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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

"APPELLO A MONTI PER I FUNERALI DI STATO PER PLACIDO RIZZOTTO"... ADERIAMO.

11 marzo 2012


Funerali di Stato per Rizzotto

Appello de l'Unità a Monti


La proposta, lanciata da Sassoli e Damiano, esplode su Twitter. L'Unità a Monti: «Ecco perché è giusto». Oggi in edicola due pagine dedicate a Rizzotto. Aderite alla campagna, scriveteci suFacebook Twitter.
placido rizzotto twitter

    «Una pietra da ogni Comune e da ogni Regione d’Italia, per costruire la tomba di Placido Rizzotto a Corleone». La proposta arriva dalla Cgil siciliana, per ricordare il sindacalista Cgil ucciso dalla mafia nel 1948, i cui resti trovati in un burrone in provincia in Palermo sono stati identificati pochi giorni fa. 

    «Vogliamo dare il segno - dice Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil Sicilia - di un paese unito nella lotta contro la mafia, che si stringe attorno a un suo martire». E proprio quel martire, a 64 anni dalla morte, potrebbe avere finalmente dei funerali. Esequie di Stato, come ha proposto per primo l’europarlamentare del Pd David Sassoli appena l’esame del dna ha confermato che quelle ossa ritrovate tre anni fa sui monti di Rocca Busambra appartengono a Rizzotto. 

    LA RETE SI MOBILITA

    La proposta, lanciata venerdì su Twitter e ripresa dall’Unità, sta raccogliendo moltissime adesioni in rete. Al grido di: «Non dimenticare». Walter Veltroni, membro della commissione Antimafia, scrive: «Al Presidente Napolitano e al presidente Monti: funerali di Stato per Placido Rizzotto. Per dire che anche lo Stato non dimentica». 

    «Doverosi i funerali di Stato per un martire della lotta per la democrazia e per la libertà in Sicilia», dice la Cgil nazionale. Aderisce anche il leader di Sel Nichi Vendola: «Rizzotto è una figura splendida, un eroe civile che ci ricorda come l’antimafia nasca proprio dalle battaglie per il lavoro, per il superamento di forme selvagge e arcaiche di sfruttamento», spiega a l’Unità. 

    «I clan e i picciotti sono stati a lungo il presidio armato a tutela dei latifondisti. Quell’omicidio è uno degli episodi che inaugurano un Dopoguerra in cui Stato e mafia da un lato si combattevano, e dall’altro nell’ombra e nell’indecenza di porzioni di classe dirigente costruivano patti indicibili e collusioni destinate a durare nel tempo». Vendola racconta il «turbamento» che ha provato quando quelle ossa hanno finalmente trovato un nome. 

    «Quelle ossa in quella fessura della terra sembrano una metafora di tutte le verità ancora sepolte nelle fessure della storia italiana, e il pensiero corre subito a Capaci e via d’Amelio». All’appello per i funerali di Stato, che l’Unità ha deciso di fare proprio, aderisce anche l’ex leader della Cisl Sergio D’Antoni: «È giusto onorare adeguatamente la memoria di un simbolo così importante dell’antimafia». Così anche il suo predecessore Pierre Carniti e Roberto Cuillo. Tra i primi ad aderire Cesare Damiano. 

    «Rizzotto voleva difendere la legalità e la dignità di chi voleva lavorare senza dover abbassare la testa ai soprusi. Oggi più che mai la sua figura è attuale». D’accordo il segretario sei socialisti Riccardo Nencini, secondo cui lo Stato deve onorare chi «ha dedicato la vita ai valori della libertà e della giustizia e alla difesa dei più deboli e fu tra i primi a combattere con coraggio l’oppressione mafiosa». Giuseppe Giulietti e Vincenzo Vita sottoscrivono l’appello e chiedono alla Rai di trasmettere sulle reti principali il film di Pasquale Scimeca sulla figura di Rizzotto, andato in onda venerdì su Rai storia. 

    «Bisogna promuovere una serata dedicata a questo eroe civile». Raffaele Scassellati, presidente di una sezione Anpi di Torino, scrive: «Merita di essere commemorato con tutti gli onori, in quanto, oltre che un valoroso sindacalista, si era distinto anche come partigiano dopo l'8 settembre, unendosi alla Brigata Garibaldi ed aveva anche costituito la sezione Anpi a Corleone».


    L'appello de l'Unità a Monti: «Caro presidente, ecco perché è giusto».







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