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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

"FORNERO AL CIMITERO": BUFERA SU DILIBERTO

21 marzo 2012

«Fornero al cimitero»: bufera su Diliberto

Il ministro: «Sdegno e disgusto. L''Italia merita politici migliori». Pdci: lo slogan macabro non era stato notato

La foto incriminata (LaPresse)La foto incriminata (LaPresse)
MILANO - Una protesta contro la riforma del Lavoro, davanti a Palazzo Chigi. Una maglietta irrispettosa. E un improvvido scatto che, immediatamente, si propaga in rete. È una vera bufera quella che si sta abbattendo sull'ex ministro della Giustizia, Oliviero Diliberto, che martedì ha posato sorridente al fianco di una signora che manifestava indossando una maglietta con lo slogan: «La Fornero al cimitero». «Sdegno e disgusto» ha espresso oggi il ministro del Lavoro Fornero, nei confronti dell'ex ministro, segretario nazionale del Partito dei comunisti italiani ed ex ministro della Giustizia nel governo D’Alema. E ha aggiunto: «Leggo che un ex ministro della Giustizia ha offerto il suo sorriso partecipe e compiaciuto a fotografi che registravano una manifestazione per la quale lo slogan scelto era: "la Fornero al cimitero"». E ancora: «Leggo anche che lo stesso ex membro del Parlamento italiano richiamava "norme di civiltà"» riferendosi all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Provo profondo disgusto e sdegno e denuncio l'irresponsabilità di simili comportamenti e non soltanto perchè mi trovo a essere l'oggetto di questi slogan. Un Paese come l'Italia merita politici in grado di interpretare e guidare con equilibrio e senso dello Stato le istanze dei cittadini. Penso che un ex membro del Parlamento italiano non sia legittimato a parlare di "norme di civiltà" quando adotta simili comportamenti. L'ex deputato ritratto in quella fotografia di certo non era degno di nessuno dei ruoli pubblici ricoperti».

L'IMMAGINE - A mettere online per primo l'immagine, il sito www.ilportaborse.com. Che rivela anche che Diliberto si è intrattenuto con le manifestanti, intonando slogan contro Fornero: «L’articolo 18 è una norma di civiltà, è inammissibile intaccarla. Ci aveva provato Berlusconi e non ci era riuscito. Vedrete, signore, non ci riuscirà nemmeno Monti».

LA DIFESA - Immediata la difesa di Diliberto, affidata al sua portavoce e responsabile comunicazione del Pdci, Flavio Arzarello, che ieri era con lui mentre è stata scattata la foto con la maglietta con slogan macabro all'indirizzo del ministro: «Come tutti sanno siamo abituati a condurre le nostre battaglie sul piano politico e a viso aperto, a partire da quella contro il governo e contro le politiche del Ministro Fornero» ma «non vorrei, che qualche messaggio sbagliato e macabro, spostasse l'attenzione dalle sacrosante ragioni dei lavoratori». Martedì - ha spiegato il portavoce di Diliberto - eravamo lì a protestare a difesa dell'articolo 18 e abbiamo portato la nostra solidarietà ai lavoratori ex Ibm che ci hanno chiamato a gran voce ed esposto il dramma che stanno vivendo. Dopo aver esposto le loro ragioni, i lavoratori hanno voluto fare una foto con Oliviero Diliberto: è evidente che non avevamo minimamente notato lo slogan sulla maglietta».

LE SCUSE - Parole confermate dall'ex ministro: «Vorrei tranquillizzare tutti - ha detto -. Martedì la foto in questione, durante il presidio per l'articolo 18, è stata fatta perché la figlia di quella lavoratrice ha dato un esame all'università con me e ha preso 30». Lo afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Pdci, in relazione alla foto dello «scandalo». «È ovvio che non mi ero accorto della maglietta e me ne dispiaccio» aggiunge Diliberto.


http://www.corriere.it/politica/12_marzo_21/diliberto-fornero-maglietta_735ab9bc-7356-11e1-85e3-e872b0baf870.shtml



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