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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

'MONNEZZA'. NAPOLI RISCHIA UNA 'MULTA COLOSSALE'... PER ''GIGGINO' :"A NAPOLI NON ESISTE L'EMERGENZA RIFIUTI".


2 dicembre 2011

Per De Magistris a Napoli non esiste l’emergenza rifiuti

Il sindaco reagisce con rabbia alle voci che vorrebbero il Ministro dell’Ambiente pronto a mandare i soldati a Napoli a ripulire le strade invase dall’immondizia

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, incontra a Milano il collega Giuliano Pisapia ma vuole prima di tutto sgomberare il campo da voci e notizie apparse sui giornali sulla possibilita’ di una nuova emergenza rifiuti. “E’ tutta colpa di uno sciopero locale”, ha confermato.

I RIFIUTI NON SONO NEBBIA - “Sono arrabbiatissimo” per quanto pubblicato, premette, “non c’e’ nessuna emergenza rifiuti a Napoli”. De Magistris parla di “un forte danno fatto alla citta’” proveniente da queste notizie e insiste: “Se i giornalisti non ci credono vengano a vedere. Dal primo agosto in strada non c’e’ un sacchetto di immondizia”. ”Certo c’è precarietà perchè stiamo rompendo un sistema che è anche criminale”, ha proseguito De Magistris. L’ex magistrato ha poi citato il film ‘Toto’, Peppino e la malafemmina’, sostenendo che “non è che i rifiuti sono come la nebbia di Toto’, che c’è ma non si vede”.

MANDIAMO L’ESERCITO – A scatenare la rabbia di “Giggino ‘a manetta” l’intenzione del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini di mandare l’esercito a Napoli per liberare la città dalla spazzatura. ”La situazione di Napoli è di nuovo al limite” afferma ancora il ministro annunciando che sabato sarà nel capoluogo partenopeo per incontrare il sindaco Luigi De Magistris, il governatore della Campania Stefano Caldoro e il presidente della provincia Luigi Cesaro. A confermare le parole del neo ministro, la situazione in alcuni quartieri come il cento storico, San Ferdinando Chiaia, il Vomero, la City, Stella e San Carlo Arena. Tutti invasi dal pattume, con tanto di tensioni notturne e cassonetti rovesciati ai Quartieri Spagnoli, nei pressi di una scuola. “È colpa di uno sciopero nazionale”, si preoccupa di specificare subito il sindaco.

TUTTA COLPA DELLO SCIOPERO - Il giorno successivo all’esternazione di Clini, De Magistris ha reagito in maniera rabbiosa, rivendicando meriti sullo smaltimento dei rifiuti: “La rivoluzione a Napoli l’abbiamo fatta con le leggi ordinarie. Basta con le leggi speciali. Basta con l’esercito. Non voglio sentire più parlare di esercito. La sicurezza la fanno i cittadini occupando gli spazi pubblici, partecipando all’occupazione degli spazi democratici”. Il suo vice con delega ai rifiuti, Tommaso Sodano, è stato ancora più chiaro: ”Né commissari né esercito: in passato sono state esperienze fallimentari. Al ministro sabato illustreremo il nostro piano per i rifiuti: differenziata, tre siti di stoccaggio e i contratti per inviare le navi in Olanda. E’ inutile agitare lo spettro dell’emergenza -ha continuato Sodano- I cumuli per le strade erano dovuti a uno sciopero nazionale”.

CHE FACCIAMO, ASPETTIAMO L’EUROPA? – Insomma. La “monnezza” a Napoli non è stata tirata via a causa di uno sciopero. Sabato 3 dicembre ci sarà un incontro tra sindaco, ministro e governatore della regione, Stefano Caldoro, per capire se in realtà la nuova emergenza sia solo figlia di uno sciopero momentaneo e non dovuta a un problema strutturale della raccolta rifiuti, non ancora risolto nonostante gli anni. E bisognerà trovare una soluzione alla svelta. L’Unione Europea, che a volte sembra essere l’unico ente ragionevole con il quale ci tocca avere a che fare, ha dato una deroga di due mesi alla soluzione dell’immondizia napoletana, pena l’applicazione di severe sanzioni all’Italia per non aver risolto l’emergenza. Bisogna sempre aspettare l’intervento esterno? Non è bastata la lezione Monti?

