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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

DI PIETRO AL GUINZAGLIO DI BOSSI: "MONTI NON CAPISCE NIENTE", "UNA TROVATA DA CARNEVALE"

 Lettera43

Giovedì, 29 Dicembre 2011


Bossi contro tutti

Insulta Napolitano: «Terùn». Calderoli a Silvio: «Non sia idiota».

di Matteo Minotti

In vista dell'anno nuovo è sempre il solito Umberto Bossi quello che si è presentato nella serata di giovedì 29 dicembre alla manifestazione della Lega Nord ‘Berghem Frecc’. Il Senatùr ha sparato a zero su tutti cominciando dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, chè è stato ripetutamente criticato da parte del leader della Lega.
NAPOLITANO FISCHIATO SONORAMENTE. Accusato in particolare per aver fatto nascere il governo Monti e aver celebrato i 150 anni dell'Unità d'Italia, il Capo dello Stato è stato fischiato dai militanti che gremivano il palazzetto di Albino. La contestazione è proseguita e questa volta il bersaglio è stato il premier Monti, oggetto di cori offensivi da parte di un gruppo di leghisti posizionati in fondo dell'impianto che recitavano «Monti vaffa...».
E' stato comunque con il Quirinale che Bossi se l'è presa maggiormente come ha testimoniato un passaggio del suo discorso: «Abbiamo subito anche il presidente della Repubblica che è venuto a riempirci di tricolori, sapendo che non piacciono alla gente del Nord». Da chi gli stava vicino sul palco è arrivata anche una voce che indicava le origini di Napolitano: «Non sapevo che l'era un terùn» ha risposto il leader del Carroccio.
«MONTI NON CAPISCE NIENTE». Vero proprio fiume in piena, Bossi ha proseguito criticando senza mezzi termini l'attuale presidente del Consiglio e il suo predecessore: «Di danni ne stanno facendo Monti e il suo fedele alleato Berlusconi, facendo tutto quello che dice la sinistra. Questo Monti non capisce niente, non è riuscito a creare un solo posto di lavoro, era molto meglio mettere un imprenditore che non un professore che nelle commissioni fa lezioni di economia che non funzionano». A suo giudizio «anche un cretino capirebbe che se aumenti le tasse la gente ha meno soldi e si produce di meno. È il Nord che deve pagare per un'Italia che non abbiamo voluto».
UNA MANIFESTAZIONE CONTRO IL GOVERNO MONTI. Proprio nel giorno in cui il Trota, figlio del Senatùr, è finito nei guai a causa dei festini a base di coca ed escort ai quali sembra aver partecipato, Bossi è tornato a parlare della manifestazione contro il governo Monti indetta dal Carroccio il 22 gennaio: «Noi dobbiamo andare a Milano a confermare con le buone o le meno buone che Padania sarà. Adesso ci siamo rotti le balle» ha ribadito il leader della Lega che, al momento del coro da stadio «secessione, secessione» scandito dalla folla ha precisato: «Chiamiamola indipendenza».
DIRIGENTI DEL CARROCCIO ALLA PROVA. Bossi ha poi invitato tutti i militanti a partecipare alla manifestazione di Milano, perché «il destino si decide vittoriosamente quando ci siamo tutti. Ci sono momenti in cui la battaglia è decisiva, liberi o schiavi». Il leader della Lega ha quindi spiegato che dopo il 22, ogni segreteria provinciale e circoscrizione del movimento «dovrà essere in grado di fare una manifestazione simile, così mettiamo alla prova i dirigenti del Carroccio».

Maroni: «Il governo sta facendo male, non ho visto grandi misure di rilancio»

A margine della festa organizzata dalla Lega Nord in provincia di Bergamo, ha parlato anche Roberto Maroni che, interpellato sulle parole di Silvio Berlusconiche ha detto di tenersi pronti ad ogni evenienza, anche il voto ha risposto: «Mi viene difficile seguire queste contorsioni, noi siamo all'opposizione perchè riteniamo che il governo stia facendo male. Lo stiamo dicendo coerentemente e vorremmo che anche chi critica il governo Monti si rendesse conto che bisogna recuperare i valori della democrazia piuttosto che continuare così».
«PREVISTA UNA GRAVE RECESSIONE». A proposito delle misure per lo sviluppo di cui ha parlato il presidente del Consiglio Mario Monti, Maroni ha ribadito: «Non ho visto grandi manovre di rilancio, ma ancora nuove tasse, mentre lo spread è risalito ancora sopra i 500 punti e sembra non interessi più a nessuno. È prevista una grave recessione» ha aggiunto l'ex ministro dell'Interno «quindi sarà contento lui ma non credo lo siano gli italiani». Dure anche le parole del senatore Calderoli che ha esortato Berlusconi a non sostenere un governo di sinistra e ha lanciato una frecciata al capo dello Stato Giorgio Napolitano invitandolo «a essere il presidente di tutti e non solo del Regno delle due Sicilie».

Calderoli: «Berlusconi dimostri di non sostenere governo di sinistra»

Roberto Calderoli ha invitato nuovamente Silvio Berlusconi a staccare la spina al governo tecnico. «Questo è un governo di sinistra: Berlusconi ha preso le distanze con alcune dichiarazioni ma deve anche dimostrare di non essere l'utile idiota che sostiene un governo di sinistra. Stacchi la spina e si vada al voto».
L'esponente della Lega Nord ha poi lanciato una frecciata al capo dello Stato, Giorgio Napolitano: «A me dà fastidio quel continuo richiamo del presidente alla questione meridionale. Dovrebbe ricordarsi che c'é anche quella settentrionale e dimostrare di essere il presidente di tutti e non solo del Regno delle due Sicilie».
PORCELLUM? ASPETTIAMO LA CORTE COSTITUZIONALE. Incalzato sull'annosaquestione della legge elettorale, Calderoli ha preferito temporeggiare: «Credo si debba attendere la pronuncia della Corte costituzionale sul referendum: tante firme obbligano a tenere conto anche di questo».

http://www.lettera43.it/attualita/35206/bossi-monti-non-capisce-niente.htm


 


Governo, Di Pietro: “Continua la politica delle televendite”

“La conferenza stampa di Mario Monti è più una trovata da Carnevale che da fine anno”. Così il leader dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro si è espresso nei confronti del presidente del Consiglio dopo la conferenza di fine anno di giovedì. “Continua – secondo il leader dell’Idv – la politica delle televendite, la politica degli annunci auto elogiativi. 

http://www.t-mag.it/2011/12/30/governo-di-pietro-continua-la-politica-delle-televendite/


http://www.t-mag.it/2011/12/30/governo-di-pietro-continua-la-politica-delle-televendite/




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