENERO DI BISACCIA: CRISTIANO HA PRESO MENO VOTI DELLA LISTA IDV.

L'analisi all'indomani del voto a Montenero di Bisaccia

MONTENERO DI BISACCIA. Un’elezione che segna la discontinuità rispetto a quanto osservato nel centro bassomolisano negli ultimi quindici anni: per la prima volta Montenero è distratto rispetto alle regionali. Nonostante ciò, è di qui il primo eletto nelle file dell’Italia dei valori, Cristiano Di Pietro, che è anche l’unico in paese che rientra a Palazzo Moffa, sia pur in minoranza.
Il suo è un risultato atteso, a tratti scontato, anche se non c’è stata la sbancata che la mancanza di avversari interni nel centrosinistra poteva rendere verosimile, almeno in teoria. Invece no, per il rampollo di casa Di Pietro sono mancati tre voti per arrivare a mille, mentre le preferenze per la lista – e forse è questo che un po’ brucia – sono state 1275. Tradotto: di quanti hanno barrato il simbolo Idv non tutti hanno espresso anche una preferenza.
Ma almeno sul fronte dipietrista si festeggia un’elezione, perché per tutti gli altri candidati monteneresi è tempo di leccare le ferite. Rimanendo nello schieramento di centrosinistra è andata male a Mauro Natalini, in corsa con Sinistra ecologia e libertà. Per lui soli 174 voti, meno della metà di quanti rimediati cinque anni prima, quando nel paese di origine era ancora residente (oggi lo è a Termoli).
Cambiando fronte e passando a quello che a livello regionale ha vinto ancora una volta, non cambia musica. Domenico Porfido, che per l’occasione ha corso con l’Unione di centro, ha preso 504 voti. Anche per lui l’elezione rimane un sogno irrealizzato, così come sono lontane le 761 preferenze prese alle regionali del 2006.
C’è poi il candidato de La destra Gabriele Assogna, che guadagna la palma di primo eletto nella circoscrizione di Campobasso. 106 i voti presi, che per un partito di nicchia rappresentano un risultato lusinghiero, ma che non è servito, nemmeno per far eleggere il candidato presidente Giovancarmine Mancini.
C’è infine da analizzare il risultato ottenuto dalle due principali coalizioni. Ancora una volta a Montenero trionfa il centrosinistra e anche la sua new entry Paolo Di Laura Frattura conquista la grande maggioranza dei consensi (2113 voti contro i 1385 presi da Michele Iorio). Segno evidente che il paese non si è “centrodestrizzato” dopo il cambio di amministrazione comunale del 2010. Oppure, come sotto sotto ammettono negli stessi ambienti della maggioranza consiliare, ognuno aveva e ha il santo a cui votarsi. Ergo, insieme in Comune sì, senza nessun cenno di crisi, ma alla Regione ognuno sostiene chi era il proprio riferimento anche quando si era minoranza. Tradotto meglio: il centrodestra montenerese non esprimerà un consigliere regionale per chissà ancora quanto tempo. R.d’A.

Il Quotidiano del Molise 19 ottobre 2011



>


Bacheca
"ORLANDO NON SLOGGIA DALLA CAMERA" LA LETTERA DI PROTESTA DI VATINNO, IL SUO SUCCESSORE, USCITO DALL'IDV.
SONIA ALFANO NON E' PIU' UN'EUROPARLAMENTARE DEL'IDV.
IDV REGGIO. I PADRONI DEL PARTITO RIFIUTANO LE ISCRIZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE E CHIEDONO RISARCIMENTI A MATTEO RIVA.
"LA MIA SQUALLIDA, NAUSEANTE, MORTIFICANTE ESPERIENZA IN IDV"

 

Il Tribuno   Home | Politica | Politica locale | Editoriali | Interviste | Contact | Leggi e codici | Dizionario sinonimi | Ricette | News | Commenti | P.IVA: ftcrfl65m69f839j