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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

NAPOLI. NESSUN CONFLITTO DI INTERESSI: IL FRATELLO DI DE MAGISTRIS LAVORA GRATIS E SI E' DIMESSO DALLA SUA SOCIETA'.

REPUBBLICA NAPOLI domenica

"Sono un professionista, non un trota"

 Il fratello di de Magistris:

"Vi spiego perché lavoro al Comune"  

Collaboro gratuitamente al fianco del sindaco occupandomi di organizzazione e segreteria politica

Per Gabriele parla il suo curriculum personale e politico.

Oddati sul Forum ha fatto campagna elettorale  

DARIO DEL PORTO

«Sono un professionista della comunicazione, ho lavorato come operatore culturale in questa città dal 1994. Se mi passa la battuta, non sono un "trota"». È il principale collaboratore del sindaco. Il «braccio destro» che ne ha curato la campagna elettorale e lo segue come un´ombra. Ma è anche suo fratello e per questo il ruolo di Claudio de Magistris a Palazzo San Giacomo è ora sotto il tiro della critica. Non solo per l´accusa di «familismo». Il consigliere regionale del Pd Corrado Gabriele ha parlato espressamente di conflitto di interessi per alcuni spettacoli organizzati da Claudio de Magistris per il Forum delle culture, proprio l´evento sul quale infuria la polemica per il compenso richiesto da Roberto Vecchioni, designato presidente al posto di Nicola Oddati. Argomenti ai quali de Magistris junior decide, per la prima volta, di replicare.
Perdoni la franchezza, de Magistris, lei chi è?
«Prima di essere il fratello del sindaco di Napoli, dice? Sono un esperto di comunicazione e uno che sin da piccolo ha sviluppato la passione per la musica e per gli eventi. Con il tempo questa passione è diventata un lavoro che ho esercitato per quasi diciassette anni. Poi, quando Luigi è stato costretto a lasciare la magistratura, ho dato la mia disponibilità ad affiancarlo nei settori che meglio conosco. Prima part time, quindi in maniera sempre più intensa fino alla campagna elettorale, per la quale ho curato la comunicazione e la preparazione della lista civica».
Adesso qual è il suo ruolo?
«Lavoro gratuitamente al fianco del sindaco, occupandomi di organizzazione e segreteria politica».
E con il suo lavoro come si è regolato?
«Mi sono licenziato dalla società Milagro e non svolgo più alcuna attività legata allo spettacolo. Ero direttore artistico di una manifestazione, "Lo sguardo di Ulisse", che quest´anno, per la prima volta dal 1997, non si è più fatta. Per questo mi feriscono le cose che sto leggendo: il primo ad essere svantaggiato sono io. Però ho abbracciato con entusiasmo questa avventura e voglio portarla avanti».
E ora come si guadagna da vivere?
«Un anno sabbatico me lo sarei anche potuto permettere, dopo tanti sacrifici. Comunque, dopo la campagna elettorale il partito Idv mi ha chiesto se volevo collaborare all´organizzazione del reparto comunicazione nazionale. Ho accettato, sono un cocopro».
Lei è creditore del Comune per le manifestazioni organizzate per il Forum, come ipotizza il consigliere regionale del Pd Corrado Gabriele?
«Non sono creditore del Comune per manifestazioni organizzate per il Forum. Napoli ha partecipato con una sua delegazione ai Forum di Monterrey e Valparaiso. Ma io non ci sono andato e la mia società non ci ha partecipato. E in più si tratta di eventi che risalgono a due anni fa».
Ma allora come è saltata fuori questa circostanza?
«Forse ci si confonde con il rapporto di amicizia e di lavoro che ho avuto con Enzo Avitabile. Quanto a Corrado Gabriele, mi sembra che si sia sempre occupato di corsi di formazione. Per lui parla il suo curriculum personale e politico».
Parteciperà al Forum?
«Non faccio parte dell´organizzazione, ma darò il mio contributo a tutte le attività che hanno a che fare con il mandato del sindaco».
Però le sue relazioni potrebbero avvantaggiare società ed artisti con i quali ha collaborato. Così il conflitto di interessi rientrerebbe dalla finestra.
«Ho abbandonato il mio lavoro, che non è cosa da poco, proprio per fugare ogni ombra. Il Forum delle culture non è un elenco di concerti. E mi auguro che possa guardare ben al di là del panorama locale collocandosi come un evento internazionale di grande respiro».
Oddati ha detto che questa amministrazione sta vanificando in pochi mesi il lavoro svolto per il Forum in nove anni.
«Resto di stucco davanti a queste affermazioni. Come operatore culturale ho seguito sin dall´inizio il Forum, fino a questo momento è stato solo acquistato un format, un marchio, pagandolo milioni di euro. E ho visto spendere altri milioni per partecipare a spedizioni all´estero e per altre attività delle quali mi sfugge il significato come convegni, dibattiti. Spendere per un marchio, se rimane un contenitore vuoto, non mi sembra un grande risultato. Eppure Oddati ci ha fatto la campagna elettorale, anche quando si è candidato per le primarie».
Quei 220 mila euro chiesti da Vecchioni sembrano francamente troppi.
«Il sindaco non ha concordato una cifra di questo tipo. Il compenso non è stato ancora stabilito, lo definisce il consiglio di amministrazione. Però non ho visto lo stesso accanimento quando le società partecipate venivano imbottite di dirigenti inutili e superpagati. Sono sicuro che si troverà una soluzione. Il Forum è una grande opportunità, Vecchioni può garantirgli lo slancio di cui ha bisogno. Ma la cosa più importante resta lo sblocco dei fondi».
È già finita la luna di miele tra la giunta de Magistris e i napoletani?
«A me sembra il contrario. Non mi riconosco nell´immagine di certa stampa. Vedo invece una città che riconosce a questa amministrazione il merito di lavorare tanto per cambiare le cose. Poi, naturalmente, poteri magici non li ha nessuno. Ma la città ci crede».
Se Bassolino o la Iervolino avessero avuto al fianco in Comune un figlio oppure il fratello quali sarebbero stati i commenti?
«Per evitare certe polemiche ho scelto di non essere inserito nello staff anche se la legge non lo impedisce, perché lo staff è per sua natura di carattere fiduciario. Economicamente ci ho rimesso. Ma quello che mi sta a cuore e mi entusiasma è contribuire al progetto politico. Non parliamo di un "listino" né di un incarico istituzionale. E soprattutto, ho un lavoro e una storia alle spalle. Non sono un "trota"»

