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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
   
News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

NAPOLI: SODANO REPLICA A ROSSI: "DICE IL FALSO, LA SUA SOSTITUZIONE ERA CONCORDATA".

"Rossi dice il falso era tutto concordato e non l´ho cacciato io"

Il vicesindaco Sodano e il caso Asia    

"Sulla vicenda dei 21 da assumere dico che al momento sono gli unici danneggiati"

STELLA CERVASIO

Vicesindaco Sodano, se fosse una nave lei sarebbe in mezzo alla tempesta. I consiglieri comunali dipietristi le rinfacciano una visita al centro sociale Insurgencia, inquilino non proprio in regola del Comune...
«Una tempesta in un bicchiere d´acqua. Era solo un´assemblea sulla questione rifiuti nell´ambito di una realtà molto attiva sulle politiche ambientali. E c´erano tutti, dal Movimento 5 stelle ai comitati territoriali».
Non sapeva dove si teneva la riunione?
«Io discuto con tutti, non mi sono posto il tema dell´immobile, l´importante è il contenuto e non il contenitore. Su questa storia si è fatta disinformazione».
Ma lei ha mezzo consiglio contro: quelli di "Napoli è tua" l´accusano di irregolarità per l´assunzione dei 21 per i quali è stato defenestrato il presidente di Asia, Rossi.
«Un´altra tempesta nel bicchiere: è stata fatta un´osservazione su un ordine del giorno sui rifiuti proposto da alcuni consiglieri, compresi quelli che hanno firmato l´osservazione. Su quell´ordine del giorno ho espresso parere favorevole: invitava tra l´altro l´Asia a completare l´assorbimento dei lavoratori del vecchio consorzio di bacino Napoli 5».
Eppure ci risulta che il suo assessorato avesse dato al cda Asia mandato di assumere i 21.
«C´era stata una delibera di giunta ad agosto che parlava di valutare il completamento dell´assorbimento. Sono gli ultimi su oltre 3000 rimasti senza stipendio e per impegno della vecchia amministrazione alla scadenza della mobilità dovevano essere assorbiti. Ma non è certo che lo saranno e al momento sono gli unici danneggiati. È fuorviante dire che la sostituzione del presidente è avvenuta per questo, nessuno aveva chiesto in modo imperativo di assumerli. La sostituzione di Rossi l´avevamo concordata a ottobre, se n´è riparlato a metà novembre e lui ci aveva chiesto di arrivare al 16 dicembre. Poi tutto è slittato a fine dicembre».
Ma Rossi ha detto di non sapere nulla.
«Dice il falso purtroppo, ci sono molti testimoni».
Perché avrebbe dovuto, aveva cambiato idea?
«Non so. Noi ritenevamo di avere in Raffaele Del Giudice una persona con migliore conoscenza del territorio. E poi c´era il problema dei rapporti con tutto il corpo dell´azienda: siamo rimasti molto colpiti dalla lettera di protesta dei dirigenti Asia a Report per la rappresentazione che Rossi aveva dato dell´azienda come una barca abbandonata in mezzo al mare. In questa fase, con le partenze dei rifiuti per l´Olanda serve coesione. A novembre si era già deliberata la selezione di un dirigente: si farà con una società e un bando pubblico, verrà dall´esterno».
Si dice che sia stato il vicesindaco a far fuori Rossi.
«Mi stupisce molto. La sua sostituzione era scontata da molte settimane, la scelta di Del Giudice è interna al cda. Sono rimasto anche colpito sul piano umano, conosco Raphael da molti anni, ho provato a trattarlo come fratello minore, cercando di convincerlo a governare bene questa fase».
Parliamo di Coppa America: dopo aver diviso gli ambientalisti per farla a Bagnoli avete cambiato con via Caracciolo. E ora è arrivato l´altolà del soprintendente Gizzi.
«Abbiamo deciso di attenerci a tutte le sue prescrizioni: faremo opere provvisorie che resteranno per poche settimane. Il progetto definitivo sarà consegnato a giorni. Ma un obiettivo l´abbiamo ottenuto, si sono sbloccati i finanziamenti per la Porta del parco, il Turtle Point e il Parco dello sport».
Anche sullo zoo la proposta del Comune non c´è ancora.
«Il sindaco mi ha chiesto di creare un coordinamento con gli assessori Esposito e Realfonzo, in settimana avremo un incontro con il curatore fallimentare per definire il bando di gara entro il 31 gennaio. Il concetto di partenza è: "superamento dello zoo così com´è oggi"

 

REPUBBLICA NAPOLI lunedì 9 

Mario Coppeto  "Allargare la giunta a Pd e Sel"     

Allargare la maggioranza a Pd e Sel. E attribuire un ruolo più forte alle municipalità. Lo chiede Mario Coppeto, presidente della municipalità Vomero-Arenella e componente dell´assemblea nazionale di Sel. Augurandosi che questi temi vengano trattati nella riunione di maggioranza, allargata appunto a Pd e Sel, convocata per oggi dal sindaco Luigi de Magistris. Si tratta, sostiene Coppeto, di «un appuntamento importante che non va sprecato. In questi giorni si è aperto un ampio dibattito, in seguito al cambio di vertice in Asia». Da cui, nota Coppeto, è emerso il tema della "gestione solitaria" di de Magistris. «Penso che il sindaco debba intervenire su questo tema. Le soluzioni a sua disposizione sono diverse. La più scontata è quella dell´allargamento della maggioranza».

