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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

SONDAGGI. LE TENDENZE DA OTTOBRE A NOVEMBRE

04 dicembre 2011


Riepilogo dei sondaggi effettuati settimanalmente dalla casa sondaggistica IPSOS nel mese di novembre 2011.

Tra l’ultima puntata di Ballarò di ottobre e l’ultima di novembre l’istituto Ipsos ha pubblicato ben cinque sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani, complice la particolare situazione politica del Paese. Sulla base di questi dati, abbiamo analizzato il trend mensile di tutti i partiti – in particolare i due più importanti – e quello delle coalizioni.

Esaminando le intenzioni di voto relative ai due maggiori partiti italiani, Pd e Pdl, si vede chiaramente come nell’ultimo mese ci sia stato un netto allargamento della forbice tra i due partiti di riferimento. Dal 24 ottobre al 28 novembre, infatti, il Partito Democratico ha guadagnato esattamente due punti percentuali (dal 26,6% al 28,6%) mentre il Popolo della Libertà ha segnato un trend negativo dell’1,2% (dal 25,5% al 24,3%).

È interessante notare il comportamento del grafico nei giorni che precedono e seguono il 12 novembre, data delle dimissioni di Silvio Berlusconi. Nella prima metà del mese, vista la fase di stallo politico, le intenzioni di voto hanno segnato un lieve incremento del Pd e una graduale decrescita dei consensi intorno al partito dell’ex Presidente del Consiglio. Improvvisamente, con le dimissioni di quest’ultimo e l’insediamento di Monti a palazzo Chigi abbiamo assistito settimanalmente a brusche accelerate del Pd ( 1,2% il 14, 0,8% il 21) e continui su e giù del Pdl.

Questo è successo verosimilmente per il diverso atteggiamento dei due partiti nell’accordare la fiducia al nuovo esecutivo tecnico: compatti sin da subito i gruppi parlamentari del Pd, incerti e divisi quelli del Pdl. Ciò detto, il Partito Democratico si conferma il primo partito d’Italia con un consistente 4,3% di vantaggio sul Popolo della Libertà.

La Lega Nord si conferma terzo partito italiano, sebbene la decisione di sedersi all’opposizione del Governo Monti abbia fatto perdere importanti fette di elettorato al Carroccio. Da ottobre ad ora ha infatti perso lo 0,8%, passando dal 9,4% all’8,6%. Sorte peggiore è capitata a Di Pietro: l’Italia dei Valori ha evidentemente pagato l’insicurezza del suo leader riguardo la posizione da tenere sul nuovo esecutivo, e nell’ultimo mese ha perso un punto e mezzo percentuale (da 9% a 7,5%). Il trend peggiore, però, l’ha fatto segnareSinistra Ecologia e Libertà che in poco più di trenta giorni è passata dal 9% al 7,1% perdendo quasi due punti percentuali. Tra i partiti più radicali si segnala il leggero sorpasso dei Verdi ai danni della Federazione della Sinistra, sebbene entrambi abbiano guadagnato consensi rispetto al mese scorso (rispettivamente 0,3% e 0,2%).

Abbastanza stabili i partiti del Terzo Polo, soprattutto quelli di stampo cattolico (UdcApi,MpA): lo scudo crociato di Casini (oggi al 7%) riesce a strappare solo un decimo di punto rispetto allo scorso mese (6,9%). Solo Futuro e Libertà per l’Italia segna un significativo trend positivo ( 0,7%) passando dal 3,8% di fine ottobre al 4,5% dell’ultima rilevazione.

Dopo una buona partenza a inizio mese ( 0,2%), il MoVimento 5 Stelle ha perso quasi mezzo punto nei giorni del cambio di governo, per poi riprendersi a fine novembre e attestarsi sul 4,2%, un quinto di punto in più rispetto alla rilevazione Ipsos di fine ottobre. Da non sottovalutare, infine, due dati rilevanti: il primo è che dopo le dimissioni di Berlusconi c’è stato una forte ripresa dei partiti piccolissimi che oramai rappresentano l’1,4% (a fine ottobre erano lo 0,3%); il secondo è che la percentuale di astenuti e indecisi, che ad ottobre era del 42,3% è scesa in un mese al 39,5%. Quest’ultimo dato rileva la crescita di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni dopo l’insediamento del governo tecnico.

Dando, infine, uno sguardo alle coalizioni, rileviamo il calo sia del centrosinistra che del centrodestra. La coalizione composta da Pd, Idv, Sel, Verdi, socialisti, comunisti e radicali, dopo i progressi di metà novembre, ha perso mezzo punto in poco più di un mese (da 47,5% a 47%). Al centrodestra (Pdl, Lega, La Destra e AdC) va ancora peggio: dal 36,2% del 24 ottobre è passato al 34,5% dell’ultima rilevazione, lasciando per strada 1,7 punti percentuali. Nonostante i trend siano negativi per entrambi, il centrosinistra allunga sul centrodestra portandosi avanti di 12 punti e mezzo (a ottobre la differenza era dell’11,3%). L’unica coalizione che continua a guadagnare consensi è il Terzo Polo (oggi al 12,9%), che nell’ultimo mese fa segnare un importante 0,9% accorciando le distanze dal centrodestra di 2,6 punti percentuali.



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