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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

ANCHE IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA NITTO PALMA BOCCIA LA LEGGE REALE: "E' FASCISTA".

Lettera43
Martedì, 18 Ottobre 2011

Palma: «La legge Reale è legge fascista»

Il ministro della Giustizia: «Non appoggerei mai Maroni».


Il ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma, si è detto «d'accordo con il ministro Maroni» sulla necessità di intervenire sul piano penalistico e processuale dopo gli scontri a Roma, ma ha anche detto: «Non evocherei mai personalmente leggi speciali» come la legge Reale sollecitata fra gli altri da Antonio Di Pietro. 
«Un conto sono le ipotesi di arresti in flagranza differita o di ricorso al daspo anche per le manifestazioni, altra cosa, ha sottolineato il ministro, «è ipotizzare leggi speciali: non credo che il ministro Maroni voglia veramente la legge reale» bis. 
«Siamo usciti dal terrorismo senza leggi speciali e riusciremo nello stesso identico modo adarginare l'area del dissenso», ha detto il Guardasigilli. «Se dovesse esservi la necessità di operare normativamente sul piano processuale e penale per contenere meglio un fenomeno che si è manifestato sabato 15 ottobre in termini drammatici, tutto questo» ha affermato Palma «dovrebbe esser compiuto sempre comunque con grande attenzione ai diritti dei cittadini e alle libertà costituzionalmente garantiti».
«LEGGE REALE, UN PROVVEDIMENTO FASCISTA». Nell'escludere che Maroni volesse riferirsi all'adozione di una legge Reale bis, il ministro Palma si è definito «più a sinistra di Di Pietro: ero appena laureato» ha ricordato, e «la legge reale veniva evocata come quanto di più fascista e liberticida esistesse». A chi gli ha chiesto se intende appoggiare le scelte di Maroni, Palma ha risposto: «Con il ministro dell'Interno faccio parte dello stesso governo. Non appoggerei una sua proposta ma collaborerei alla formazione di una proposta congiunta». 
«LA DEMOCRAZIA NON DEVE TEMERE IL DISSENSO». Nitto Palma ha poi rammentato che «la legge Reale non fu determinante ai fini della sconfitta del terrorismo. La democrazia non solo non deve aver paura del dissenso ma favorirlo e punire chi utilizzando il dissenso commette atti illeciti e che così facendo per certi versi va anche contro la stessa manifestazione».
«Non si leggifera sull'onda dell'emozione», ha precisato il Guardasigilli, «ma sono convinto che le responsabilità del governo e delle amministrazioni (penso ai capi delle forze dell'ordine) siano affidate a soggetti e persone che possano affrontare con freddezza e non con emozione la drammatricità della situazione presente».
CICCHITTO: «BISOGNA FRENARE L'ONDA EMOTIVA».Anche dal capogruppo del Pdl alla camera, Fabrizio Cicchitto, è arrivato l'invito «a non agire sotto l'onda emotiva». Per l'esponente pidiellino le proposte di Maroni «vanno seguite con molta attenzione, perchè colgono alcuni elementi che vanno esaminati. Non si può più andare avanti con gente che viene alle manifestazioni armata e mascherata». Toni analoghi li ha usati il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Quanto ad Antonio Di Pietro, nel corso di una conferenza stampa congiunta coi capigruppo e colleghi di partito dell'Italia dei valori (Idv) Massimo Donadi e Felice Belisario, ha precisato di sperare che questa iniziativa venga «archiviata nel cesso, anzi nel cassetto», perché bisogna comunque «salvaguardare i diritti costituzionali dei cittadini».
LEGGI SPECIALI DAGLI STADI ALLA POLITICA: LA PROPOSTA IDV. Il 18 ottobre l'Idv ha presentate due identiche proposte di legge da depositare alla Camera e al Senato, con l'obiettivo di «mutuare le norme vigenti per i facinorosi degli stadi alle manifestazioni politiche».
Di Pietro ha sottolineato che questa estensione della normativa non deve essere generalizzata ma mirata a casi eccezionali come quello della distruzione fatta dai black-bloc.
«Si intende colpire ragionevolmente con questa nostra iniziativa sacche di soggetti facinorosi che si annidano, compromettendole gravemente e irrimediabilmente, in manifestazioni pubbliche autorizzate, di carattere assolutamente pacifico», ha detto Di Pietro.


http://www.lettera43.it/politica/28868/palmalegge-reale-e-legge-fascista.htm



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