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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

DI PIETRO-BOSSI AFFINITA' ELETTIVE E AFFINITA' POLITICHE.

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Di Pietro-Bossi, Reguzzoni spiana la strada all'alleanza Lega-Idv

Nella Lega Nord di Umberto Bossi c’è una gran voglia di rifarsi la verginità dopo aver chiuso l’alleanza con Silvio Berlusconi. E allora ecco i barbari sognanti di Roberto Maroni che ritornano a leggere i libri di Gianfranco Miglio, oppure qualche esponente del cerchio magico del Senatùr creare profili su Facebook dal nome La Vera Lega Onesta. C'è quella sana voglia di ritorno alle origini, insomma, di ritrovare quel Carroccio smarrito lungo la strada, di quando il Senatùr tuonava contro «il nano» di Arcore «mafioso» e «piduista», o di quando Luca Orsenigo sventolava il cappio tra i banchi di Montecitorio.

Alla ricerca della verginità, quindi, i leghisti hanno deciso di coinvolgere nella presentazione del libro «Gente del Nord», lunedì prossimo al Circolo della Stampa di Milano, niente di meno che l’ex pm di Mani Pulite e attuale leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro. A pensarci è stato l’autore, l’ex capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni che ha incrociato il mitico Tonino alla buvette nei giorni del ricordo del ventennale di Tangentopoli. Due battute e via: l'invito è stato sottoscritto. D’altra parte, Di Pietro e Bossi, a parte quei 200 milioni della tangente Enimont consegnati all’ex tesoriere leghista Alessandro Patelli, sono sempre andati d’amore e d’accordo. La base leghista e quella dell’Italia dei Valori si riconoscono spesso nelle stesse battaglie. Contro lo svuotacarceri; per la legalità a tutti i costi; contro gli stipendi dei manager; persino per la reintroduzione della legge reale contro i black bloc. Forse differiscono di opinione sull’operato della magistratura (la norma sulla responsabilità dei magistrati proposta da Giancarlo Pini non pare molto nelle corde di Tonino), ma alla fine siamo sicuri che Tonino e l'Umberto potranno trovare la quadra di fronte a una bella salsiccia sul pratone di Pontida, indossando magari una canotta di ordinanza. 

Sarà questo il futuro della Lega Nord? Da Berlusconi a Antonio Di Pietro? Nelle scorse settimane anche il genero di Marco Reguzzoni, l’europarlamentare Francesco Speroni, aveva detto al sito Affaritaliani.it che non avrebbe disdegnato «un’alleanza politica» con l’ex toga nata a Montenero di Bisaccia, provincia di Campobasso, Molise, diversi chilometri sotto il fiume Po. Ma l’impressione è che l’alleanza con Di Pietro non sia una questione solo del cerchio magico di cui fanno parte Reguzzoni e Speroni. Anche Bobo Maroni si è spesso trovato in sintonia con l’ex pm di Mani Pulite. Come appunto durante gli scontri di Roma dello scorso ottobre, quando i due condivisero l'idea di reintrodurre la legge che Oronzo Reale proposte nel pieno degli anni di piombo. 




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