 

CORRIERE MEZZOGIORNO NAPOLI mercoledì

«Claudio de Magistris? Qui fa il volontario

Se lavora per Idv, non lo fa nei nostri uffici»

NAPOLI — «Un anno sabbatico me lo sarei anche potuto permettere, dopo tanti di sacrifici. Comunque, dopo la campagna elettorale il partito Idv mi ha chiesto se volevo collaborare all'organizzazione del reparto comunicazione nazionale. Ho accettato, sono un cocopro». Così Claudio de Magistris, fratello del sindaco di Napoli, Luigi, intervistato domenica scorsa da Repubblica. Una frase, questa, che però ha scatenato una marea di commenti sul blog di Marco Demarco, direttore del Corriere del Mezzogiorno, che ha rilanciato la discussione sull'opportunità che il fratello del primo cittadino continui a lavorare, seppur a titolo gratuito, a Palazzo San Giacomo come collaboratore del sindaco. Argomento nel quale anche l'assessore al Personale, Bernardo Tuccillo, interviene con molta cautela: «Claudio, che conosco personalmente, è davvero bravo». Fin qui, una scontata premessa dell'assessore che ha la delega al Personale comunale. E al quale, quindi, spettano le decisioni. «Lui ha voluto lavorare al Comune di Napoli come volontario, a titolo gratuito, come collaboratore del sindaco per questioni legate alla comunicazione e alla cultura, che poi sono il suo mondo, quello nel quale lavora da molti anni. E nel quale, ripeto, è bravo», aggiunge Tuccillo che però promette di porre la questione su come normare la permanenza del fratello del sindaco al Comune di Napoli, visto che nelle pubbliche amministrazioni volontari non ce ne possono essere. A meno che non siano visitatori autorizzati all'ingresso di volta in volta; o che, comunque, abbiano un'autorizzazione anche permanente, ma scritta, per stazionare negli uffici comunali. Fuga però l'ipotesi che il lavoro per l'Idv, Claudio de Magistris, possa farlo utilizzando mezzi e cose del Comune. «Assolutamente no — precisa Tuccillo —. Se lavora per l'Idv lo fa da casa sua oppure via internet o con altri mezzi, non gli manca certo il modo. Ma non lo fa dal Comune di Napoli, quindi nei nostri uffici. Questo è certo». «In ogni caso — conclude —, trattandosi ovviamente di persona di fiducia del sindaco, valuteremo tutte le ipotesi sul tappeto per come regolare la sua presenza a Palazzo San Giacomo. Fermo restando, ed è bene ribadirlo, che Claudio fa volontariato. E decidendo di lavorare gratis e non credo che la cosa rappresenti un problema per il Comune».
Infine, una promessa dell'assessore ed ex sindaco di Melito: «Presto — dice — metteremo in rete gli stipendi aggiornati dei dirigenti comunali», per 30 dei quali (con contratto a termine) il 10 novembre scorso è stato previsto anche un «premio di risultato» nel 2012 per complessivi 105.860 euro (3.412 euro a testa). Il Comune avrebbe dovuto pubblicare on line gli emolumenti dell'esercito di dirigenti che si ritrova già da mesi, come hanno fatto Provincia e Regione. Invece tutto è fermo al 2009.
Paolo Cuozzo



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