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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

IDV, PUR DI INDEBOLIRE IL PD VA BENE ANCHE RENZI... SALVO QUANDO NON DA' LORO LE POLTRONE.

 MASSIMO DONADI
31 ottobre 2011

LE SFIDE DI RENZI NON SONO UN TABU’

Di Matteo Renzi si può dire quello che si vuole. Troppo poco di sinistra, secondo un certa ortodossia. Troppo berlusconiano, secondo altri. Però, di alcune gli va dato atto e merito. Innanzitutto, di aver portato una ventata di novità, di aver rimescolato le carte. In secondo luogo, di aver avuto il coraggio di porre temi scomodi con i quali la sinistra deve e dovrà fare obbligatoriamente i conti nei prossimi anni. Per quanto mi riguarda, condivido in larga misure le cose che ha detto, in particolare sulle politiche economiche e sociali e sulla necessità, improcrastinabile, di rimettere in discussione nel centrosinistra tanti tabù ideologici. Credo, anzi, sono convinto che un partito come Italia dei Valori, che giustamente si definisce post-ideologico, più degli altri debba sapere cogliere l’occasione per ridefinire un’idea e un sistema di valori di stampo progressista che parta da una rielaborazione delle ideologie dell’Ottocento e del Novecento. Certe culture politiche sono armi spuntate di fronte al mondo di oggi così profondamente mutato e le forze politiche attuali devono saper accettare e coglierne la sfida. Non so se Matteo Renzi è o sarà l’uomo della provvidenzaConfesso che ad un certo leaderismo mediatico non sono particolarmente affezionato. Credo, infatti, che il leaderismo mediatico, abbia mostrato tutti i suoi limiti, tanto a destra quanto a sinistra e credo, ancor di più che l’Italia non abbia bisogno di ulteriori iniezioni di leaderismo ma di ben altro. Ma ben vengano uno, dieci, cento Renzi per il centrosinistra se serve a rompere schemi e strutture, se servono ad aiutare il centrosinistra a farsi interprete di quel mondo e di quella società così profondamente cambiati. Se proprio devo muovere un appunto a Renzi, è quella sensazione di voler continuare ad agire ispirato ad una sorta di autopromozione di se stessoLe sue idee non sono un tabù ma per realizzarle non bastano le gambe e le spalle di una persona sola. Per andare nella direzione giusta, per realizzare quella rivoluzione culturale di cui abbiamo bisogno per stare al passo coi tempi e non rincorrerli affannosamente servono molte gambe e molte spalle, intelligenze vive e capaci, tempi lunghi, confronti e ragionamenti. Altrimenti, anche la Leopolda sarà stato un fuoco di paglia e non coglieremo la sfida che ci attende.




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FIRENZE IDV: "O CI DATE UN ASSESSORE O ANDIAMO VIA DALLA MAGGIORANZA". IL SINDACO: "CIAO".

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13-09-2011

FIRENZE: PD, IDV SI ARRABBIA PERCHE' NON HA POLTRONA IN GIUNTA

(ASCA) - Firenze, 13 set - ''Il segretario dell'IdV Fabio Evangelisti si scandalizza ad orologeria: niente poltrona, allora mi arrabbio. Pare che scalpiti per candidarsi a fare 'il cavallo' di Caligola, ma la squadra del sindaco va bene cosi' e se ne faccia una ragione''.

E' quanto afferma il capogruppo del Pd Francesco Bonifazi, entrando nelle polemiche sulla nuova composizione 'monocolore' della giunta Renzi.

''Per l'ennesima volta - afferma Bonifazi - il segretario regionale dell'Italia dei Valori apre bocca e attacca e guarda caso e' sempre in concomitanza con la richiesta di poltrone. Ricordo poi che l'originaria composizione della Giunta prevedeva un assessore dell'IdV, ma per decisione dello stesso IdV l'assessore lascio'. Questi attacchi sono inoltre poco rispettosi del valore tecnico politico del nuovo inserimento in giunta fatto nell'interesse della citta' e non seguendo logiche di scambi di poltrone''.



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13-09-2011

FIRENZE: RENZI, DA GIUNTA ESEMPIO TAGLIO POSTI. SE A IDV NON VA 'CIAO'

(ASCA) - Firenze, 13 set - Il Comune di Firenze ha dato ''un esempio'' nominando una giunta di 8 membri contro i 16 possibili e se l'Idv si arrabbia perche' non e' presente ''ciao''. Lo afferma Matteo Renzi (Pd), sindaco di Firenze, intervistato da Radio Toscana, commentando le polemiche seguite all'ingresso in giunta, ieri, di Elisabetta Meucci (Pd) al posto di Elisabetta Cianfanelli (Psi). Una cosa che ha fatto infuriare il segretario dei socialisti Riccardo Nencini, ma anche il segretario regionale dell'Idv Fabio Evangelisti, che da tempo chiedeva un 'riconoscimento' della partecipazione dei dipietristi alla maggioranza.

''Si dice - afferma Renzi - dimezzate il numero dei parlamentari e bisognava dare un esempio. La gente ha le scatole piene dei politici e la prima cosa da fare e' tagliare i costi ma anche i posti. Lo statuto del Comune permette di avere 16 assessori.

Siccome a Roma rompo le scatole per dimezzare il numero dei parlamentari, ho detto: bisogna che sia serio e dimezzi il numero degli assessori. Naturalmente in una giunta di otto, quattro donne e quattro uomini, qualcuno resta fuori.

Qualcuno si e' arrabbiato e io lo rispetto''.

Pero' ''bisogna essere chiari. L'Idv ha detto: o ci date un assessore o andiamo via dalla maggioranza, io ho risposto ciao, non puoi mica restare in maggioranza solo perche' hai un posto a sedere. L'Idv ha preso il voto con gli elettori, ha preso la fiducia dei cittadini, spieghi perche' ha problemi con il programma. Anche perche' ci sono anche altre citta', governate dal centrosinistra, in cui l'Idv ha preso i voti ma non ha assessori''.





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