Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
   
News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

ENRICO LETTA: "DI PIETRO SI ALLONTANA SEMPRE PIU' DAL PD. LE POSIZIONI ANTICOSTITUZIONALI ALTERNATIVE AL PD"

Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale.

13 gennaio 2012


Legge elettorale, Letta contro Di Pietro
"Si allontana sempre più dal Pd"


Il vicesegretario democratico attacca l'ex pm dopo le accuse a Consulta e Colle: "Critiche pretestuose". Vendola: "La legge elettorale non è cosa vostra". Cgil: "Porcellum vergogna". Italia Futura: "Riforma e referendum confirmativo"


PADOVA - E' empre più sbiadita la foto di Vasto. Quell'istantanea che vedeva Bersani, Di Pietro e Vendola uno accanto all'altro. Simbolo di una futura allenza elettorale. Da allora però molto è cambiato. E, ad aumentare le distanza è arrivata l'ultimo affondo di Di Pietro dopo il no ai referendum della Consulta 1. "Il Pd rigetta le critiche pretestuose di Di Pietro al capo dello Stato. La linea anticostituzionale di critica alle autorità di garanzia del nostro sistema, presidenza della Repubblica e Corte Costituzionale in primis, è per quanto ci riguarda alternativa ad alleanze con noi. Il Capo dello Stato dovrebbe invece essere ringraziato per la funzione di garante della Costituzione e di guida del paese che sta portando fuori dal guado" attacca il vicesegretario del Pd, Enrico Letta. E non solo. Contro l'ex pm si scaglia anche Avvenire: "Commenti irresponsabili" tuona il quotidiano dei vescovi.

REFERENDUM ELETTORALE, IL DOSSIER VIDEO 1 2

LA SCHEDA: SISTEMI ELETTORALI A CONFRONTO 2 3

Letta, però, deve incassare l'altolà di Vendola: "Quello che mi va male è quando Letta dice 'Pd, Pdl, Udc, si mettano d'accordo sulla legge elettorale. No grazie, ma non è cosa vostra". Rincara Di Pietro: "Se il Parlamento non è in grado di cambiare la legge elettorale, si vada subito alle urne, così i cittadini diranno chi è degno di restare e chi no". 

E un cambio lo chiede anche Vasco Errani, presidente dell'Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni: " Parlamento e i partiti devono assumersi la responsabilità di fare una riforma di una legge sbagliatissima". E se la Cgil definisce il porcellum "una vergogna della democrazia parlamentare", per Italia Futura - la fondazione vicina a Luca Cordero di Montezemolo - la soluzione c'è. Ovvero "l'adozione di un tandem legislativo, con il quale la nuova legge elettorale sia approvata solo contestualmente al varo di una legge costituzionale che sottoponga la prima a referendum. Esiste anche un precedente: il referendum d'indirizzo sul parlamento europeo indetto da una legge costituzionale nel 1989".

Chi invece difende il porcellum è l'ex ministro Gianfranco Rotondi che dice basta alla "demagogia sulla legge elettorale". "Non è nè indegna nè antidemocratica perchè le liste bloccate ci sono in tutte le democrazie europee -  dice Rotondi che è membro dell'Ufficio di presidenza Pdl - Vorrei far notare che con il proporzionale l'Italia sarebbe ingovernabile, perchè nemmeno l'attuale maggioranza parlamentare avrebbe la maggioranza elettorale in ipotetiche elezioni proporzionali che segnerebbero il trionfo di leghismi e grillismi".

>


Bacheca
"ORLANDO NON SLOGGIA DALLA CAMERA" LA LETTERA DI PROTESTA DI VATINNO, IL SUO SUCCESSORE, USCITO DALL'IDV.
SONIA ALFANO NON E' PIU' UN'EUROPARLAMENTARE DEL'IDV.
IDV REGGIO. I PADRONI DEL PARTITO RIFIUTANO LE ISCRIZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE E CHIEDONO RISARCIMENTI A MATTEO RIVA.
"LA MIA SQUALLIDA, NAUSEANTE, MORTIFICANTE ESPERIENZA IN IDV"

 

Il Tribuno   Home | Politica | Politica locale | Editoriali | Interviste | Contact | Leggi e codici | Dizionario sinonimi | Ricette | News | Commenti | P.IVA: ftcrfl65m69f839j