Il Tribuno
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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

SOLARE COSTA MENO DEL NUCLEARE. DI PIETRO 2007: NUCLEARE DI OGGI NON E' COME QUELLO DI IERI

CORRIERE DELLA SERA.IT


UN ARTICOLO DEL NEW YORK TIMES SU UNO STUDIO AMERICANO

Il solare costa meno del nucleare

Il sorpasso al prezzo di 0,16 dollari a chilowattora. L'energia atomica costerà sempre di più

I costi di energia solare e atomica (da Ncwarn.org)
I costi di energia solare e atomica (da Ncwarn.org)
NEW YORK - Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times, che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn. «Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a basso costo rispetto al nucleare», afferma Blackburn, nel suo articolo Solar and Nuclear Costs - The Historic Crossover, pubblicato sul sito dell’ateneo. «Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora» (12,3 centesimi di euro/kWh). Senza contare che il nucleare necessita di pesanti investimenti pubblici e il trasferimento del rischio finanziario sulle spalle dei consumatori di energia e dei cittadini che pagano le tasse.

COSTI FOTOVOLTAICO IN DISCESA - Secondo lo studio di Blackburn negli ultimi otto anni il costo del fotovoltaico è sempre diminuito, mentre quello di un singolo reattore nucleare è passato da 3 miliardi di dollari nel 2002 a dieci nel 2010. In un precedente studio Blackburn aveva dimostrato che se solare e eolico lavorano in tandem possono tranquillamente far fronte alle esigenze energetiche di uno Stato come il Nord Carolina senza le interruzioni di erogazione dovute all’instabilità di queste fonti. I costi dell'energia fotovoltaica, alle luce degli attuali investimenti e dei progressi della tecnologia, si ridurrà ulteriormente nei prossimi dieci anni.

COSTI NUCLEARE IN CRESCITA - Mentre, al contrario, i nuovi problemi sorti e l'aumento dei costi dei progetti hanno già portato alla cancellazione o al ritardo nei tempi di consegna del 90% delle centrali nucleari negli Stati Uniti, spiega Mark Cooper, analista economico dell'Istituto di energia e ambiente della facoltà di legge dell'Università del Vermont. I costi di produzione di una centrale nucleare sono regolarmente aumentati e le stime sono costantemente in crescita.

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente/10_luglio_27/solare-costi-nucleare_6c3ac74a-998b-11df-882f-00144f02aabe.shtml


AGI News

NUCLEARE: DI PIETRO, CENTRALI POTEVANO AVERE SENSO NEGLI ANNI '70

10 MAG 2010 

(AGI) - Torino, 10 mag. - "Il Governo e anche i candidati del centrodestra alle ultime Regionali non hanno voluto dirci dove mettere i 16 siti nucleari. Stiamo parlando di centrali che potevano avere un senso negli anni'70, non quarant'anni dopo.
  Dopo che altri modelli energetici sono stati individuati dalla tecnologia". Lo ha detto il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, oggi a Torino in occasione della presentazione della raccolta firme sui tre referendum che l'Idv propone contro la privatizzazione dell'acqua, il nucleare e il legittimo impedimento. "Oggi riteniamo - ha aggiunto Di Pietro - che costruire centrali nucleari voglia dire spendere soldi, togliere occupazione e lavoro e mettere a rischio la salute e l'ambiente. Pensiamo che con gli stessi soldi, anzi con meno, si possa fare meglio sul fronte dell'energia". Di Pietro ha poi spiegato che questi referendum "servono non solo ad abrogare leggi vergogna, ma anche per proporre un modello di governo che faccia maggiormente gli interessi dei cittadini. Siamo qui oggi per questo. Questa e' l'opposizione che facciamo e che vorremo anche dai nostri alleati". (AGI) -


Quotidiano.Net

14 settembre 2007

POLEMICA FRA MINISTRI

Di Pietro-Pecoraro Scanio: duello sul nucleare

Il ministro delle Infrastrutture contro quello dell'Ambiente. "C'è un preconcetto ideologico che non aiuta il Paese. Il nucleare di oggi non è come quello di ieri". La replica: "Non sta nè in cielo nè in terra. Posso assicurare che non se ne farà nulla". Commenta la notizia

Il ministro dell'Ambiente, Pecoraro ScanioRoma, 14 settembre 2007 - "Al ministero dell'Ambiente spesso si opera e si lavora, non per trovare la migliore soluzione, fare meglio l'opera nel rispetto dell'ambiente, trovare la migliore soluzione per fare prima, ma per non farla fare". Questo il disappunto del ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro. 

 

"Quando c'è questo preconcetto ideologico - aggiunge - il ministero  non aiuta lo sviluppo, perché se è essenziale per il Paese la tutela dell'ambiente allo stesso modo lo è lo sviluppo, l'uno non deve andare a danno l'altro". Secondo il ministro "il nucleare oggi non è come quello di ieri. Non so se ne abbiamo davvero bisogno. Personalmente vorrei adoperarmi affinché non vi si ricorra. La differenziazione delle fonti di energia è fondamentale per il nostro paese, ma non facciamo demagogia. In attesa che un'energia differenziata possa attecchire da noi - conclude - abbiamo bisogno di un'energia domani mattina sennò quest'inverno rimaniamo al freddo".

 

"Che in Italia si parli ancora del nucleare non sta nè in cielo nè in terra. E posso assicurare che non se ne farà nulla. Tanto è vero che Prodi non ne ha parlato proprio". Il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, risponde così, in un'intervista al "Quotidiano Nazionale", al possibile rilancio del nucleare in Italia. "Come ha detto Matteoli, che pure è un nuclearista, - aggiunge il ministro - anche se si decidesse di tornare al nucleare, ci vorrebbero vent'anni. E noi non abbiamo tanto tempo".

 

"A prescindere dalle altre considerazioni - continua Pecoraro Scanio - che rendono improponibile l'opzione nuclare, è meglio scegliere l'innovazione: rinnovabili e risparmio energetico. Quella del nucleare è solo propaganda da quattro soldi. Anzi, propaganda da quattro miliardi di euro... ".


http://qn.quotidiano.net/2007/09/14/36262-pietro_pecoraro_scanio_duello_nucleare.shtml





























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