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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

FERRARA.'GRILLINO' DENUNCIATO DAL PD PER RIMBORSI SOSPETTI.

 il Resto del Carlino


Denunciato dal Pd per rimborsi sospetti, nei guai il grillino Tavolazzi

Fustigatore degli sprechi

I ‘detective’ del Pd hanno scoperto che il grillino otteneva rimborsi ai quali non aveva diritto Si faceva pagare i viaggi verso il consiglio: abita a 500 metri

 di Stefano Lolli

Ferrara, 23 dicembre 2011 -  PER SCOPRIRE i rimborsi illeciti del ‘grillino’, i consiglieri comunali si trasformano in pedinatori. Pardon, in Pd-natori: quelli che seguendo in bicicletta, di notte, il fustigatore della casta, hanno accertato che l’abitazione in cui risiede il rivale politico non è quella, ben più lontana dal Comune, per cui chiede i rimborsi chilometrici.

ANCHE per sedute talmente ravvicinate da non consentire nessun spostamento dal municipio e, addirittura, per visite gratuite alle mostre. Così ieri è scattata la denuncia, con tanto di documentazione e atti trasmessi alla Procura della Repubblica, a carico del ‘grillino’ Valentino Tavolazzi. Lui è il capogruppo della lista civica che porta il suo nome, ma soprattutto è tra i principali referenti del comico genovese nella lotta ai privilegi della casta.

IN BALLO per la verità, ci sono che pochi spiccioli, appena 609 euro negli ultimi tre anni, ma tanto è bastato per far gridare allo scandalo: proprio perchè in questa legislatura ed anche al fianco di Beppe Grillo, proprio in piazza a Ferrara, Tavolazzi ha picchiato duro contro i privilegi di sindaco e assessori, contro gli sprechi della sanità. 
Nei mesi scorsi, dopo aver promosso un referendum popolare per mantenere l’ospedale in città, aveva portato al presidente della Regione Vasco Errani oltre 20mila firme dei ferraresi; per quel viaggio da Ferrara a Bologna, però, non risultano moduli di rimborso.

PER TUTTO il resto invece il Pd grida allo scandalo: «Non più tardi di due giorni fa Tavolazzi ci ha dato dei buffoni in Consiglio comunale, accusandoci di aver buttato milioni di euro al vento», afferma piccato il capogruppoSimone Merli. Che invoca, anzi pretende le immediate dimissioni di Tavolazzi; così come nel 2002 l’ex sindacoGaetano Sateriale lo aveva clamorosamente licenziato dalla carica di direttore generale del Comune.

UN DIVORZIO traumatico, clamoroso, seguito da un maxi risarcimento a favore di Tavolazzi: quasi 500mila euro, comunque previsti dal contratto. Soldi serviti anche a finanziare la sua incalzante battaglia politica: dalla centrale a turbogas all’inceneritore, dall’ospedale ai debiti del Comune, senza mai risparmiare asprezze e gogna agli amministratori estensi.

«I FORCONI sotto lo Scalone del Municipio sono il meno che dovrebbe attendersi il sindaco Tagliani!»: in tanti ricordano la ruvida sferzata dello scorso 27 settembre. Ma i Pd-natori erano già entrati in azione, dopo che in una notte di nebbia lo avevano visto salire sul sellino e pedalare verso una viuzza a poche centinaia di metri dal palazzo. L’indagine è partita così, ed anche i nomi dei ‘detective’ di partito (Portaluppi, Tafuro, Merli) sembrano usciti dalle pagine di Guareschi. E ieri sono emersi moduli, certificati di residenza, verbali di riunioni. E così pure le note di quei rimborsi con cui, anche in un’epoca di crisi nessuno può certo arricchirsi, ma che per un ‘grillino’ duro e puro rischiano di rappresentare un marchio d’infamia indelebile.

http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2011/12/23/642184-denunciato_rimborsi_sospetti_guai.shtml


"Tavolazzi ha gonfiato i rimborsi"

La polemica

Denuncia del Pd ed esposto in procura. Ma il ‘grillino’ tuona: è un attacco politico

 di Stefano Lolli

Ferrara, 23 dicembre 2011- DOPPI RIMBORSI per partecipare alle sedute delle commissioni consiliari. Un’autocertificazione anagrafica sospetta, per ottenere rimborsi chilometrici maggiorati. Per 609 euro e 5 centesimi, il capogruppo di Progetto per Ferrara Valentino Tavolazzi rischia l’esclusione dal Consiglio comunale, e forse anche conseguenze penali: ieri infatti il sindaco Tiziano Tagliani ha trasmesso come atto dovuto alla Procura il dossier del Partito Democratico, che al termine di una vera e propria investigazione ha denunciato l’accaduto.

IL DETECTIVE è stato Francesco Portaluppi, che da mesi ha raccolto (attraverso l’accesso agli atti) documenti, moduli di rimborso spese, certificati anagrafici: «Il 24 settembre 2009 in Comune si è tenuta una seduta di commissione alle 15.30, terminata alle 17 — spiega Portaluppi —; alle 18 è iniziata una seconda riunione». Tavolazzi ha dichiarato, svela Portaluppi, «due viaggi andata-ritorno dalla sua residenza di Francolino al Muninicipio, percependo così un rimborso doppio della spesa effettivamente necessaria». Lo stesso è accaduto il 17 marzo 2010: «Al termine di una riunione della Commissione Statuto — prosegue il ‘detective’ del Pd —, i consiglieri erano invitati ad una visita di cortesia, ovviamente gratuita, ad una mostra a Palazzo dei Diamanti». Anche in quella circostanza «Tavolazzi ha dichiarato due viaggi andata-ritorno, percependo un doppio rimborso fra l’altro per un’iniziativa non di carattere istituzionale». Terzo analogo episodio il 26 ottobre del 2010: all’epoca, incalza l’esponente del Partito Democratico, «Tavolazzi risiedeva già, come emerge dai certificati dell’Anagrafe — dice Portaluppi esibendo il documento —, in via Calcagnini a non più di 500 metri in linea d’aria dal Municipio. Eppure ha continuato a chiedere il pagamento dei rimborsi che spettano a chi abita fuori città, dichiarando di risiedere a Francolino in via Calzolai».

CALCOLANDO perciò le somme effettivamente pagate dal Comune al capogruppo civico dall’ottobre dello scorso anno, si arriva ad un totale di 609,05 euro che per il capogruppo del Partito Democratico Simone Merli «non sono dovute: si tratta di un fatto politico molto grave, che prefigura un possibile illecito contabile o addirittura un reato contro la pubblica amministrazione. Perciò il sindaco ha subito trasmesso gli atti alla Procura». Intanto il Pd chiede che Tavolazzi si dimetta: «Per coerenza con la serietà delle istanze che il Movimento 5Stelle porta avanti, fustigando gli sprechi della politica ed i privilegi della casta — sorride sornione Merli —, Tavolazzi deve dimettersi: qui non c’entra maggioranza o opposizione, si tratta di un atteggiamento che smentisce le sue stesse ripetute sferzate. Anche stamattina in Consiglio ci ha dato dei buffoni, ed ha detto che mettiamo le mani in tasca a lavoratori e pensionati. Peccato che poi i soldi che tiriamo fuori, lui li chiede sotto forma di rimborsi».

http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2011/12/23/641989-tavolazzi_gonfiato.shtml



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