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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

LA LEGA SI RIFA' IL TRUCCO: "RINUNCIA AGLI ULTIMI RIMBORSI ELETTORALI"... SCILIPIETRO INSEGUE: "SOLDI ALLA FORNERO"

La Lega prova a rifarsi un'immagine Rinuncia agli ultimi rimborsi elettorali   Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale.
13 aprile 201

La Lega prova a rifarsi un'immagine
Rinuncia agli ultimi rimborsi elettorali

Il Carroccio dice no alla quarta tranche del denaro pubblico. L'annuncio del capogruppo alla Camera, Giampaolo Dozzo, accompagnato dall'invito agli altri partiti a "devolvere tali somme in beneficenza o alle Ong". Decisione per "evitare strumentalizzazioni mentre si discute la proposta di legge sulla trasparenza dei partiti". Alfano: "Migliorare i controlli per far sì che opinione pubblica conosca i bilanci"



ROMA - L'operazione "pulizia" per la Lega non è solo una questione interna. C'è da rimuovere il fango dall'immagine di un partito che si vantava della sua diversità, della sua onestà, della rettitudine di una dirigenza tutt'uno con la base. E che invece si è ritrovato con la stessa leadership travolta da uno scandalo inimmaginabile fino a qualche settimana fa, riguardante l'utilizzo privato del denaro versato alla Lega dallo Stato e titolo di rimborso elettorale.

A parte di quel denaro la Lega ha deciso di rinunciare. Lo ha annunciato il presidente dei deputati del Carroccio, Gianpaolo Dozzo: "La Lega Nord rinuncia all'ultima tranche dei rimborsi elettorali e chiede a tutti i partiti di fare lo stesso devolvendo tali somme in beneficenza o alle Ong" le parole del capogruppo. Che poi ha spiegato: "Una decisione che è stata presa ieri e che rendiamo nota al fine di evitare eventuali strumentalizzazioni nei nostri confronti, nel momento in cui in Parlamento si discute della proposta di legge sulla trasparenza dei partiti".

Il testo di riforma sul finanziamento pubblico, concordato da Pdl, Pd e Udc 1, arriverà sotto forma di disegno di legge, dopo che il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha dichiarato inammissibile la proposta di un  emendamento al decreto fiscale (all'esame della commissione Finanze). Alfano, Bersani, Casini chiederanno che il testo sia assegnato alla commissione Affari costituzionali della Camera in sede legislativa, cioè con l'approvazione diretta, senza il passaggio in aula. 

Parlando da Catania, il segretario del Pdl Angelino Alfano oggi ha descritto il "prossimo passo: il deposito di un disegno di legge che migliori e rafforzi il sistema dei controlli e tutti i canoni di trasparenza, per far sì che i bilanci dei partiti possano essere controllati in prima battuta dall'opinione pubblica, che ne potrà conoscere meglio il contenuto". Per Alfano, i bilanci dei partiti devono essere "altresì controllati da un'autorità terza e indipendente che possa certificarne la veridicità e la correttezza". Questo, ha concluso il segretario del Pdl, in aggiunta "al taglio di un terzo del finanziamento pubblico che è avvenuto negli anni in cui il presidente del Consiglio era Berlusconi".

Sul tema degli ultimi rimborsi elettorali, tra quelli che infiammano il dibattito politico di questi giorni, è intervenuto anche il leader dell'Idv Antonio Di Pietro: "Abbiamo presentato un'alternativa che prevede la revoca della quarta rata ma anche la consegna dei 100 milioni recuperati alla Fornero affinché ne faccia buon uso. Qualora questa proposta non venga accettata siamo pronti a destinare almeno la nostra quota, pari a quattro milioni di euro, al ministro". L'ex pm ha poi nuovamente criticato la proposta dai partiti della maggioranza sul finanziamento alla politica: "Quello depositato questa mattina è un accordicchio, un disegno di legge dove non è prevista la revoca della quarta rata.



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