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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

SAVIANO CONTRO DE MAGISTRIS: "ZONE D'OMBRA SU USCITA DI ROSSI DA ASIA"


Rifiuti, scontro Saviano-De Magistris
«Zone d'ombra su uscita Rossi da Asìa»


Roberto Saviano con Fabio Fazio

NAPOLI - Tra lo scrittore Roberto Saviano e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris divampa la polemica. L’oggetto del contendere è la sostituzione al vertice dell’Asìa di Raphael Rossi, decisa dal sindaco, che al suo posto ha nominato Raffaele Del Giudice. E ieri Saviano ha spedito in rete due tweet: «Mi sarei aspettato più chiarezza sulla sostituzione di Raphael Rossi alla direzione dell'Asìa», si dice nel primo. E nel secondo: «Sulla questione rifiuti a Napoli non ci si può permettere zone d’ombra». Quanto a De Magistris, che avrebbe voluto lo scrittore nella sua squadra, mostra di non gradire il doppio affondo e, pur non citando Saviano, replica: «Non esiste alcuna zona d’ombra». Sullo sfondo del tutto ci sarebbero le tensioni con i sindacati. E ieri Rossi è stato sentito per quattro ore dai pm, cui avrebbe dichiarato di aver detto «no alle 23 assunzioni».

http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=175678&sez=NAPOLI


Repubblica Napoli

05 gennaio 2012


Saviano: "Chiarezza su Rossi"
il manager sentito in Procura

Ai pubblici ministeri l'ex vertice dell'Asìa ha detto: "Mi sono ritrovato solo". In due twitter tutte le perplessità dello scrittore

di CONCHITA SANNINOUNA bocciatura che fa molto male. E che pesa. Perché arriva dall’autore di “Gomorra”. «Mi sarei aspettato più chiarezza sulla sostituzione di Raphael Rossi alla direzione di Asìa». E ancora: «Sulla questione rifiuti a Napoli non ci si può permettere zone d’ombra». Due twitter firmati Roberto Saviano. E diretti al sindaco de Magistris, lo stesso che lo aveva idealmente abbracciato nelle prime ore dell’elezione: «Mi piacerebbe un giorno passeggiare con Saviano per le vie di Napoli». 

IL CASO/Quel no di Rossi a 23 assunzioni

Ma ora la musica cambia. E de Magistris replica con una lunga spiegazione. Botta e risposta, con un dettaglio invisibile: tanto Saviano quanto de Magistris evitano di citare l’altro. Quindi, replica il sindaco: «A chi chiede maggiore chiarezza in merito all’avvicendamento di Rossi, specifico che non esiste alcuna zona d’ombra. Tale avvicendamento non è una revoca o un licenziamento. Si tratta di una scelta che rientra nella logica di quanti stanno lavorando, all’interno di una squadra, a un cambiamento etico-politico generale, che rende importante la flessibilità nei ruoli affinché le competenze e le capacità siano investite nell’ambito in cui c’è maggiore bisogno e maggiore urgenza per il bene della città. Come presidente di Asia, infatti, è stato nominato Raffaele Del Giudice, persona che si è contraddistinta nella lotta alle ecomafie, che conosce il territorio campano e che da sempre intrattiene rapporti con le associazioni di cittadini che operano nel settore dell’ambiente. Rossi, che ringrazio per il lavoro svolto in Asia e per i risultati raggiunti, resterà nella squadra: gli proporrò di far parte dell’Osservatorio sui rifiuti zero, come di una struttura di contrasto alla corruzione, e avrà un ruolo che, per ragioni di opportunità, non si può ancora render noto ma che avrà a che fare con un settore strategico nell’ambito dell’etica e della trasparenza». 

Spiegazioni già offerte in conferenza dal sindaco, poi riprese dai media e che non hanno appunto convinto Saviano, rientrato da qualche settimana dal lungo soggiorno di studio in America e informato sui tanti dibattiti in rete sul “dimissionamento” di Rossi. Così Saviano inaugura con un commento tagliente il suo 2012. Un anno che, per beffarda coincidenza, lo porterà prestissimo dall’altro capo della rivoluzione “arancione”: a Milano, il 18 gennaio, Saviano riceverà all’unanimità quella cittadinanza onoraria che, al tempo della Moratti sindaco, aveva diviso i partiti.

Si apre dunque un effetto a catena sul caso Rossi. Come se non bastassero i mal di pancia del popolo “arancione”, né le quattro ore e mezzo di risposte che Rossi ha fornito come teste ai pm di Napoli. Rossi dice due cose ai magistrati di Immondizia Connection. Primo: parla della vicenda scottante delle 23 persone da assumere, così come riportata da Repubblica, e conferma: «Non ero d’accordo su quelle assunzioni, quelli per me non sono mai stati lavoratori ma solo stipendiati, e mi sono ritrovato solo». 

Secondo: «Al di là dell’impegno di tanti, mi sono accorto che Asìa era una macchina inadeguata organizzativamente». Diverse e più rassicuranti le parole che lo stesso Rossi, con l’infuriare della tempesta mediatica, consegna invece in una nota ieri sera: «Resto a disposizione di Napoli e con il sindaco stiamo valutando un nuovo ruolo e un nuovo progetto per proseguire sulla strada dell’etica e del cambiamento


http://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/01/05/news/il_caso_rossi_saviano_chiede_chiarezza_de_magistris_in_difficolt-27607415/



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