Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
   
News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

DRAGHI (BCE): "SITUAZIONE GRAVISSIMA". BERSANI: "MOZIONE UNICA SU UE, MA NON E' UNA NUOVA MAGGIORANZA"

Bersani, più Europa 
16 gennaio 2012

Bersani: «Mozione unica su Ue 
ma non è nuova maggioranza»

    Un vertice ufficiale e una mozione a tre (Pdl, Pd, Terzo Polo) aperta però a quanti vorranno mettere nome e faccia sotto il sostegno all'azione del governo in sede Ue per fronteggiare la crisi e il downgrading che morde la Borsa. 

    Si chiude così la giornata a Palazzo Chigi, con Monti che invita a pranzo Alfano, Bersani e Casini per una colazione di lavoro in cui il dossier Europa è la portata principale. «Abbiamo dichiarato la nostra disponibilità a costruire in Parlamento con tutte le forze disponibili, non solo quelle che hanno votato la fiducia al governo, una posizione nazionale sulla politica europea», dice il segretario Pd. 

    L'obbiettivo è salvare l'Italia e per questo serve uno sforzo condiviso. Ma il vertice di oggi a  palazzo Chigi non ha certificato una nuova maggioranza politica. Non è solo Angelino Alfano, ma anche il Partito democratico ha tenuto a marcare la differenza, dopo la colazione di lavoro con il premier Mario Monti cui Pier Luigi Bersani ha partecipato insieme con Angelino Alfano e Pier Ferdinando Casini.
    «Il vertice è andato bene 'c'è stato un clima positivo», hanno confermato fonti del Pd. Bersani e gli altri leader puntano a sottoscrivere una mozione comune sull'Unione europea che permetta a Monti di presentarsi ai vertici Ue forte di un largo sostegno alla sua azione. Poi certo, si fa notare, il governo potrà gestire il piano con la «flessibilità» che ritiene. 
    Adesso il lavoro si sposta in Parlamento, con gli 'sherpà dei leader e i gruppi impegnati a collazionare i documenti già preparati da Pd e pdl con in più i contributi dell'Udc. 
    Lo spirito che sta animando questo sforzo, hanno spiegato ancora al Pd, è lo stesso che ha spinto Bersani ad appoggiare Monti: «Prima di tutto l'Italia». Detto questo, «non c'è nessuna maggioranza politica» e su questo a largo del Nazareno insistono, e quando si andrà alle elezioni, «i campi saranno ancora diversi».  Stessa unità, almeno di intenti, vi sarebbe anche sulla riforma della legge elettorale. «I presupposti» di un'intesa ci sarebbero, ma ora si tratta «di istruire bene la pratica», hanno sottolineato al Pd. 

    Alfano descrive un Pdl «pronto a sedersi insieme agli altri partiti, se - puntualizza - si tratta di Italia ed Europa». Casini sintetizza la mission guardando a un «risanamento sostenibile», perchè «non possiamo svenarci inutilmente se non abbiamo una sponda forte europea, nuove regole di governance, un aiuto forte di autorità europee che agiscano in un pieno clima di concordia». Un quadrato politico che arriva dopo il colloquio, sempre a Palazzo Chigi, tra il presidente del Consiglio e Herman Van Rompuy. 

    Parole chiare, quelle del presidente del Consiglio europeo, che spiega: «Con il presidente Monti c'è una convergenza molto ampia di vedute sulle cose su cui l'Ue dovrebbe concentrarsi per superare la crisi finanziaria e avviare un percorso di crescita». «Siamo entrambi convinti - aggiunge - che la stabilità finanziaria sia chiave non solo per l'Eurozona, ma per l'Europa nel suo complesso. Questo obbiettivo - avverte - non si raggiungerà in una notte e neanche in pochissismo tempo». 