 

REPUBBLICA NAPOLI domenica 8

Raphael Rossi sul blog: "Punito chi dice no".

De Magistris: "Il cambio non è legato all´assunzione dei 23"  

Due consiglieri di "Napoli è tua" prendono le distanze da Sodano    

È arrivata la nave olandese, da domani caricherà tremila tonnellate di rifiuti.

Da fine gennaio un viaggio a settimana

L´ex vertice Asìa: "Un tentativo di diffamazione che serve da deterrente per gli altri, affinché siano più malleabili"  

ROBERTO FUCCILLO

«LA nave ci fa respirare», il caso Rossi invece continua a spargere veleni.

Sono i due volti del problema rifiuti, fra i quali il sindaco Luigi de Magistris deve ancora dibattersi. La nave olandese è arrivata puntuale ieri mattina al molo 44 e da domani inizierà a caricare 3000 tonnellate. De Magistris vede rosa: «Da fine gennaio partirà una nave a settimana che trasporterà tra le 4 e le 5000 tonnellate di rifiuti. Ci fa ridurre anche i costi, possiamo cominciare a ragionare su una riduzione della Tarsu».
Ma la spina Asìa si fa ogni giorno più acuminata. L´ex presidente Raphael Rossi ha ribadito, su vari organi di stampa e sul suo blog, l´importanza del suo «niet» alla assunzione di 23 lavoratori dell´ex bacino Napoli 5 nella vicenda della sua destituzione. «Dopo aver pulito Napoli, ora arriva il fango», scrive Rossi. L´allusione è alle indiscrezioni, comparse sul Mattino, secondo cui il Comune starebbe raccogliendo i "torti" di Rossi, consulenze da lui concesse e sprechi di denaro. Rapporto non ufficializzato, mentre Rossi insiste sui 23 da assumere. Con puntiglio: «La giunta il 2 agosto delibera chiedendo l´assunzione dei 23. Il consiglio comunale il 30 novembre chiede nuovamente quelle assunzioni, entro e non oltre il 31 dicembre 2011. E io sono stato rimosso il 2 gennaio 2012. Peraltro come primo atto pubblico del nuovo anno: protocollo n. 01 del 1° gennaio 2012. Quanta fretta!». Conclusione: «Ciò che sta succedendo a Napoli diventa un tentativo di diffamazione che serve a punire chi dice "no" ed è un deterrente per gli altri, affinché siano più malleabili».
Rossi si dice certo che tutto ciò non abbia a che fare con il sindaco. Il quale comunque lo smentisce: «La vicenda dei lavoratori non c´entra in alcun modo». Il graffio di Rossi lascia però il segno in consiglio comunale, dove Gennaro Esposito e Carlo Iannello, eletti con la lista demagistrisiana "Napoli è tua", prendono le distanze da quell´ordine del giorno votato alla unanimità dall´assemblea. «Noi stessi abbiamo votato favorevolmente - dicono in un documento al quale ha aderito poi anche Gaetano Troncone di Idv - poiché ci sembrava ovvio stabilizzare dei lavoratori». Poi però rilevano che «era già in corso una procedura di tal tipo e l´amministrazione, nella persona del vicesindaco Sodano, ha espresso parere favorevole, omettendo di comunicare all´assemblea le cose di cui siamo venuti a conoscenza dopo», ovvero che i 23 avevano già perso una causa per assunzione, che c´erano stati pareri legali contrari e che sarebbero costati all´amministrazione circa 700.000 euro. Insomma un atto di accusa a Sodano, condito dalla constatazione che «Asìa deve proseguire sulla strada della legalità e della trasparenza» e che «non si comprende come sia andato via Rossi e restato Daniele Fortini, ereditato dalla precedente amministrazione. Aspettiamo che l´assessore all´ambiente dia le spiegazioni alla cittadinanza tutta».
Una crepa nella maggioranza. Alla quale si aggiunge la vittoria di Rossi nei vari commenti del popolo online. «Raphael, Foggia ha urgente bisogno di te», invoca Matteo Piemontese, mentre Massimo Ercolani lo vuole addirittura «capo del governo». Sono suoi potenziali fan, intervengono dal sito Facebook di Rossi. Ma anche su quello di de Magistris prevalgono dubbi e contestazioni. «Speravo che de Magistris fosse una persona diversa», dice Luca De Santis. Secco Luca De Lellis: «Gigì, stavolta non ci sei piaciuto». Si arriva al «vergogna de Magistris» di Alessia Fiumanò. Dall´altra parte ecco un «avanti così, sindaco» di Dario Migliozzi, un «continua, sono sicura che operi per il bene di tutti» di Ivana Maratia, un fideistico «l´importante è che capisca il sindaco» di Francesca Salzano, il perentorio «io ho votato de Magistris sindaco e non Rossi capo dell´Asia» di Franca Francesco.
Intanto il sindaco è atteso da un altro passo importante. Domani sarà a Roma per il vertice con il ministro dell´Ambiente Corrado Clini. De Magistris è ottimista: «Non ci sono più le contrapposizioni forti del passato tra le istituzioni». Resta il nodo del termovalorizzatore, che «resta nel piano rifiuti regionale». Eppure la supermulta non dovrebbe scattare: «Bruxelles dovrebbe dare credito al governo, così come agli amministratori locali. Abbiamo i siti di trasferenza, le navi, l´aumento della percentuale di differenziata

