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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

IL PD DA' LEZIONE DI TRASPARENZA A DI PIETRO: PUBBLICATE LE SPESE DEL GRUPPO CONSILIARE DI MODENA, MENTRE QUELLE IDV RESTANO 'RISERVATE'.

4 DOMENICA 27 NOVEMBRE 2011

La politica ai raggi x

TRASPARENZA Pubblicato sul sito del gruppo l’elenco dei rimborsi richiesti e ottenuti nel 2010

ECCO TUTTE LE SPESE DEI CONSIGLIERI DEL PD

di Massimiliano Papasso

Ci sono quasi cinquemila euro in un anno per l’acquisto di quotidiani e settimanali, 1800 spesi in pranzi e buffet di lavoro, diverse centinaia di euro per sostituire i toner e le cartucce delle stampanti ma anche 80 euro per l’acquisto di 8 stelle di Natale. Tutte voci e numeri che sommati fanno la bellezza di 47.399 euro, centesimo più centesimo meno.
Eccole le tanto reclamate spese del gruppo consiliare del Pd sostenute nel 2010. Dopo aver pubblicato sul proprio
spazio internet lo scorso 9 novembre il rendiconto di bilancio suddiviso per macroaree, ieri mattina (esattamente alle 9.55 come si legge dall’ultimo aggiornamento registrato dal sito www.gruppopdmodena.it) hanno fatto la propria comparsa anche le singole voci di spesa, con tanto di importi e descrizioni. Il tutto in nome di quel progetto ‘trasparenza ’ inaugurato dai Democratici con la pubblicazione sul sito del Comune dei patrimoni e dei redditi di sindaci, assessori e consiglieri, e che adesso si allarga grazie a un altro e importante tassello. Il gruppo Pd, dunque, è la prima forza politica presente in Consiglio comunale a scoprire le carte sulle proprie spese dopo che il leghista Stefano Barberini nei giorni scorsi aveva ingaggiato una personalissima battaglia con il Comune e alcuni dirigenti per la pubblicazione proprio di questi dati.
E così sfogliando il lungo elenco di spese sostenute dal gruppo democratico nello scorso anno si può finalmente sapere che la spesa complessiva per l’acquisto di giornali utilizzando i fondi comunali, e quindi pubblici, ha sfiorato i cinquemila euro, oltre al altre tipologie di spesa rimaste fino a questo momento nell’ombra. Per esempio che per cene e buffet in osterie o tramite catering il gruppo Pd in un anno ha utilizzato quasi 2mila euro (una percentuale irrisoria rispetto al totale) o che per provvedere a pagare le spese telefoniche dell’i n t e ro gruppo (composto da 27 consiglieri) sono stati sborsati 8.276 euro.
Nel lungo elenco (pubblicato qui a fianco) non mancano le curiosità: come quella che per fare pubblicità nella kermesse di partito (la Festa Democratica di Ponte Alto) il gruppo abbia dovuto pagare 5mila euro per l’affitto degli spazi che si pensava essere ‘amici’. Ovviamente tutte le voci pubblicate sono dettagliate ma fino a un certo punto. Infatti se si sa che per un viaggio ad Auschwitz il gruppo ha speso 504,50 euro non si conosce il nome del consigliere andato in Polonia. Così come privacy vuole.

  L’INTERVISTA Parla il capogruppo democratico Paolo Trande

«NON ACCETTIAMO LEZIONI DA NESSUNO. LA LEGA VOTO' CONTRO I REDDITI ONLINE»

«Non accettiamo lezioni sulla t r a s p a r e n z a   d a   c h i  s o l o qualche mese fa votò contro il nostro ordine del giorno per la pubblicazione online dei redditi di consiglieri e assessori. Si può sempre fare di più ma se Modena è il primo comune che consente ai propri cittadini di accedere con facilità ai redditi e ai patrimoni di chi amministra, direi che è merito del Pd e di nessun altro». Non ci sta a essere dipinto come ‘poco trasparente’ Paolo Trande (nella foto). Il capogruppo Pd in Consiglio comunale rimanda al mittente le accuse lanciate in questi giorni dalla Lega sulle spese dei gruppi consiliari. «In tutti questi giorni non ho sentito nessuno chiedere conto a chi pretendeva trasparenza o agli altri partiti politici di pubblicare le
proprie spese - spiega Trande - Molti hanno preferito concentrarsi solo su di noi ignorando il fatto che la Lega per esempio votò no alla nostra proposta di mettere online tutte le informazioni su spese e finanziamenti della giunta, redditi e patrimoni dei consiglieri. Anche perché è dal 9 novembre scorso che il  nostro gruppo ha pubblicato l’ammontare delle spese sostenute nel 2010. Come dissi allora sono convinto che i cittadini devono poter comprendere cosa è "costo della democrazia" (essenziale!) e cosa è "costo della politica" (non sempre essenziale)» (mas. pap.)



