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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

BERSANI: "ALLE ELEZIONI SORPRESE ANTIPOLITICHE. NOI COMPATTEREMO IL CENTROSINISTRA"

18 febbraio 2012

Bersani: «Alle elezioni sorprese


antipolitiche»


bersani, microfono

Per le elezioni 2013 le maggiori novità non verranno dal centro, ma dai movimenti di «disaffezione della politica» anche perché dalle ceneri del berlusconismo ancora non è nato un centrodestra simile a quelli esistenti in Europa. È il pensiero del leader del Pd, Pierluigi Bersani, intervistato da Lucia Annunziata nel corso di un convegno organizzato dalle donne del Pd a Napoli. 

"NOI COMPATTEREMO CENTROSINISTRA"

A vincere, dunque, per Bersani, sarà ancora il bipolarismo. «Mentre noi, alla fine, riusciremo a compattare un centrosinistra di governo che possa rivolgersi alle forze moderate di centro, vedo poco probabile un'evoluzione europea e popolare del centrodestra e - ha detto il segretario democratico - considero poco probabile un giro di boa della destra dalle ceneri del berlusconismo». 

"NOVITA' DALLA DISAFFEZIONE DELLA POLITICA"
«Vedo - ha aggiunto Bersani - che nel centrodestra sono in corso molte ipotesi. Se il tempo sarà buono potranno esserci delle novità, ma se il tempo sarà brutto e ci sarà ancora la crisi credo che l'assetto bipolare si confermerà e novità potranno arrivare non dal centro, ma da espressioni di disaffezione della politica». Per il segretario del Pd è improbabile che il centrodestra «diventi una forza europea perché in Italia ci sono pulsioni di populismo che non credo si possano risanare così velocemente». 

"RIFORMA DEL LAVORO, SENZA ACCORDO
A DECIDERE SARA' IL PARLAMENTO"

In tema di lavoro il Pd valuterà le risposte che verranno dal Tavolo tra Governo e parti sociali per poi discuterne in Parlamento qualora non vi fosse un accordo condiviso. Dice ancora Bersani.  «Se c'è un accordo condiviso tra il Governo e le parti sociali per noi va bene - ha esplicitato il segretario del Partito democratico -. Se manca l'accordo vedremo nel merito il problema alla luce delle nostre proposte e lo valuteremo in Parlamento» . «Non possiamo permetterci il lusso di un mancato accordo perché - ha concluso - l'Italia si salva tutti insieme».

"DA MONTI NOVITA' STRAORDINARIE
MA SERVE MAGGIORE SOLIDARIETA'"

Il governo Monti ha portato in Italia una serie di «novità straordinarie» anche se occorrerebbe una maggiore «solidarietà» dice il leader democratico. «Il Governo ha portato novità straordinarie su alcuni temi, dal linguaggio alla competenza, alla postura e stile. Ma gli manca una maggioranza politica coesa, non il fatto che non ci siano dei politici». Bersani, però, ha aggiunto: «Vorrei che il Governo ci mettesse un po' più di solidarietà e guardasse un po' più negli occhi la gente. Dovrebbe essere un po' più sensibile sul tema sociale, ma questo lo dà la politica ed è per questo - ha concluso - che la politica è ineliminabile». 

BERSANI: NON SALTI L'ART.18
PARTIRE DALLA PRECARIETÀ

Quanto ai mercati finanziari che 'pretendono' lo stop all'articolo 18 nel nostro Paese, Bersani è netto: «Abbiamo visto ad altezza degli occhi questi famosi mercati e sappiamo anche come stanno le cose. Io non ho mai trovato un imprendiotre o un investitore che mi dicesse mi fermo o non mi fermo perche c'è l'art. 18». Capisco però, aggiunge, «che possono partire dei palloni ideologici che non vanno sottovalutati» perchè «diventano più duri del cemento armato nella simbologia dei mercati». Mercati a cui non interessa «la sostanza dell'art 18, ma la piega che prende il goervno». Si chiedono «ma questo goevrno è pronto a fare dei frontali oppure no?». 

BERLUSCONI INSISTE SULL'ARTICOLO 18
«Se ne deve poter discutere. L'articolo 18 non può essere un tabù». Lo afferma Silvio Berlusconi in un'intervista all'agenzia di stampa spagnola Efe. «A suo tempo noi proponemmo di modificarlo almeno per i nuovi assunti, ma la reazione, soprattutto dei sindacati, fu furibonda - continua l'ex premier - Alla fine quest'idea è tornata. Produttività, crescita e occupazione, così come la fiducia dei mercati e degli investitori internazionali, dipendono in gran parte dalla riforma del nostro sistema di relazioni lavorative». 

"SE MONTI AFFRONTA IL TEMA
AVRA' IL NOSTRO SOSTEGNO..."
«Il professor Monti - aggiunge Berlusconi - si trova nella posizione ideale per realizzare le riforme che il mio esecutivo aveva avviato senza poterle portare a termine, anche per la riluttanza dei partner della nostra coalizione. Spero che riesca a rendere più flessibile il mercato del lavoro e a realizzare una effettiva libertà di concorrenza per restituire competitività all'Italia. E potrà contare per le riforme sulla leale collaborazione del Popolo della Libertà e mia personale». 



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