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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

SCILIPIETRO CERCA LA RISSA CON IL PD: "NORMA AMMAZZA-REFERENDUM". FRANCESCHINI: "IDV SI SOTTRAE A BATTAGLIA DI LEGALITA' E TRASPARENZA"

 

18 Dicembre 2011 - 21:52

Autenticazione firme: stupisce la reazione di Di Pietro

Il referendum non c'entra nulla.  L'estensione della facoltà di autenticazione ha moltiplicato il numero di casi di firme false. L'IdV si sottrae ad una battaglia di legalità?


Autenticazione firme: stupisce la reazione di Di Pietro

18 Dicembre 2011

Il referendum non c'entra nulla. L'estensione della facoltà di autenticazione ha moltiplicato il numero di casi di firme false. Si tratta di ritornare alle norme che sono state in vigore per 50 anni. L'IdV si sottrae ad una necessaria battaglia di legalità?

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"Capisco la voglia di strumentalizzare e cavalcare ogni cosa, ma a tutto c'è un limite. La proposta di legge sull'autenticazione delle firme è conosciuta da mesi, essendo in calendario della Commissione Affari Costituzionali e in quello dell'Aula. Io stesso ne ho parlato da tempo personalmente con tutti i capigruppo, compreso quello dell'IdV".

"E mi stupisco della reazione di Di Pietro, sempre così guardiano delle questioni di legalità. Il referendum non c'entra nulla. Si tratta solo di ritornare alle norme per l'autenticazione delle firme che sono state in vigore per 50 anni per ogni tipo di elezione e che affidavano la possibilità di autenticare le firme a notai, cancellieri, segretari comunali e sindaci".

"Come Di Pietro dovrebbe sapere bene, da quando questa facoltà di autentica è stata estesa a consiglieri comunali, circoscrizionali etc - aggiunge Franceschini - si è moltiplicato il numero di inchieste su firme false. L'IdV si sottrae ad una necessaria battaglia di legalità e trasparenza?"

(AGI) http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&doc=6662


8 Dicembre 2011

...e arriva la norma ammazza-referendum

Zitto zitto, il capogruppo del Pd Dario Franceschini ha presentato alla commissione Affari costituzionali della Camera una legge fatta apposta per togliere un altro po' di democrazia e di potere ai cittadini . Se verrà approvata, il compito diverificare l'autenticità delle firme per i referendum non sarà più dei consiglieri comunali e provinciali ma solo dei sindaci e dei funzionari da loro delegati.
Anche i bambini capiscono che in questo modo il potere dei partiti sulla possibilità di indire referendum si moltiplicherà. I quesiti che non piacciono né al Pd né al Pdl verranno semplicemente fucilati dai primi cittadini. E di quesiti di quel genere ce ne sono tanti anche in tempi normali, quando non stanno come adesso nella stessa maggioranza.
Altra logica dietro la presentazione di questa legge non ci può essere. Perché mai affidare il potere di convalidare le firme solo ai sindaci dovrebbe garantire un miglior controllo, infatti, lo sa solo Franceschini.
Così in realtà si toglie la principale caratteristica alla raccolta di firme: il volontariato. Infatti sono perloppiù volontari i cittadini che si adoperano per spiegare i quesiti e chiedere le firme, e lo fanno per senso civico e passione politica. I sindaci non potranno stare appresso a tutti i banchetti e i funzionari vorranno essere pagati per gli straordinari. Da chi? Dai Comuni che sono senza risorse? Dai volontari promotori? Anche se fossero solo 15 euro a banchetto si tratterebbe di centinaia di migliaia di euro che nessun comitato promotore formato solo da cittadini sarebbe in grado di pagare.
Qualche giornale ha scritto che questo è un dispetto all'Italia dei Valori. Non è vero. La norma ammazza-referendum è un dispetto fatto proprio a quei cittadini che grazie alla raccolta firme referendaria hanno bocciato il nucleare, difeso l'acqua e i beni pubblici, affondato le leggi ad personam, chiesto di poter votare con una legge elettorale democratica.
Non sono tutti elettori dell'IdV. Sono di tutti i partiti, moltissimi del Pd ma molti anche del Pdl. Senza contare coloro, e sono numerosissimi, che non si sentono rappresentati da nessun partito. E' a tutti loro che il capogruppo democratico vuol fare non un dispetto ma un gravissimo torto. 
A loro e alla democrazia, di cui in questo Paese tutti i partiti parlano ma sembra che pochi la sopportino. Prima si sono fatti una legge elettorale che riempie il Parlamento di nominati invece che di eletti dal popolo. Ci vorrebbero non più di due settimane per cambiarla e ripristinare, per prima cosa, le preferenze. Diciamo le cose come stanno: se non lo si fa è perché a quasi tutti i partiti il potere di nominare i parlamentari va benissimo.
Poi è arrivato un governo composto da persone anche loro nominate e non elette da nessuno. Quindi quel governo ha imposto una manovra pesantissima, che cambia la vita di milioni di italiani, praticamente senza passare per il Parlamento.Adesso vogliono togliere anche quel poco di democrazia diretta che c'è grazie ai referendum.
Io non voglio fare troppa polemica, ma mi permetto di dire a Dario Franceschini che non è così che si salva l'Italia. Così, amici del Pd, la si condanna.


http://www.antoniodipietro.it/



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