E ADESSO TUTTI I GRUPPI TIRINO FUORI LE CIFRE

Tanto tuonò che piovve. Dopo giorni di dibattiti, accuse, smentite e precisazioni ieri mattina sono comparsi il primo elenco della spesa sostenuto da un gruppo consiliare. E’ quella del Partito democratico che ha deciso di mettere online la distinta suddivisa per voci dei soldi (pubblici) impiegati per l’attività 2010. Aspettando di conoscere le cifre e i dati della Lega (Barberini sostiene che il depositario delle fatture è l’ex ‘padano’ Nicola Rossi) adesso tocca agli altri sei gruppi scoprire le carte. Italia del Valori, Pdl, Modenacinquestelle.it, Udc, Mpa e Sinistra per Modena sono chiamate a non essere da meno del partito di maggioranza in quella che non deve essere una gara a chi è ‘più trasparente’ ma solo a chi rende conto ai cittadini del lavoro fatto. Senza zone d’ombra . (mas. pap.)



Il Tribuno
IDV MODENA. "TRASPARENZA SUI FONDI DEL GRUPPO Idv". On. MURA: "DISCREDITO SUL PARTITO".




11.09.2011

LA POLEMICA Il capogruppo del Pd Trande, dopo il caso dell’Idv, su Facebook:
 «Presto tutti i dati in rete». «Fondi ai gruppi, perché il Comune tace?»
«Un problema vero. Il caso sollevato da Carobbi meritava una risposta»

Dopo le manifestazioni di fiducia espresse dai vertici dell’Idv alla capogruppo in Consiglio comunale Eugenia Rossi, chiamata in causa dal collega Arturo Carobbi del direttivo provinciale sulle colonne del nostro quotidiano, prosegue il dibattito sui fondi pubblici ai gruppi consiliari e sull’uso di queste risorse. Nel merito, sul suo profilo di Facebook, è intervenuto anche il capogruppo del Pd Pao - lo Trande che è partito da una riflessione: «Il principio di trasparenza su come si spendono i soldi dei cittadini-contribuenti è un principio sacrosanto, inderogabile e che vale per tutti i partiti». «La democrazia - ha scritto l’esponente dei democratici - ha dei costi. Sono i costi delle caste politiche che si autoriproducono all'infinito con privilegi inaccettabili, come i vitalizi o i rimborsi fasulli tra tutti, che vanno eliminati non quelli (essenziali) della democrazia.  Vanno eliminati subito! Per i partiti il principio di trasparenza è d’obbligo, non ci devono essere zone franche o partiti-gruppi esentati da questo obbligo. Deve valere per tutte le entità che animano la democrazia anche con i soldi dei contribuenti-cittadini: partiti, deputati, senatori, consiglieri di Regioni, Province e Comuni, designati negli enti partecipati etc. Senza entrare
nel merito della vicenda specifica che non conosco - ha aggiunto Trande - Arturo Carobbi pone un problema vero: come
vengono spesi i fondi dei gruppi consiliari? Mi meraviglia molto che alla sua richiesta non sia seguita una risposta da
parte del Comune di Modena. Intanto però voglio dire a Carobbi che tra poche settimane, grazie alla iniziativa del gruppo
consiliare del Pd e del Pd di Modena, la Mozione 33-2011 approvata l’11 aprile, tutto sarà in rete e consultabile. Che io
sappia siamo la prima grande città a farlo». In particolare, ha spiegato ancora su Facebook, saranno in rete e accessibili a
tutti: le spese di funzionamento del Consiglio comunale e pubblicità dei lavori consiliari, la rendicontazione dettagliata
delle entrate e delle spese di ogni singolo gruppo, i dati del sindaco, dei componenti della giunta e di ciascun consigliere
comunale (dal nome e cognome fino alla situazione reddituale e patrimoniale precedente l’assunzione dell’incar ico e agli anni in cui ricopre l’in - carico), l’archivio degli altri atti del Comune (interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno). L’intervento di Trande si è poi concluso con la citazione dell’articolo 45 della Costituzione: «I cittadini a cui
sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con discilipina e onore. E con sobrietà e trasparenza
aggiungo, modestamente, io».



10.09.2011

LA POLEMICA Silvana Mura e Alessandro Borghetti contro Arturo Carobbi
Fondi ai gruppi, l’Idv si schiera con il capogruppo: «Bilanci aperti, la Rossi gode del nostro pieno appoggio»

