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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

ANCONA. L'IDV VUOLE COMMISSARIARE IL SINDACO E LA GIUNTA. E IL PD CI STA. AUGURI.

MESSAGGERO ANCONA

Crisi risolta al comune.

Pd, Idv, Psi e Api commissariano il sindaco

I segretari del centrosinistra commissariano Gramillano. Tutti d’accordo, anche Favia, nell’andare avanti con questo sindaco. Ma alla condizione del leader Idv: formare una nuova giunta e un nuovo programma dettati dai partiti, con il sindaco nel ruolo di semplice notaio. La palla - indigesta - torna a Gramillano, che dovrà dare una risposta prima dei un nuovo vertice, fissato per lunedì prossimo. Accettare il commissariamento di fatto imposto dalle segreterie e piegarsi al diktat Idv, condiviso ora da Pd, Psi e Api, con l’Udc alla finestra, oppure alzare bandiera bianca e rassegnare le dimissioni entro il 4 febbraio, per permettere al Comune di andare al voto anticipato a primavera?
Per Gramillano, senza maggioranza da aprile per l’addio di Favia, e per il centrosinistra, sono ore cruciali. Ieri in tarda serata il faccia a faccia con Perilli. E’ toccato al segretario comunale del Pd spiegare a Gramillano, il convitato di pietra ieri pomeriggio nella sede Pd di piazza Cavour, qual è il prezzo per stringere un nuovo accordo di maggioranza: giunta azzerata e rinominata dai partiti, e nuovo programma. Sono le condizioni dell’Idv per sopportare Gramillano e garantire i numeri in Consiglio per governare. Sono le condizioni che hanno trovato d’accordo tutto il tavolo dei segretari del centrosinistra, Pd compreso. Al summit, convocato dal segretario regionale del Pd Palmiro Ucchielli, insieme a Emanuele Lodolini e Stefano Perilli, non poteva mancare il deputato Idv David Favia, accompagnato da Dante Merlonghi come responsabile degli enti locali Idv e dai segretari Ennio Coltrinari e Paolo Eusebi. Rispondono all’appello anche gli alleati con un consigliere eletto: i socialisti con Luciano Vita, Marco Canonico e Marina Maurizi e l’Api con Raffaele Delle Fave, Antonio Recchi e Daniele Ballanti. Solo l’Udc prende tempo e si «riserva di valutare». Perché la linea del segretario regionale Pettinari è stata chiara: l’Udc è all’opposizione di Gramillano, come lo era al ballottaggio nel 2009. Difficile dunque giustificare una capriola a metà mandato. Pettinari però al summit dei segretari non c’è per impegni personali. Al suo posto la pattuglia dell’Udc presenta il presidente regionale del Partito della Nazione Aldo Tesei, insieme al segretario provinciale Udc Claudia Domizio e quello comunale Stefano Della Bella.
Appena un paio d’ore di vertice, poi la firma su un comunicato congiunto. «Pd, Ps, Api e Idv hanno condiviso l’obiettivo di stabilire un patto di fine legislatura, previa verifica di un nuovo programma e di un nuovo organigramma, che verranno valutati all’interno dei rispettivi organismi e di concerto con il sindaco» si legge nella breve nota. «L’Udc – conclude il comunicato – apprezzando l’impegno e lo spirito, si è riservato di valutare all’interno dei propri organismi le proposte programmatiche e di organigramma che emergeranno». Toni pacati, perché in sostanza tutti i segretari danno ragione agli interventi iniziali di Favia e Eusebi: il sindaco, secondo i dipietristi, ha mostrato tutti i suoi limiti e per evitare le elezioni anticipate non resta che un commissariamento dei partiti. Decisioni, programma e agenda di governo imposti dalle segreterie di partito dunque, ad iniziare dalla giunta che l’Idv indica da azzerare senza mezzi termini. Perilli si sarebbe arreso: il sindaco avrà margini di manovra più ristretti e d’altra parte questo è l’unico modo per evitare le elezioni anticipate. E Eugenio Duca, che fine fa? Solo Ucchielli fa un accenno al capogruppo di Sinistra per Ancona in apertura di lavori. Non è stato invitato al tavolo, avrebbe detto, perché non rappresenta nessun partito.

 

 

 

 



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