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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

DINASTIE: TROTA & C... DA BOSSI A DI PIETRO.

guardo
12 aprile 2012Renzo Boss

DINASTIE Trota & Co., i figli di papà (politici)

Ascesa e caduta di Renzo Bossi (per il quale su Twitter si cerca un lavoro), ritratto di Cristiano (Di Pietro), Jean (Sarkozy) e di altri rampolli che fanno politica. Tranne Pierre (Sarkozy) che di professione fa il dj e oggi suona a Milano. Alla faccia della "family"

di Elena Marco

Umberto Bossi e il figlio Renzo.

Nato a Varese nel 1988, figlio di Umberto Bossi e della seconda moglie Manuela Marrone, è meglio noto come "il Trota", soprannome che deve alla fantasia del padre. Il quale, a chi nel 2008 gli chiedeva se fosse il suo "delfino", lui replicò che era semplicemente "il Trota".
Nella foto, eccoli insieme nel 2008 al raduno di Pontida.
Foto Olycom

Di Renzo ormai è noto tutto o quasi, a cominciare dalla maturità superata al quarto tentativo e all'età di 21 anni, fino all'inizio della sua attività politica, nel gennaio 2009, all'insegna del nepotismo e non per merito. Ciò nonostante si candida alle elezioni regionali lombarde nel 2010 (al collegio provinciale di Brescia) e viene eletto con quasi 13 mila preferenze. Chapeau!

Aprile 2012: la carriera politica di Renzo è già al tramonto visto che si è dimesso dal consiglio regionale a seguito di testimonianze e intercettazioni. Clamorosa quella di Alessandro Marmello, autista e bodyguard del giovane che rilascia un'intervista a Oggi nella quale racconta di essere lui a passare soldi a Bossi jr, prelevandoli dalle casse della Lega. E lunedì 16 aprile potrebbe arrivare l'espulsione dalla Lega. Sul web intanto gli si sta cercando lavoro. Addestratore di vongole o centurione al Colosseo? E su Twitter spopolano due hashtag: #iltrotahadetto e #TrotaNewJob.

Antonio Di Pietro col figlio Cristiano.

Cristiano Di Pietro 
La prima volta che si parla di lui è nel gennaio 2009 quando la Procura di Napoli lo iscrive nel registro degli indagati per le seguenti ipotesi di reato: corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio. La seconda volta quando papà Antonio impone la sua candidatura nella lista dell'Italia dei valori alle elezioni regionali del Molise nello scorso ottobre. Il circolo Idv di Termoli contesta una mossa che ricalca quanto fatto in passato da Bossi con il figlio Renzo. Immediata la replica: "Mio figlio Cristiano non è il "Trota" di turno". 
Nella foto, papà e figlio nel 1998. 
Foto Olycom

Le elezioni regionali in Molise vengono vinte dal centro-destra. E per la terza volta consecutiva viene eletto presidente Michele Iorio. L'Idv fa il botto con l'8,37% e la possibilità di avere tre consiglieri regionali. Primo degli eletti: Cristiano. Che subito annuncia le sue priorità: lotta per la legalità e contro gli sprechi. Nel 2009 la Procura di Napoli lo ha iscritto nel registro degli indagati per le seguenti ipotesi di reato: corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio.

Di poco fa l'ultimo intervento sul suo blog: "Non possiamo accettare lezioni di moralità da parte del Trota. il presidente della regione Iorio faccia un passo indietro e si dimetta!"








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