http://www.giornalettismo.com/archives/174675/per-de-magistris-a-napoli-non-esiste-lemergenza-rifiuti/

AgoraVox Italia

Rifiuti: Napoli rischia una "multa colossale", ma De Magistris dice che la crisi è finita

 

Allarme rifiuti a Napoli. Lo lancia il Commissario europeo Janez Potočnik e lo riporta in una nota ilMinistro dell'Ambiente Corrado Clini. Il rischio è quello delle sanzioni se non si interviene "in maniera convincente", anzi per essere precisi e usare le parole del Ministro, una "una multa colossale, che pagheremo tutti, che pagheranno soprattutto coloro che non hanno alcuna colpa, quelli che si impegnano per l'ambiente, che poi sono la maggioranza dei cittadini".

Due mesi è il tempo che rimane al sindaco De Magistris per fare qualcosa e dare il la a misure strutturali. Misure strutturali che non potranno essere la costruzione di un inceneritore o una discarica dicono dall'Europa, dato che non ci sarebbe il tempo. Insomma l'Europa - dice la nota - "non pretende ”La” soluzione già realizzata bensì ci chiede credibilità. (...) L'Europa ci ha dato fiducia ancora una volta, e merita di essere trattata con rispetto, onestà e rigore".

Che la soluzione sia l'esercito, già altre volte entrate in azione nel capoluogo campano per far fronte all'emergenza?

Il Ministro spiega il suo pensiero sul suo utilizzo:

Spiego ancora una volta la questione dell'esercito. Non ho mai pensato che l'esercito debba lavorare sulla raccolta dei rifiuti. Il collega e amico ministro della difesa, ammiraglio Di Paola, ha detto bene: i militari si occupano di cose diverse dall'ambiente. I cittadini di Napoli meritano un servizio di raccolta differenziata dei rifiuti degno di una città nobile, di una delle capitali europee della cultura e dell'arte. Se qualcuno impedisce questo servizio, se è una questione di ordine pubblico, allora i cittadini avranno in loro aiuto le forze dell'ordine per difendere la loro città.

Di avviso diverso, però, il sindaco De Magistris che sottolinea come l'esercito "non è assolutamente necessario'' dato "che non c'è nessuna emergenza rifiuti a Napoli". E in effetti camminando per Napoli di sacchetti e rifiuti non se ne vedono né di conseguenza il tanfo di bruciato che è diventato caratteristico di alcune zone e di alcuni periodi. Ma l'emergenza è, come ci hanno insegnato questi ultimi anni, ciclica, alternando momenti di crisi a momenti di stasi.

Oggi siamo nel secondo e la giunta nella persona dell'assessore Sodano dice che ormai la crisi è finita. Intanto si è in attesa dell'impennata della differenziata, ancora sotto al 20% (De Magistris ha affermato che "in tre mesi siamo passati dal 16 al 20 per cento di differenziata e tra qualche giorno saremo al 25 per cento con il porta a porta") e soprattutto i viaggi dei rifiuti verso l'Olanda che a detta del sindaco dovrebbero partire prima di Natale.

''Dal primo agosto a Napoli non ci sono più i rifiuti e siccome i rifiuti non sono come la nebbia dei film di Totò invito tutti a vedere se i rifiuti ci sono oppure no'' ha continuato il sindaco da Milano, dove si trovava per un incontro col sindaco meneghino Pisapia, ''Rompere anni di ecomafie è dura ma è una sfida che stiamo portando avanti con successo e, devo dire, anche con sinergie istituzionali importanti".

''Anche in questo - ha concluso - stiamo dando prova che pur senza soldi le cose si possono fare''.

http://www.agoravox.it/Rifiuti-Napoli-rischia-una-multa.html




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