 

Repubblica NAPOLI sabato 7

Il filosofo: "Urgente chiamare la città a un confronto"  

Roberto Esposito "Vedo il sindaco in mezzo a un guado"    

"Oggi il primo cittadino appare prigioniero delle sue contraddizioni il desiderio di autonomia si è trasformato in isolamento"  

ANTONIO TRICOMI

«Vedo de Magistris in mezzo a un guado. Da un lato può vantare al suo attivo ottime intuizioni, ma dall´altro ha tagliato i ponti con pezzi importanti della città, nell´illusione di poter fare tutto da solo». Il filosofo della politica Roberto Esposito definisce con queste parole l´attuale fase della sindacatura, mentre dal Comune piovono su Raphael Rossi accuse di esosità e di sperpero del pubblico denaro. Un caso che si lega per analogia a quello di Roberto Vecchioni e per contrasto a quello di Claudio de Magistris: il cantautore esecrato per le sue richieste economiche nel suo ruolo di presidente del Forum delle culture, il fratello del sindaco lodato perché presta la sua opera gratuitamente a Palazzo San Giacomo.
Non sente odore di moralismo, professor Esposito? In tutto questo parlar di soldi, in un senso o nell´altro, per giustificare le proprie scelte?
«Del caso Rossi so molto poco e non posso dunque esprimere giudizi. E d´altronde per mentalità tendo a stare fuori dalle vicende specifiche e a dare magari valutazioni di carattere più generale».
E qual, in questo caso, è la sua valutazione?
«Io non vedo moralismo, né populismo. La mia valutazione nell´insieme è positiva, ma è chiaro che de Magistris sta facendo una serie di errori. E si tratta di errori che affondano nella convinzione che si possa gestire in maniera personalistica una città complessa come Napoli. La sua orgogliosa indipendenza dai partiti ha certamente un aspetto positivo, ma lui l´ha radicalizzata al punto di isolarsi. Tagliando i ponti con importanti risorse della città. E producendo così disorientamento in molti che l´hanno sostenuto. Quanto agli episodi specifici, il caso del fratello che lavora per lui non mi pare poi tanto grave. Quello di Vecchioni invece sì».
Perché?
«Il cantautore non ha competenze specifiche da mettere in campo, non c´entra niente con Napoli e con le sue vicende culturali. È una storia partita male e che finirà male. Alla fine Vecchioni ha accettato di fare gratis il suo lavoro di presidente del Forum, il che significa che lo farà e non lo farà».
Perché lavorare gratis non è giusto, né è giusto indicarlo come un comportamento virtuoso, è così?
«Però può essere doveroso, dati i tempi, da parte di qualcuno che può contare su altre e consistenti forme di reddito. Ma il punto non è tanto questo. Il fatto è che ora de Magistris mi appare un po´ bloccato dalle sue contraddizioni: uomo d´ordine ma anche vicino ai movimenti, rappresentante delle istituzioni ma anche di chi vi si oppone, sindaco capace di grandi intuizioni ma povero di esperienza politica».
Nel concreto?
«De Magistris ha sicuramente avuto intuizioni che nessun altro ha avuto: sui beni comuni, per esempio, ha giocato d´anticipo. Mettendo a punto, grazie anche a un assessore come Alberto Lucarelli, un meccanismo interessante, la cui forte carica innovativa va ben oltre l´ambito cittadino. Su altre cose, per esempio sulla "macchina" del Comune, ha fatto scelte meno felici. Credo soprattutto per mancanza di esperienza, o perché alcuni pezzi della sua giunta sono molto deboli».
Lei, professore, sottolinea le contraddizioni del sindaco. Ma sono state proprio queste, è stato proprio un certo tipo di trasversalità, a definire l´iniziale originalità della formula de Magistris e a decretarne la vittoria: non trova?
«Certo, ma ora è come se lui di queste contraddizioni fosse rimasto prigioniero. Perché va bene mantenere l´autonomia, ma nel prendere nettamente le distanze dai partiti il sindaco si è anche isolato da tante altre realtà cittadine»
Come potrà uscirne, secondo lei?
«Ha ancora la possibilità di chiamare la città a un confronto, cosa che finora non ha fatto».
Con quali modalità?
«Potrebbe per esempio chiedere un confronto con quindici personalità rappresentative di altrettante realtà cittadine: culturali, imprenditoriali, professionali eccetera. Deve trovare il modo, ma deve farlo. Se lo fa, si salva. Se non lo fa, rischia di finire in un porto delle nebbie»



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