    Il presidente del Consiglio europeo sottolinea gli sforzi dell'Italia. «Vorrei dare atto al presidente Monti del lavoro straordinario che sta facendo», dice con l'auspicio che «questo piano si possa realizzare in tempi brevi». Parole importanti, in un quadro ancora in forte evoluzione e nel quale prosegue la tessitura che in prima persona il presidente del Consiglio svolge con gli interlocutori europei. In procinto di andare a Londra, per parlare della situazione in Italia con la London School of economics e con gli 'gnomi' della City, ma anche per ribadire a Cameron «la necessità di ridurre il più possibile la divaricazione tra Eurozona e Regno Unito, non per dividere ma per unire maggiormente», Monti rivendica «i progressi che stiamo realizzando nella condotta dell'economia italiana, sia con il decreto di dicembre sia con le misure di maggiore concorrenza che ci accingiamo a prendere in queste settimane». E intanto è Nicolas Sarkozy a dare forfait per il trilaterale con Monti e la Merkel, originariamente previsto per venerdì a Roma.

    Al suo fianco, l'inquilino di Palazzo Chigi trova i leader dei principali partiti che lo sostengono. «L'Italia ha già fatto la sua parte e non può essere chiamata ogni mese a fare i compitini», afferma Angelino Alfano. «Noi siamo favorevoli - aggiunge - a ogni scelta che consenta all'Italia di contare di più in Europa. Ho già detto in Parlamento che prima del governo e prima dell'opposizione viene l'Italia. E allora, siccome l'Europa ha assunto delle posizioni anche troppo rigide nei confronti dell'Italia, perchè all'Italia è stato chiesto di fare più di quello che è stato chiesto di fare agli altri Paesi, la nostra opinione è che l'Italia ha già fatto la sua parte». 

    Pier Luigi Bersani mette nel mirino le agenzie di rating le cui ultime decisioni «testimoniano che non c'è una credibilità delle politiche Ue, che vanno corrette». Di Pietro si chiama fuori e bolla quella che definisce «una maggioranza innaturale». L'Idv non firmerà la mozione unitaria. «La buona notizia - annota intanto il presidente del Senato, Renato Schifani - è che gli sforzi del nostro Paese cominciano ad essere premiati. Mi auguro che ci sia la consapevolezza in Europa che gli attacchi ai singoli Paesi significano un attacco all'intera Unione».



    Il Messaggero

    Lunedì 16 Gennaio 2012


    Draghi: situazione gravissima
    Imparare a convivere con agenzie rating


    Mario Draghi

    ROMA - «Siamo in una situazione gravissima». E' questo il parere del presidente della Bce Mario Draghi, sentito dalla commissione parlamentare economico-finanziaria come presidente dell'autorità europea per i rischi sistemici. Da quando il suo predecessore Jean-Claude Trichet aveva parlato di crisi di dimensione sistemiche «la situazione è peggiorata», ha aggiunto, sottolineando: è «vitale» che le decisioni prese dai leader europei sui fondi salva-Stati siano attuate «tempestivamente e completamente».

    Agenzie di rating. Draghi ha anche strigliato le agenzie di rating, commentando i recenti declassamenti da parte di Standard & Poor's: «Dobbiamo imparare a vivere non senza di loro, ma con loro, dando un potere molto più limitato di quello che hanno attualmente».

    Dai governi azione incoraggiante. «Complessivamente l'azione dei governi per il consolidamento delle finanze pubbliche è incoraggiante», ha detto poi Mario Draghi secondo cui deve essere condotta un'azione per promuovere la crescita economica attraverso riforme strutturali «perché nel breve termine il consolidamento comporta un effetto negativo sulla crescita».


    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=177331&sez=HOME_ECONOMIA&ssez=







>


Bacheca
"ORLANDO NON SLOGGIA DALLA CAMERA" LA LETTERA DI PROTESTA DI VATINNO, IL SUO SUCCESSORE, USCITO DALL'IDV.
SONIA ALFANO NON E' PIU' UN'EUROPARLAMENTARE DEL'IDV.
IDV REGGIO. I PADRONI DEL PARTITO RIFIUTANO LE ISCRIZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE E CHIEDONO RISARCIMENTI A MATTEO RIVA.
"LA MIA SQUALLIDA, NAUSEANTE, MORTIFICANTE ESPERIENZA IN IDV"

 

Il Tribuno   Home | Politica | Politica locale | Editoriali | Interviste | Contact | Leggi e codici | Dizionario sinonimi | Ricette | News | Commenti | P.IVA: ftcrfl65m69f839j