Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
   
News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

LEGA E RADICALI MASSACRATI IN RETE.

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12 gennaio 2012


Lega e Radicali sotto attacco in Rete
il malcontento corre su Facebook

Dopo la bocciatura della richiesta di arresto nei confronti del deputato Pdl, sulla pagina Facebook di Radio Padania Libera, si accavallano i commenti contro il Carroccio. "Io seguo sempre Bossi... ma stavolta...". Decisivi nel raggiungere la maggioranza in aula, sono stati i 6 deputati nelle liste del Pd

ROMA - In mattinata c'era stata negli uffici della Lega una lunga e, secondo alcuni, travagliata riunione per decidere quale posizione prendere in Aula. "La Lega ha detto che si sarebbe votato con libertà di coscienza, ha spiegato Maroni uscendo da Montecitorio dopo la bocciatura della richiesta di arresto nei confronti del deputato Nicola Cosentino. "Qualcuno ha votato no, come è successo anche in altri partiti". 

Si tratta della decisione presentata nella riunione di gruppo: siccome molti avevano manifestato dei dubbi, io ho ribadito la mia posizione", e cioè "che non c'era fumus persecutionis". Il voto a scrutinio segreto è stato chiesto dal Pdl: i no sono stati 309, 298 i sì su 607 presenti e votanti. La giunta delle Autorizzazioni aveva espresso parere favorevole. Umberto Bossi non ha partecipato alla votazione. Il leader della Lega, pur essendo alla Camera, non ha mai fatto ingresso in Aula.

FOTO Festa in Aula
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 - VIDEO Maroni manifesta il sì 2
In aula, gelo e saluti 3

Dopo la proclamazione del risultato, nella fila dei deputati del Carroccio è stato visibile il gelo. Tra gli uomini vicini a Roberto Maroni e quelli dell'Aula più bossiana la tensione non è svanita dopo la riunione che ha sancito la libertà di coscienza pur con un orientamento al 'sì'. Gli elettori leghisti capiranno? "Non lo so", ha risposto Maroni.

La risposta si trova sulla pagina Facebook di Radio Padania Libera, dove si sono accavallati i commenti da prima del voto: "Vediamo cosa succederà.. ", dice un utente, incalzato dalla speranza di un altro "Oggi vediamo quanto valete..". Ma dopo il risultato si sono aggiunti solo offese e malcontento. In ogni post parole di mafia, camorra. "PDL=partito dei liberatori", Attacchi a Bossi per essersi fatto convincere a cambiare idea da Berlusconi. Scrive un utente: "C'è qualche leghista doc che mi sa dire a quanto va la coscienza di un parlamentare leghista? Quanto paga Berlusconi? Se appena appena ci arrivo, quasi quasi una me la comprerei...".

E ancora, uno dopo l'altro. "Io seguo sempre il grande capo, ovvero Bossi... ma stavolta quando ha detto 'nelle carte non c'e' niente' mi sono chiesto 'ma come?' ma questo qui è uno che puzza di mafia fin dal nome, le frequentazioni, tutto, ci sono abbastanza cose per mandarlo a processo... e noi, che non pieghiamo la testa MAI MAI MAI davanti al malaffare e ai ladri lo teniamo fuori dalla galera?" scrive un utente. Ma gli altri sono commenti con lo stesso tono. "Anche oggi avete fatto la vostra mala azione: avete salvato la camorra dal processo", e ancora "Era un voto di coscienza o di partito?? Siete dei poverini", "Non avete scampo ... siete finiti ... altro che voto di protesta..", "Penso che possiamo chiudere i battenti", "Siete la barzelletta d'Italia...".

I militanti sul web chiedono all'ex ministro dell'Interno di separare i destini della 'sua' Lega dal Carroccio del Senatur. Insomma, per la base leghista, il voto su Cosentino è un punto di non ritorno. Sul forum dei giovani padani, i commenti sono ancora più netti: "Se passa il no, la Lega deve andare a nascondersi. Forse è il caso che Maroni faccia un altro partito". o "Il Circo Lega è un triplo salto mortale con avvitamento e giramento del grande clown Bossi. Vergognati, vattene a casa. Mi chiedo come facciano Maroni e Tosi a sopportare tutto questo. Mandare a casa Bossi e il cerchio magico significa salvare il nostro futuro politico".

Ma se la Lega nord ha cambiato la sua indicazione per il no alla richiesta d'arresto di Nicola Cosentino, decisivi, nel raggiungere la maggioranza in aula, sono stati i 6 deputati radicali eletti nelle liste del Pd. I quali, a prescindere dalla posizione diversa tenuta dai leghisti in aula, rispetto a quella in Giunta per le autorizzazioni a procedere, avrebbero potuto - sotto il profilo puramente numerico - ribaltare l'esito della votazione: il conto sarebbe infatti stato di 304 sì e 303 no.

Il malcontento scoppia anche nella pagina di Radio Radicale. Forse ancora più forte. Commenti sullo stesso tono: "Vergogna" scrive un utente. E ancora "E' vero che adesso Cosentino vi permetterà di trasmettere stereo in Campania?". "Complimenti. iniziate bene il 2012", "siete disgustosi", "Fossi in voi farei un sciopero della fame, visto che non vi hanno permesso di salvare pure Riina.." e anche "Grazie per i vostri voti su Cosentino. Grazie a nome del Paese, a nome della gente onesta. Grazie... Grazie radicali, spero di non rivedervi mai più in Parlamento per i prossimi 100 anni".



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