«N o n c'è nessuna ombra sull’operato del consigliere Eugenia Rossi. L’utilizzo dei fondi del consiglio comunale è strettamente limitato nell ’uso alle attività politiche dei consiglieri e questo noi dell'Italia dei Valori lo sappiamo bene». E’ quanto riporta una nota della segreteria provinciale e di quella regionale del partito di Di Pietro in replica alle dichiarazioni
del componente del direttivo provinciale dell’Idv Arturo Carobbi. Ieri Carobbi sull'Infor mazione
aveva chiesto che il partito o l’amministrazione
comunale rivelassero l’utilizzo dei finanziamenti pubblici elargiti dal Comune al gruppo consigliare guidato dalla Rossi. «A tutt’ogg i - diceva Carobbi - non siamo riusciti ad ottenere questi chiarimenti. Parliamo di 3.568 euro di spesa nel 2009 e
9.780 euro nel 2010». Ebbene oggi il partito si schiera apertamente dalla parte della Rossi. «Come già dichiarato dalla Rossi - spiega il coordinatore provinciale Alessandro Borghetti - i bilanci dei gruppi sono aperti e l’a m m i n i s t ra z i o -
ne svolge un controllo per verificare eventuali incongruità. Pertanto l'Idv non ha motivo di dubitare che quei fondi siano stati spesi in funzione dell'attività che la consigliera Rossi è chiamata a svolgere dai cittadini. Attività che - precisano
Alessandro Borghetti e S il v an a Mura, segretario regionale dell'IdV - gode del nostro pieno appoggio e che, nonostante
non sia sempre apprezzata dalla maggioranza in consiglio comunale, è orientata esclusivamente alla tutela e alla salvaguardia dei cittadini e delle associazioni che sono promotrici delle battaglie a favore della città». Conclude la nota: «Il perseguimento
della trasparenza nelle istituzioni è un principio che contraddistingue l'Italia dei Valori ma siamo convinti che questo vada fatto mantenendo un profilo di correttezza anche nei rapporti interni, invece di rischiare di gettare discredito sull'apprezzabile
lavoro che il partito non solo sul territorio ma anche dentro le istituzioni svolge ogni giorno per Modena».
(g.leo.)



09.09.2011

NUMERI Carobbi (direttivo provinciale) punta il dito contro la collega Rossi
Fondi ai gruppi, lite nell’Idv «Nessuna riposta su come vengano usati quei soldi»

«Come sono stati utilizzati i finanziamenti pubblici che il Comune ha elargito al Gruppo consigliare dell’Idv nel 2009 e nel 2010?» A chiederlo è Arturo Carobbi, componente del direttivo provinciale dell’Idv di Modena che di fatto decide di puntare il dito contro la sua collega di partito Eugenia Rossi. L’attacco «La nostra - scrive Carobbi - è una richiesta di trasparenza relativa alle spese dei gruppi consiliari del Comune di Modena, in particolare dell’Italia dei valori, che da sempre si è fatto portabandiera dei principi di ‘legalita’ e trasparenza’ e nel quale mi vanto di militare. Penso che l’argomento, in
special modo in questo periodo, sia di grande interesse per tutti i modenesi che, forse, sono interessati a sapere come
vengono utilizzati i loro soldi. A tutt’oggi non siamo riusciti ad ottenere questi chiarimenti né dalla diretta interessata,
capogruppo Idv al Comune di Modena, né dall’amministrazione » . «La questione - prosegue Carobbi - riguarda l’utilizzo e
la relativa rendicontazione dei finanziamenti pubblici che il Comune ha elargito al gruppo Idv dall’inizio della legislatura
(2009) a tutto il 2010. I giustificativi relativi alle spese del 2009 (3.568 euro) e quelli del 2010 (9.780 euro) sono stati richiesti in sede di partito, senza aver ricevuto alcuna risposta. Ho rivolto analoga richiesta all’ammi - nistrazione comunale, ma la risposta è stata che ‘l’accesso agli atti è riservato a chi ha requisiti specifici per farlo’. Poiché si tratta di denaro pubblico e poiché il regolamento comunale prevede la presentazione di queste pezze d’appoggio relative alle spese sostenute
per iniziative politiche, chiediamo ampia e dettagliata documentazione. Con la consapevolezza che il Comune
ed i partiti debbono essere ‘una casa di vetro’, riteniamo che non sussista alcuna ragione affinchè non si possano rendere pubblici questi atti». La risposta Immediata la replica della capogruppo Idv Eugenia Rossi alle critiche del suo collega
di partito. «I dati sono pubblici e controllati dal Comune - spiega la Rossi -. Parliamo di fondi riservati alle attività del
Consiglio comunale e non del partito e di tali stanziamenti è garante l’a m m i n i s t ra z i o n e » .
Starà ora al segretario provinciale Alessandro Borghetti, che ieri non siamo riusciti a contattare, dirimere la controversia tutta interna al suo partito. Il quadro In base a una delibera dell’aprile 2011, le cifre relative alle «risorse finanziarie complessivamente attribuite dal bilancio di previsione 2011» ai gruppi consiliari vedono il Pd ‘s t a c c a re ’ tutti con 39mila
euro, seguono il Pdl (19.950 euro) e la Lega Nord (11.400 euro). Tutti gl altri monogruppi, Idv compreso, incassano
8.550 euro. Spesa totale114mila euro.
(g.leo.)




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